L’implementazione dei robot nella filiera della grande distribuzione è una realtà sempre più vicina: in diverse occasioni vi abbiamo raccontato di come ormai siano relativamente diffusi nell’ambito del delivery, e ora ecco il primo modello in grado di rilevare la freschezza dei prodotti per una spesa sicura.
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Simbe Robotics, infatti, ha recentemente brevettato un metodo che utilizza la visione artificiale per registrare immagini in un breve periodo di tempo, e che da qui riesce a trarre una serie di caratteristiche specifiche dell’alimento in questione. Parliamo, ad esempio, dell’assegnazione di una percentuale per capire quanto sono maturi in modo da determinare se un frutto o un ortaggioo è marcio, o del comprendere se sul cibo c’è materia biologica contaminante. E non finisce qui: il computer è in grado di generare modelli per catalogare un cibo come “a moderato contenuto di grassi”, “alto contenuto d’acqua” e via dicendo.
Il robot è mobile, e pertanto può muoversi per il negozio indisturbato mentre analizza i prodotti sugli scaffali, per poi fornire i dati in questione direttamente ai gestori dei negozi. Negli Stati Uniti alcuni marchi della grande distribuzione, come Schnucks e Hy-vee, hanno già iniziato a testare e distribuire questa nuova tecnologia nei propri negozi. Si tratta, a tutti gli effetti, di un metodo efficace per combattere lo spreco alimentare, e viene da chiedersi quando e se vedremo mai dei robot prendere il controllo di un intero ristorante. Ah, dite è già successo?