di Valentina Dirindin 16 Marzo 2020

Ve l’avevamo detto anche noi, che ci lasciava a dir poco perplessi il comunicato stampa di Assoenologi in cui si proponeva il vino come igienizzante bocca contro il Coronavirus. Finalmente, arriva anche la condanna dei medici, come riporta Repubblica. La questione riguarda le associazioni quantomeno discutibili attribuite attraverso un comunicato stampa al presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, in cui si sosteneva, piuttosto seriamente, che il consumo di alcol potesse portare a “una migliore igienizzazione del cavo orale e della faringe: area, quest’ultima, dove si annidano i virus nel corso delle infezioni”.

Non male, come pretesto per vendere vino durante una pandemia (come se ce ne fosse bisogno: gli Italiani, tendenzialmente, un bicchiere non se lo negano neanche in quarantena, e spopolano in tutto il Paese gli aperitivi in videochat). Senza mezze misure la condanna di alcuni medici, che definiscono “vergognoso che siano divulgate queste affermazioni in questo momento”, come spiega Riccardo Gatti, direttore del Sert dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano.

Per non parlare di chi, con la stessa scusa igienizzante, ha addirittura messo in vendita una grappa spray a 70 gradi. Una serie di trovate di marketing di cui, sinceramente, faremmo volentieri a meno in questo momento.

[Fonte: La Repubblica]