di Marianna Bottero 12 Ottobre 2019
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A vincere il “Pasta World Championship 2019” di Barilla a Parigi è stato uno chef giapponese. Keita Juge, questo il suo nome, ha conquistato la giuria metà francese e metà italiana, tra cui gli stellati Davide Oldani e Simone Zanoni, e la designer Paola Navone.

Il suo piatto “Penne Gorgonzola profumo giapponese”, dal nome, sembra una pietanza che qualunque italiano gastroscafato possa realizzare per far colpo sulla cerchia di amici del venerdì. Come se fosse una facile e fresca pasta con pomodorini. Ma è tutt’altro che questo. Dietro la semplicità del nome, si nasconde un piatto armonico, elaborato: lo chef giapponese Keita Juge unisce una crema di gorgonzola in sake con una crema di ostriche, su una purea di spinaci. Inutile dire quanto sia anche esteticamente equilibrato e denso della filosofia culinaria di Keita: “Organizzo l’orchestra, interpreto e formulo lo spartito”, ha detto a più riprese lo chef riferendosi alla sua brigata e alla sua idea di cucina.

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Gli altri tre finalisti del “Pasta World Championship 2019” di Barilla sono stati:

  • Heaven Delaye per il Brasile con Summer by the sea: cappellini con tartare di scampi, aneto e bagna cauda;
  • Kshitiz Sethi per il Canada con gli Spaghetti con le sarde;
  • Gabriel Heintjes per la Svizzera con Somewhere between red and yellow: trofie con patata dolce, kumquat, carote e rosmarino.

E gli chef italiani? Tre i presenti al “Pasta World Championship 2019” parigino di Barilla: Matteo Carnaghi a rappresentare l’Italia, Nicola Pelligana per l’Australia e Christian Carrieri per gli Emirati Arabi, ma nessuno di loro è riuscito ad arrivare in finale.

Matteo Carnaghi ha 24 anni ed è sous-chef di Viviana Varese del Viva da Eataly Smeraldo, unica quota rosa tra i ristoranti stellati a Milano nel 2019. È in cucina da quando aveva 16 anni e rappresentare il Belpaese al “Pasta World Championship 2019” è una voce importante sul suo curriculum, nonostante la sua rivisitazione della Pasta con patate non abbia convinto pienamente la giuria.

La vittoria del giapponese Keita Juge come miglior chef di pasta nel mondo al “Pasta World Championship 2019” di Barilla, è il segnale che, mentre noi italiani continuiamo a far fede alla tradizione, la pasta, secca o i tanti tipi di pasta fresca, è ormai un piatto cittadino del mondo e dobbiamo tenere conto di quelle rivisitazioni culinarie che possono valorizzare e dare una nuova prospettiva sulle nostre radici.

Fonte: huffingtonpost.it