di Anna Silveri 24 Gennaio 2019

È la prima volta che Dissapore si occupa di Ristora, marchio di bevande solubili e istantanee che appartiene alla Prontofoods, di Montichiari, nel bresciano.

Lo facciamo perché l’azienda –fatturato superiore a 120 milioni di euro, oltre 200 dipendenti, export in 50 Paesi del mondo– ha ritirato la propria pubblicità da Libero, quotidiano milanese che ha in Pietro Senaldi il direttore responsabile e in Vittorio Feltri il direttore editoriale.

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La decisione è arrivata dopo la prima pagina di ieri, che nel titolo –”Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay”– accomunava diminuzione del Pil e aumento del numero di persone che si dichiarano gay.

Intervistato dal sito Lettera 43, un responsabile dell’azienda bresciana ha ricostruito cos’è successo nella giornata di ieri:

“Abbiamo ricevuto una valanga di critiche ma anche di insulti, ed è la terza o quarta volta che succede per un titolo di Libero. Ci hanno detto che siamo conniventi, ma noi pianifichiamo e compriamo la pubblicità con programmi trimestrali e non possiamo certo conoscere i titoli in anticipo”.

Tra gli altri, a richiedere una presa di posizione da parte di Ristora, è stato l’europarlamentare del Partito democratico Daniele Viotti con un post su Facebook.

E in questo caso, il pressing sull’azienda ha funzionato.

[Crediti | Lettera 43]