Il 17 marzo 2026 l’Italia ha scritto una pagina fondamentale della sua storia gastronomica conquistando per la prima volta il podio nella selezione europea del Bocuse d’Or, svoltasi a Marsiglia. Il Team Italia, guidato dallo chef Matteo Terranova del ristorante La Stüa de Michil di Corvara, ha ottenuto un prestigioso terzo posto, posizionandosi dietro alla Danimarca, vincitrice della competizione, e alla Norvegia, arrivata seconda.
La squadra italiana, composta anche dal commis Edoardo Magni e dai coach Alessandro Bergamo e Noel Moglia, ha superato nazioni storicamente dominanti in questa disciplina, garantendosi ufficialmente l’accesso alla finale mondiale prevista a Lione nel gennaio 2027.
I piatti presentati in gara hanno saputo coniugare una tecnica di altissimo livello con una profonda identità mediterranea, iniziando dal tema “On Stage” che ha visto la creazione di un’emulsione al bergamotto calabrese con olio extravergine della Basilicata, miele e aglione toscano. Per il piatto individuale, il team ha proposto un raffinato Surf and Turf (“mari e monti”) composto da filetto di toro della Camargue e seppia, includendo una tartare di seppia con caviale al nero su mela verde e un raviolo di carpaccio farcito con rucola e Parmigiano Reggiano.
La performance della squadra italiana

Il tema al vassoio, che ha valso all’Italia il premio speciale per la migliore estetica, ha presentato una gallinella di mare preparata in stile porchetta con finocchietto e limone, leggermente affumicata. La portata era accompagnata da una tartelletta di ceci con gelée di balsamico di Modena e Robiola di Roccaverano, oltre a un carciofo ripieno di menta e pecorino, il tutto legato da un brodo di gallinella infuso ai ricci di mare. L’intero allestimento del vassoio era ispirato a un giardino all’italiana, con una rigorosa organizzazione geometrica e una fontana centrale di carciofi come fulcro della composizione.
Il successo ottenuto è il frutto di un meticoloso percorso di preparazione coordinato dalla Bocuse d’Or Italy Academy, sotto la presidenza dello chef Enrico Crippa e la direzione di Lorenzo Alessio, e guardando alle performance del team Italia nella storia della competizione si capisce ancora meglio l’importanza di questo traguardo. Dalla prima edizione del 1987 fino a oggi infatti, il miglior piazzamento restava il quarto posto di Paolo Lopriore nel 2001 e, dopo il quindicesimo posto di Martino Ruggieri nel 2019, il secondo decennio dei duemila ha visto una crescita costante: l’ingresso in top 10 nel 2021, il settimo posto nel 2024 e, finalmente, il primo podio della storia in questa edizione.
Un progresso che fa ben sperare per il futuro dell’Italia nelle prossime edizioni, e un ottimo viatico per la finale che, come da tradizione, si svolgerà a Lione a gennaio 2027, presso l’Eurexpo in occasione del salone internazionale SIRHA. Oltre alla medaglia di bronzo, l’Italia ha ottenuto i punteggi più alti della giuria di cucina e il secondo miglior punteggio nel tema On Stage, a testimonianza di una prestazione solida e completa in ogni aspetto del regolamento.
Lo chef Matteo Terranova ha espresso la sua soddisfazione al termine della premiazione, sottolineando il valore collettivo dell’impresa: «Questo terzo posto ha per noi un valore enorme. A Marsiglia abbiamo affrontato squadre di altissimo livello e il Team Italia ha dimostrato carattere, qualità e grande spirito di gruppo. Salire sul podio europeo è un risultato storico che premia il lavoro fatto negli ultimi mesi. Complimenti alla Danimarca per la vittoria e alla Norvegia per il secondo posto, ma sono davvero orgoglioso dei nostri ragazzi: questo bronzo è solo un punto di partenza per continuare a crescere e puntare ancora più in alto».

