Certi cognomi possono diventare ingombranti e difficili da portare. Soprattutto se ti chiami Kevin Bacon e una delle cause che ti stanno più a cuore è proprio quella legata al benessere animale. La star di Hollywood, nota per i suoi ruoli da rubacuori negli anni Ottanta e con una carriera quarantennale al cinema e in tv, ha deciso che è ora di fare un cambiamento piccolo ma drastico per sensibilizzare il pubblico sui temi di ambientalismo e sostenibilità. A partire dal cognome.
Kevin Bacon diventa così Kevin Bean, da pancetta a fagiolo. Tranquilli: non si tratta di una modifica definitiva. Nessun documento ufficiale è stato toccato all’anagrafe di Philadelphia dove l’attore è nato quasi sessantotto anni fa. Il passaggio a Bean è temporaneo, e avviene nell’ambito dell’associazione Humane World for Animals. L’iniziativa è semplice: diventare Kevin Bean ogni mercoledì per promuovere il consumo di proteine vegetali almeno una volta a settimana.
Un cognome meat sounding

Mentre in Europa ci scanniamo per arginare il percepito pericolo del meat sounding applicato agli alimenti di origine vegetale, in America il passaggio è molto più semplice e spontaneo. Intanto non ci si danna per trovare nomi alternativi ai prodotti che in qualche modo imitano quelli di origine animale. Via libera dunque a bacon di funghi, latte di soia, uova di fagiolo mungo e così via.
Lo stesso vale evidentemente per i nomi propri, specie se sei una star di Hollywood che può permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Kevin Bacon è uno di quei cosiddetti household names del jet set americano, talmente stampati nell’immaginazione collettiva da essere diventati meme. Avete presente la teoria dei gradi di separazione da Kevin Bacon? Andatevela a leggere, e magari scoprirete che non siete così lontani da uno degli attori più riconoscibili di sempre.
Il “problema” sorge quando il cognome da punto di forza diventa un peso. Lo stesso, in questo caso, che potrebbe accadere a un vegetariano che fa parte della famiglia Bistecca o Salame. Kevin, lo sappiamo tutti, sostanzialmente fa di cognome Pancetta. Un po’ problematico quando diventi il volto di un’associazione vegetariana che punta proprio sulla sensibilizzazione rispetto alla dieta, no?
Da Bacon a Bean per una dieta più sostenibile

Presto detto, cambiamo il cognome. Da Pancetta il nostro Kevin diventa Fagiolo. Mr Bacon ti presento Mr Bean, e guai a confonderlo con la macchietta inglesissima creata da Rowan Atkinson. L’iniziativa parte da un assunto di semplicità e di piccoli gesti che ognuno di noi può fare nel quotidiano. Basta così poco per migliorare la propria dieta e arricchirla di proteine vegetali privandosi (in maniera modesta) del consumo di alimenti di origine animale. Facile come assumere un alias.
Così nasce il Beansday, il giorno dei legumi. Una sfida per i consumatori a sostituire la carne con legumi e proteine vegetali almeno una volta a settimana. Allo stesso modo Kevin Bacon diventa Kevin Bean in via del tutto temporanea. Perché ovviamente il cambio del cognome non è ufficiale, né definitivo. Si tratta di una campagna dell’associazione Humane Rights for Animals che si occupa della tutela del benessere animale.
Nel video che accompagna l’annuncio del “cambio” di cognome, l’attore dice: “Potreste conoscermi come Kevin Bacon ma di mercoledì divento Kevin Bean, perché mercoledì è il Beansday in cui sostituiamo la carne con i legumi”. L’attore procede a illustrarci le qualità dei legumi (sono ricchi di fibre e proteine) e a ricordarci che attraverso il loro consumo risparmiamo (la vita di) tantissimi animali. E conclude dicendo: “Osservare il Beansday è un piccolo passo che fa una grande differenza. Credetemi, ve lo dice Kevin Bean”.
La scelta di prestare volto e soprattutto nome (modificato) parte dal legame profondo che l’attore ha con il mondo animale. L’associazione Humane Rights for Animals chiaramente non si è lasciata sfuggire l’occasione. Kitty Block, presidente e CEO, ha dichiarato che la campagna mira ad ampliare e rendere accessibile il sostegno alla causa. “Le azioni più semplici – come quello che scegliamo di metterci nel piatto – aiutano tantissimo il benessere animale”. Se poi te lo dice quel figo di Kevin Bacon, pardon Kevin Bean, è ancora più convincente.



