di Dissapore Dissapore 24 Maggio 2021
pasta rummo confezione nuova riciclabile carta

Pasta Rummo passa alla raccolta differenziata, ed era ora. Uno dei pastifici di qualità più apprezzati nella grande distribuzione ha annunciato con un post di Facebook di aver messo in commercio una nuova confezione riciclabile per i suoi prodotti, ed è una confezione di carta. Ha anche specificato, ce ne fosse bisogno, che potrebbe capitare di non trovarli subito, questi pacchi nuovi, perché naturalmente andranno smaltite prima le scorte già distribuite nei vari punti vendita. È una notizia perché il pacco di pasta Rummo era uno dei pochi che non andava gettato in nessuna delle categorie della differenziata, ma appunto nel generico. Non solo: qualche mese fa il pastificio era finito anche in fondo a una particolare lista nera stilata dall’app Junker (quella che aiuta a capire come smaltire le varie confezioni) perché i suoi erano tra i pacchi più indecifrabili, difficili da interpretare.

Siamo felici di annunciarvi che la pasta Rummo da oggi lascia le nostre mani avvolta in confezioni riciclabili. Potrete…

Posted by Pasta Rummo on Friday, May 21, 2021

E infatti nei commenti al post di Facebook è un coro di “finalmente”, che dimostrano come ormai la sensibilità ecologista va di pari passo con la ricerca del gusto. Bisogna anche notare il salto operato dalla scelta: la maggior parte dei pacchi di pasta sono da differenziare nella plastica, ma la carta è un materiale molto meno inquinante e molto più riciclabile.

In un commento sotto un altro post, di recente il pastificio di Benevento aveva spiegato, rispondendo a una domanda in tema: “L’azienda dal 2009 è attiva sul tema della sostenibilità e nel 2010 è stata premiata da Legambiente con il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente – “Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro” – per aver ridotto del 30% le emissioni di CO2 grazie all’installazione di un moderno impianto di trigenerazione. Tuttavia l’alluvione del 2015 ha distrutto quel macchinario. Stiamo lavorando al fine di avere una confezione totalmente riciclabile”. Altri clienti invece non si accontentano, e bacchettano l’azienda sulla questione della provenienza del grano, anche se come abbiamo visto pasta 100% italiana non è garanzia assoluta di qualità, e soprattutto grano straniero non ha per forza una implicazione negativa.