di Anna Silveri 31 Maggio 2018

Una cura. Anzi no. Una droga (oh, lo dice l’American Journal of Clinical Nutrition).

Ma cielo, il gelato costa quanto una manovra economica.

Per la precisione da 1 a 2,50 euro a pallina a Bologna. In Piemonte da 18 a 25 euro al chilo. Più o meno lo stesso nelle Marche. A Milano da 20 a 30 euro al chilo, nuovo record italiano. E poi c’è Grom: 3,50 euro a cono medio + 0,50 per la panna (facoltativa).

La guerra contro la panna pagata a parte è una scelta di civiltà. Dissapore l’ha lungamente combattuta, per cui immaginate la mestizia nel leggere oggi Repubblica Torino.

Verso le 15 di martedì scorso la gelateria Ciacci di corso Belgio, nel capoluogo piemontese, è stata multata dalla Guardia di Finanza per aver regalato la panna sul gelato.

“Due clienti abituali hanno acquistato altrettante coppette da due euro e io ho omaggiato della panna una delle due coppette. Ho incassato 4 euro e ho emesso uno scontrino di 4 euro”. Così ha ricostruito l’accaduto Cristian Ciacci, il gelatiere torinese.

Usciti dal locale muniti di regolare scontrino, i clienti sono stati fermati dagli agenti, che non trovando corrispondenza tra i gelato che stavano consumando e l’importo sullo scontrino, hanno deciso di multare la gelateria.

Stando agli uomini della Guardia di Finanza lo scontrino avrebbe dovuto essere di 4 euro e 50 centesimi, avrebbe dovuto comprendere, cioè, anche la panna.

[Lo stucchevole romanticismo che ci fa pagare tanto il gelato e, orrore, la panna a parte]

Anche dentro di voi, lo sentiamo, sta montando la nostra stessa rabbia, attenuata purtroppo dalla rassegnazione. Per dire, volete sapere cos’ha risposto Ciacci quando il giornalista di Repubblica gli ha chiesto se contesterà la multa? “E’ vero, posso fare ricorso, ma perderei tre giornate lavorative”.

Proprio vero: la strada per l’inferno è lastricata di panna pagata a parte. Almeno questo, a Roma, dove la panna è sempre compresa nel prezzo del gelato, non sarebbe successo.

P.S. Nel frattempo qualcuno ha iniziato a raccogliere fondi per il gelatiere di Torino.

[Crediti | Repubblica Torino]

commenti (13)

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  1. Avatar ROSGALUS ha detto:

    L’approccio burocratico e privo di senso ai problemi crea nel pubblico e nei consumatori forte disappunto e discredito verso le istituzioni preposte alla vigilanza sulla regolarità delle transazioni commerciali.
    Questo è un caso eclatante dove si punisce la buona fede in modo delirante e sciocco.

    1. Avatar Arturo ha detto:

      Il buonsenso prima di tutto, la panna è stata regalata, non è che è stata pagata ma non riportata sullo scontrino.
      Sono c****ate come questa che rendono impopolare la guardia di finanza, avanti così, mi raccomando.

    2. Avatar lucac ha detto:

      E se invece la panna l’avesse fatta pagare e non l’avesse riportata sullo scontrino?
      Perché dobbiamo per forza dare credito al negoziante?

    3. Avatar Dan ha detto:

      Forse perchè è una fesseria pensare che uno ha battuto uno scontrino da 4 euro invece che da 4,50 euro per evadere le tasse su 50 centesimi?

    4. Avatar grammarnazi ha detto:

      Per assurdo, in Italia per fare regali devi fare uno scontrino con netto di zero. Ridicolo, ma è così. Ma la finanza ama accanirsi con gli onesti. Ricordo ancora anni fa, in un locale sulla spiaggia in riviera, dove per le bevande (10 euro l’una) ti facevano uno scontrino da un euro. E mentre i vigili si impegnavano a massacrare di multe qualsiasi vettura sporgesse di un solo cm dai contrassegni, nessuno si chiedeva come mai un locale notturno pieno di gente in festa vendesse solamente caffè ai tanti avventori….

      @lucac truffare lo stato a 50 centesimo alla volta non mi sembra una strategia particolarmente efficace 🙂

  2. Avatar LuBe ha detto:

    Eddai, io non ci credo che la multa sia arrivata per troppa burocratizzazione e mancanza di buonsenso.
    Nel mio lavoro ne vedo parecchi di imprenditori che prendono multe e si professano innocenti e vittime di un sistema ormai allo sbando.
    Poi scava scava, vai a vedere bene e salta sempre (sempre!) fuori che la multa se la sono meritata.

  3. Avatar Stefano ha detto:

    Io non voglio giudicare il fatto, ma la versione dei finanzieri non è quella riportata nell’articolo… sarebbe meglio dare informazioni complete…

    1. Avatar Dan ha detto:

      Ma pensa, la gdf sostiene che hanno ragione loro? Stupefacente!

  4. Scusate, ha ragione lucac, e se Ciacci, che tra l’altro ha un buonissimo gelato che io compro, magari vende un milione di coni gelato al giorno, vi rendete conto dell’evasione per le casse dello stato ?….

    Seriamente, capisco le leggi, ho un negozio, se la sera esco con un paio di calze per me, e non ho lo scontrino, a prezzo INTERO, e la finanza mi controlla, mi verbalizza per evasione fiscale.
    Però voglio dire, quei due finanzieri, sotto la divisa, un cervello e una capacità di esercitare il libero arbitrio, devono averla, altrimenti diventerebbero stupide macchine senza programmazione…

  5. Avatar Claudio ha detto:

    io sono dipendente e le tasse le pagano, per me, tutte, sempre.
    ed è giusto che tutti le paghino (forse un po meno) sempre.
    detto questo, credo che il problema dell’evasione fiscale non si combatta mettendo finanzieri in borghese fuori dalle gelaterie per controllare se vengono fatti o meno scontrini da 4 euro…