di Manuela 1 Giugno 2020
torino

A Torino nel week-end pioggia di multe nei quartieri della movida, sempre per gli stessi motivi: vendita di alcolici dopo le 19, assenza di mascherine, assembramenti… Oltre alle multe, poi, sono stati anche chiusi sei locali ed esercizi (e non è la prima volta che succede a Torino). I controlli si sono concentrati in piazza Vittorio Veneto, San Salvario, piazza Santa Giulia, Quadrilatero Romano e vie vicine.

La Polizia di Stato ha controllato che venisse rispettata le ordinanze regionali e comunali e anti Covid-19, in particolare i seguenti punti:

  • uso della mascherina nelle aree pubbliche all’aperto
  • vietata la vendita di alcolici da asporto dopo le 19
  • obbligo di chiusura dei locali entro l’una di notte

Per quanto riguarda l’obbligo di indossare la mascherina, ben 42 persone sono state multate: erano sprovviste. Passando in piazza Vittorio Veneto, il titolare di un locale è stato multato per assembramento dei clienti e tavoli non distanziati. Un altro locale, invece, è stato sanzionato perché continuava a vendere alcolici dopo le 19

Idem dicasi per un locale nel Quadrilatero Romano, un locale di via Milano e due supermarket di via Madama Cristina: anche loro vendevano bevande alcoliche da asporto dopo le 19. In particolare, in via Madama Cristina è stato non solo multato, ma anche chiuso uno dei due minimarket.

Altre chiusure sono avvenute, sempre per gli stessi motivi, per un bar e un minimarket in via Rossini e due esercizi commerciali di via Nizza. Passando a corso Moncalieri, qui un locale è stato chiuso per 5 giorni e il proprietario multato perché continuava a stare aperto alle 2 di notte somministrando alcolici.

Infine in zona Vanchiglia abbiamo avuto un ristorante multato perché non rispettava le misure di distanziamento, mentre un altro è stato sanzionato sempre perché vendeva alcolici dopo le ore 19.

Se da una parte a Torino abbiamo diversi locali che non rispettano il protocollo di sicurezza anti Covid-19, abbiamo anche un ristoratore che dai clienti viene criticato per le “esagerate” precauzioni prese.