di Manuela 16 Gennaio 2021
umberto carriera

All’indomani delle aperture di protesta dei ristoratori di #IoApro, anche il ristorante di Mombaroccio di Umberto Carriera è stato chiuso dopo la cena con Vittorio Sgarbi.

Carriera aveva detto che avrebbe aperto, in aperta sfida alle norme anti diffusione Covid-19 e così ha fatto.

In tarda serata, ieri, Carriera aveva pubblicato su Facebook un primo post nel quale, quasi in tono beffardo, chiedeva “Carriera apre o non apre?”. Il post continuava sostenendo che, dopo aver lavorato, alle ore 23.15 il locale era quasi vuoto, tranne un tavolo ancora occupato da Vittorio Sgarbi e dai suoi. Sempre nello stesso post il ristoratore parlava di un “depistaggio” fatto tra Macelleria e gli altri locali. E concludeva sfidando le forze dell’ordine: ora potevano arrivare a fare ciò che volevano, Carriera e i suoi li stavano aspettando per un bicchiere. Questo il post:

Carriera apre o non apre? 23:15 locale quasi vuoto (c'è solo Sgarbi con i suoi), ed ABBIAMO LAVORATO.Depistaggio tra…

Posted by Umberto Carriera on Friday, January 15, 2021

Poco dopo, abbastanza prevedibilmente visto che Carriera erano giorni che diceva che avrebbe aperto in barba alle leggi vigenti e sostenendo di avere avvocati pronti a difendere lui e i suoi clienti da eventuali multe e visto che aveva appena pubblicato ufficialmente una foto e un post dove dichiarava di essere aperto, ecco che sono arrivate le forze dell’ordine per un controllo.

Secondo il suo post, una ventina di agenti, di cui molti in borghese, sono arrivati nel locale di Mombaroccio intorno alle 23.40 quando il locale era già chiuso e non c’erano clienti. Queste le parole con cui Carriera ha parlato dell’accaduto: “Un’arroganza incredibile, nessuno si è identificato”. Poi Carriera ha proseguito sostenendo che denuncerà ciascuno di loro (non ci chiedete per cosa, questo non è stato specificato: forse per mancate presentazioni?).

Qui trovate il post col video in questione.

Risultato di tutto ciò? Il ristorante di Mombaroccio è stato chiuso per 5 giorni.

Il sindaco Matteo Ricci ha parlato dell’iniziativa #ioapro come di un “grande flop”. Secondo il primo cittadino di Pesaro, la rivolta messa in atto dal ristoratore è terminata con zero adesioni, il suo locale di Mombaroccio chiuso e un po’ di folclore. Il sindaco ha poi ringraziato i ristoratori pesaresi per aver dimostrato che a Pesaro le leggi vengono rispettate.

Il sindaco ha spiegato che rabbia e sconforto in questi mesi difficili sono comprensibilissime, ma si può protestare legittimamente senza infrangere le leggi durante una pandemia.

Anche a Torino, poi, una ristoratrice che aveva aderito a #ioapro è stata multata e chiusa per gli stessi motivi.