Nell’ultima puntata vi raccontammo del malcelato scetticismo di Cia Agricoltori Liguria circa l’inizio dei lavori inerenti alla posa delle reti di contenimento anti cinghiale – atte, per l’appunto, a impedire alla fauna selvatica di continuare a diffondere il morbo della peste suina africana -, e pertanto sembra necessario precisare che è ancora troppo presto per puntare il dito contro la loro inefficacia quando prendiamo in considerazione l’ultimo bollettino redatto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta: dopotutto, i lavori non sono ancora ultimati. Ultimo bollettino che, per l’appunto, indica l’individuazione di un nuovo caso nel comune di Mignanego, nella città metropolitana di Genova.
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Si tratta per di più dell’ottava carcassa di cinghiale positiva rinvenuta nel territorio del comune in questione, che però è ben lontano dal podio: i comuni che “vantano” il maggior numero di casi positivi dall’inizio dell’emergenza sono infatti Capo Ligure e Rossiglione con ben tredici positività, con Arquata Scrivia che invece occupa il terzo posto complessivo con undici casi. Il numero complessivo, invece, è salito a 143, di cui 54 in Liguria e 89 in Piemonte.