Roma: Dissapore regala 10 inviti per degustare la carne giapponese Wagyu

Siete avvisati, amatissimi lettori di Dissapore, alla fine di questo post 10 di voi verranno invitati a un’indimenticabile degustazione di carne di manzo giapponese Wagyu lunedì 25 settembre sulla terrazza dell’hotel Marriott di Via Veneto a Roma.

Ragione per cui state in campana e smettete di dire che non vi portiamo sempre nel cuore.

Dunque, dicevamo: per molti intenditori non esiste carne migliore al mondo. Tenera, succosa e con una fitta trama di grasso marmorizzato che ne determina la particolare morbidezza, la carne di manzo giapponese Wagyu è anche tra le più costose.


Wagyu: quanto costa produrre, comprare e mangiare la carne più cara del mondo


Logica conseguenza delle attenzioni che i pregiati bovini di razza nera Wagyu ricevono durante la loro felice esistenza.

Le carni di manzo Wagyu sono valutate da un disciplinare rigoroso definito dal Ministero dell’Agricoltura giapponese, che attraverso un’apposita scala ne misura sia la qualità –con indicatori che vanno da 1 a 5 e che tengono conto di colore, consistenza, venature e qualità del grasso– sia la resa, con parametri che vanno da A a C.

Ogni capo ha un pedigree che riporta il nome, l’allevamento in cui è cresciuto, il tipo di vita che ha svolto, come è stato trattato e persino chi sono i suoi antenati.

Il risultato di tante cure è una carne contrassegnata dalla particolare marmorizzazione, o marezzatura, una fitta rete di grasso “buono”, ricco di acidi insaturi, con un cosiddetto minor “punto di fusione” (circa 21° C.).

Vale a dire che i grassi presenti si sciolgono con più facilità, rendendo la carne succosa e saporita.

Tra i bovini di carne Wagyu la razza nera è la più diffusa, tanto da coprire circa il 95% dei bovini allevati in Giappone, vale a dire, al momento, circa 1.600.000 capi.

Cucinare alla perfezione la carne Wagyu significa in primo luogo raggiungere la temperatura di 80°C., quando si libera il cosiddetto “aroma di manzo Wagyu”, ricco e dolce, dai tipici profumi di pesca e noce di cocco.

Eccoci al punto, fate attenzione ora.

Il sapore imperdibile della carne Wagyu si potrà assaporare nel corso di una degustazione a inviti organizzata da Beef Japan, Consorzio di promozione della carne Wagyu, con la media partnership di iFood, lunedì prossimo 25 settembre a Roma, sulla terrazza dell’hotel Marriott in Via Veneto.

Perché non invitare anche 10 lettori di Dissapore, ci siamo detti, scegliendoli tra i più brillanti e pronti a raccontarci le loro esperienze, vere o anche solo desiderate, con la carne Wagyu?

Come funziona?

E’ semplice, così:

–- Scrivete nei commenti il motivo per cui dovremmo portare proprio voi. Insomma, mangiare bene, possibilmente carne, soprattutto Wagyu è la vostra passione? Rendetelo esplicito cercando di essere originali e interessanti. Avete tempo fino alle 20 di domani, domenica 24 settembre, dopodiché sceglieremo i 10 commenti più belli a nostro insindacabile giudizio.

–- Commentate usando un indirizzo email valido, così possiamo contattarvi, e non dimenticate di lasciare nome e cognome. Poi, dopo le 20 di domani, attendete la nostra conferma in coda ai commenti.

Capito tutto? Allora fatevi sotto.

Anna Silveri

23 settembre 2017

commenti (90)

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  1. Il Wagyu di Tajima lo considero il punto di arrivo per ogni tossico-proteinodipendente che si rispetti.

    Ma proteino-strippati non si diventa, lo si nasce, ed io – modestamente – lo nacqui. (semi cit.)

    E poi se non mi sorteggiate mi costringerete a dover comprare un biglietto per il giappone, e l’hotel, e poi a spendere soldi per la carne.
    Diventerò povero, e dovrò vendere computer e cellulari per continuare a vivere, e perderete un valido lettore.

    E voi non volete perdere un valido lettore, vero? 🙂

  2. Perchè sono stato il primo ma soprattutto perchè per un porcofilo (mangio solo suino nero) convinto come me , sarebbe l’occasione per redimermi e mangiare anche un manzo nero.

  3. Come allevatore amatoriale ho provato ad utilizzare le stesse modalità utilizzate per i manzi wagyu su un capo incrociato tra Limousine e Aberdeen Angus. Sono curioso di confrontare i risultati ottenuti con la “ciccia originale”

  4. Ho mangiato il famoso manzo in Giappone, ma appena ho messo in bocca il primo pezzo ho sentito un gusto a me familiare, eppure non avevo mai mangiato nulla di simile. Sono dovuta arrivare fino all’ultimo boccone per capirlo. Il wagyu mi rimandava alla “surra” del tonno, parte grassa che qui in Sicilia amiamo cucinare alla brace.
    Ecco che ho capito ciò che avevo letto da qualche parte, ovvero quando mangiate il wahyu dimenticate le precedenti esperienze con la carne!

