Starbucks è partito alla conquista di Milano: il 16 maggio, infatti, inaugurerà il suo quinto locale milanese in piazza Luigi di Savoia, al lato della Stazione Centrale.
E pensare che fino a pochissimo tempo fa nessuno avrebbe creduto nel successo della catena di caffè internazionale nel Paese dove l’espresso è un rito uguale a se stesso da sempre. Invece, a settembre scorso, Starbucks è sbarcato sotto la Madonnina con il suo primo locale super glamour, il più grande d’Europa, nell’ex palazzo delle Poste, in piazza Cordusio. Per settimane la fila di curiosi e fan della catena ha invaso l’ingresso della caffetteria, tanto che, a distanza di appena due mesi, Starbucks ha raddoppiato, aprendo in corso Garibaldi uno store di duecento metri quadrati più “standard”. La particolarità del primo Starbucks milanese, infatti, era quella di essere una Reserve Roastery, una torrefazione “di classe premium” (così era stata definita per il taglio del nastro). Più simile ai circa 28mila negozi aperti in tutto il mondo, invece, il secondo e il terzo locali milanesi della catena, aperto a brevissima distanza in via Durini, zona piazza San Babila.

Passano pochi giorni, e sempre a novembre scorso Starbucks fa poker, chiarendo ormai di essere alla conquista di Milano: il quarto negozio apre infatti a Malpensa e il quinto (a soli otto mesi dallo sbarco in Italia) aprirà dunque in Stazione Centrale.

Se per molto tempo il mondo si è chiesto se il frappuccino avrebbe avuto successo nel Bel Paese della moka, questa è la risposta.

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