Il fact checking di Oscar Farinetti: Celentano non sarà all’inaugurazione di Eataly Milano

Prendi Farinetti, l’Oscar del cibo italiano, e un giornalista in vena di fact checking. L’inveterata abitudine del primo, il fondatore di Eataly, a spararle grosse, potrebbe molto divertire l’altro. Farinetti è fatto così. Si entusiasma. Basta abituarsi e fare un po’ di tara alle sue dichiarazioni. Che stai a guardare il capello? Preso com’è da progetti faraonici e […]

Prendi Farinetti, l’Oscar del cibo italiano, e un giornalista in vena di fact checking. L’inveterata abitudine del primo, il fondatore di Eataly, a spararle grosse, potrebbe molto divertire l’altro.

Farinetti è fatto così. Si entusiasma. Basta abituarsi e fare un po’ di tara alle sue dichiarazioni. Che stai a guardare il capello?

Preso com’è da progetti faraonici e debutti di Eataly nel mondo, finisce per dimenticare cosucce tipo le concessioni delle licenze. Un’altra specialità della casa è la mancata consultazione dei diretti interessati. Che di solito abbozzano.

Non è andata così con Adriano Celentano.

Il cantante ha “smentito categoricamente” la sua presenza all’inaugurazione di Eataly Milano (che dovrebbe aprire, ma il condizionale è d’obbligo, a Novembre, nella ex sede del cinema Smeraldo), puntando il dito contro “i proprietari di Eataly”, le cui dichiarazioni apparse ieri sul Corriere della Sera, sono “totalmente infondate”.

Anche perché, dice Celentano: “non partecipo a progetti in cui la musica viene oscurata da altri elementi, come in questo caso la ristorazione e la commercializzazione di prodotti alimentari”.

Sempre allerta con Farinetti, giornalisti in vena di fact checking.
[AdnKronos, immagine: tipicamente]

Eataly Oscar Farinetti
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