  5. Perchè l’ho appena scoperto gironzolando nel web e ho già l’acquolina in bocca. Il fatto è che ho iniziato da troooooooppo poco tempo a ri-gustare la carne “grassa” dato che leggendo leggendo si scopre che poi tanto male non fa visto che il suo potere dipende dall’allevamento e con la descrizione che offrite mi sentirei totalmente assolta nella colpa.
    Un commento che vale una domanda a voi: sapete dirmi qualcosa sulla combinazione in acidi grassi di questa carne? La selezione del cibo descritta mi dice che è ricca di componenti buone per la salute. Fatti da anni conosciuti ma poco pubblicizzati…Mica i centenari sardi mangiavano pesce ogni settimana o ogni mese, no no assolutamente no. Allora dove prendevano i famosi Omega 3? 🙂
    Con questo tradisco la mia professione di nutrizionista GOLOSA. Help me

  6. Che scoperta!
    Perchè da troooooopo poco tempo ri-mangio la carne vera allevata bene.
    Questa l’ho scoperta adesso gironzolando nel web e sarebbe un’esperienza sensoriale delicata e gustosa.
    L’allevamento mi dice che è ricca di acidi grassi buoni.
    Quindi:
    delicatissima nella conservazione,
    esigente nella preparazione,
    sontuosa nel risultato.
    Quindi ottima per la salute. Eh si confesso sono una nutrizionista e quindi la riscoperta della carne buona è stata una luminosa stella alimentare. Da dove prendevano i famosi omega 3 i nostri centenari sardi? Non da pesce, no no. Non lo mangiavano neppure una volta alla settimana e neppure una volta al mese 🙂
    Quindi ho cercato di sapene di più, perchè allevatori e cuochi loro si portano il camice bianco per curare la nostra salute.
    Ed ecco a voi fresco fresco di stampa:
    🙂 bella carne!!! è come pensavo!!!
    ricca di polinsaturi 🙂
    quindi bene per salute 🙂
    quindi delicatissima nella conservazione e cottura 🙂
    perciò grande godimento nel poterla assaggiare
    mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
    J Agric Food Chem. 2017 Sep 21.
    doi: 10.1021/acs.jafc.7b02843. [Epub ahead of print]
    Identification and Characterization of Volatile Components Causing the Characteristic Flavor of Wagyu Beef (Japanese Black Cattle).

    Inagaki S1, Amano Y1, Kumazawa K1.
    Author information
    Abstract
    To clarify the characteristic sweet aroma of Wagyu (Japanese Black Cattle), aroma extraction dilution analysis (AEDA) was applied to the volatile fractions of Wagyu and Australia beefs. Some 20 odor-active peaks were detected, and 17 odorants were identified or tentatively identified. Among the perceived odorants, most of them were newly identified from the Wagyu beef. The main constituents of the potent odorants were aldehydes and ketones, which are known as the degradation products of polyunsaturated fatty acids that were significantly included in the lipids of the Wagyu. In addition, the most potent odorant was trans-4,5-epoxy-(E)-2-decenal, which is known to be the oxidation product of polyunsaturated acids, such as linoleic acid and arachidonic acid, that were significantly included in the lipids of the Wagyu. Accordingly, these findings strongly suggested that the kind of fatty acid constituting lipids of the Wagyu plays an important role in the formation of the characteristic aroma of the Wagyu beef.
    KEYWORDS:
    Wagyu beef aroma; aldehyde; aroma extract dilution analysis (AEDA); unsaturated fatty acid
    http://pubs.acs.org/doi/pdf/10.1021/acs.jafc.7b02843

    e questo
    Characteristics and Health Benefit
    of Highly Marbled Wagyu and Hanwoo Beef
    Takafumi Gotoh1
    and Seon-Tea Joo*
    Division of Applied Life Science (BK21+), Gyeongsang National University, Jinju 52852, Korea 1
    Kuju Agricultural Research Center, Faculty of Agriculture, Kyushu University 8780201, Japan
    Abstract
    This review addresses the characteristics and health benefit of highly marbled Wagyu and Hanwoo beef. Marbling of Wagyu and
    Hanwoo beef has been increased in Japan and Korea to meet domestic consumer preferences. Wagyu and Hanwoo cattle have high
    potential of accumulating intramuscular fat (IMF) and producing highly marbled beef. The IMF content varies depending on the feeding
    of time, finishing diet, and breed type. IMF increases when feeding time is increased. The rate of IMF increase in grain-fed cattle is faster
    than that in pasture-fed cattle. Fatty acid composition are also different depending on breeds. Highly marbled Wagyu and Hanwoo beef
    have higher proportions of monounsaturated fatty acid (MUFA) due to higher concentrations of oleic acid. MUFAs have little effect on
    total cholesterol. They are heart-healthy dietary fat because they can lower low-density lipoprotein (LDL)-cholesterol while increasing
    high-density lipoprotein (HDL)-cholesterol. Clinical trials have indicated that highly marbled beef does not increase LDL-cholesterol.
    This review also emphasizes that high oleic acid beef such as Wagyu and Hanwoo beef might be able to reduce risk factors for cardiovascular
    disease.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5243954/pdf/kosfa-36-709.pdf
    Grazie per avermela fatta scoprire e averla descritta voi in modo così accattivante

  7. Mia moglie che è incinta al quinto mese mi ha chiesto espressamente di voler mangiare carne Wagyu a Via Veneto…solo voi potete aiutarmi ad accontentarla…

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