Il governo dell’Ucraina ha appena annunciato l’istituzione di una riserva alimentare atta a sfamare il popolo e le forze armate del Paese per affrontare al meglio l’invasione russa; una strategia evidentemente messa a punto dopo che, nelle ultime ore, il rischio concreto di carenza di cibo ha fatto bloccare le esportazioni verso altri Stati della maggior parte dei prodotti alimentari.
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“Lo stato riscatterà grano e altre scorte nei volumi di consumo annuale dell’intero paese a spese del bilancio statale” ha spiegato il primo ministro Denys Shmygal. “Il Paese avrà cibo a sufficienza” ha infine concluso, senza fornire ulteriori dettagli. Tradizionalmente l’Ucraina è un importante produttore ed esportatore di prodotti alimentari (sicuramente avrete letto delle prezzi di grano e mais), ma l’invasione della Russia potrebbe ridurre drasticamente l’area destinata alla semina e alla raccolta di grano per il 2022, portando a potenziali carenze globali. Proprio in questo periodo, infatti, i contadini ucraini sono soliti iniziare i preparativi per la semina primaverile: al momento il piano è quello di iniziare a seminare le aree ritenute sicure, ma rimane comunque il rischio di rimanere senza semi o carburante.