Bambini educati al ristorante? Scatta lo sconto

Parlando di bambini al ristorante i toni inevitabilmente si accendono, per i denigratori sono maleducati e rumorosi, bisognerebbe lasciarli a casa. Curiosa l’iniziativa presa da un ristorante americano che ha motivato lo sconto riservato a una famiglia scrivendo sullo scontrino: “i bambini si sono comportati bene durante la cena”.

Laura King, suo marito e i loro tre figli di 2, 3 e 8 anni venerdì sono andati a cena al ristorante italiano Sogno Di Vino Poulsbo (WA). Tutto lo staff del locale è rimasto colpito dall’educazione dei bambini, i camerieri hanno detto di non essersi neanche accorti dei bambini, tanto erano stati silenziosi. Insieme ai complimenti, il cameriere ha portato una ciotola di gelato gratis da dividere e lo scontrino con quattro dollari di sconto causa well behaved kids, bambini beneducati.
[Eater]

Avatar Giorgia Cannarella

6 Febbraio 2013

commenti (23)

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  1. oltre che educati direi buoni. perchè se hai bambini molto vivaci puoi educarli quanto vuoi ma col cavolo che restano silenziosi.

    1. Avatar razmataz ha detto:

      ma no gianluca, basta spiegare bene le cose.
      mia figlia si arrampica sugli alberi ma al ristorante sa che deve stare composta, altrimenti non ci viene più.
      certo prima devi aver fatto tutto un lavoro per cui il perfavoregrazieprego sono l’abc.

    2. dipenda anche dall’età…..quando hanno due anni non è così semplice……a otto è già un altro discorso, non trovi?

    3. Nel senso che vai al ristorante mentre lei rimane chiusa in casa (bagno ? sgabuzzino ? armadio ? ) a pane ed acqua ?

    4. Avatar jade ha detto:

      esistono nonni e baby sitter eh.
      condivido, raz.

    5. oddio, educare un bambino di un anno e mezzo o due a stare a tavola composto per un ‘ora………auguri.
      se becchi la serata giusta ti può andar bene, se becchi quella storta è un macello.

    6. Avatar jade ha detto:

      infatti non con tutti i bambini si può andare dappertutto.

    7. Meglio i cani.
      Magari fuori del ristorante c’è l’anello per legarli.
      Ovvero si può sempre “far causa” al ristorante che non vuole farli entrare

    8. Avatar mafi ha detto:

      Perfetto razmataz. Mia madre con me e mio fratello uguale, senza tante storie. Vabbè, con me trovava terreno fertile perchè ero una sottospecie di ameba ma mio fratello era un’ira di Dio, eppure fuori casa era un soldatino, sennò erano cavoli amari. [giusto una volta, povero, lo ricordo come fosse ieri, diede di stomaco che eravamo al Bibo, era influenzato…quanto si mortificò, pianse tutta la sera. A pensarci adesso che è un omone…]

    9. Avatar mafi ha detto:

      Oh, preciso prima che mi si salti addosso (visto il periodo): aveva la tosse, poi s’influenzò. Olè, per oggi ho dato abbastanza.

    10. In che senso erano “cavoli amari” ?
      Frustato e mandato a letto senza cena ?
      Schiaffeggiato fino a perdere i sensi ?
      Pane e acqua (stagnante) per una settimana ?

  2. Avatar triti ha detto:

    … mi ha fatto sorridere il passaggio “ha portato una ciotola di gelato gratis …”, insomma come con i cani ai quali (soprattutto all’estero e particolarmente in germania) si porta la ciotola dell’acqua 🙂

  3. Avatar jade ha detto:

    probabilmente sono fortunata, ma al ristorante, in pizzeria e anche un un gastrofighettissimo brunch, i bimbi che ho portato (età da uno a tre anni) si sono comportati sempre benissimo, mangiando l’impossibile tra l’altro. mi porto le loro posatine IKEA e i bicchieri col manico, qualche giochino o libretto (che non uso mai perché son troppo impegnati a masticare) e va tutto bene.
    ps. mangiano quello che c’è.

    1. si probabilmente sei fortunata. “i bambini” non sono un’entità unica e soprattutto non sono programmabili a tavolino, sono persone ognuno con un carattere diverso.
      al pari dell’educazione ricevuta, c’è il bambino che lo metti a sedere e sta fermo lì e c’è quello che più di 30 secondi non riesce a stare fermo (dopo che ha finito di mangiare intendo, e un bambino di quell’età a mangiare mediamente ci mette dai 3 agli 8 minuti)

    2. Avatar jade ha detto:

      gianluca, lo so benissimo che sono persone. ma molto dipende anche dagli adulti. questi bimbi non sono figli miei, ma li vedo regolarmente, e tutti si comportano allo stesso modo, ma perché vengono da una cultura completamente diversa, e perché hanno una sincera curiosità verso il cibo, non sono viziati, e si divertono con poco.

    3. Avatar jade ha detto:

      dai 3 agli 8 minuti per un primo e un secondo? manco un aspirapolvere!

    4. Avatar Cate ha detto:

      Non sono “programmabili”, ma si educano. Da che ho memoria a casa mia c’è sempre stata la regola per cui non ci si alzava da tavola se tutti i commensali non avevano terminato il pasto e sia io (bambina tendenzialmente tranquilla) che mio fratello (bambino di tale vivacità che se fosse nato negli anni 2000 gli avrebbero somministrato il ritalin!) l’abbiamo sempre rispettata. Ovviamente a tavola non urlavamo, non giocavamo con le posate, non lanciavamo il pane nella brocca dell’acqua (cose viste fare ad alcuni miei coetanei dell’epoca).

  4. Hanno speso 58 dollari in 5 ?
    E cosa hanno mangiato ? Il menù (nel senso di pezzo di carta) e il coperto ?
    O forse i bambini erano in rigoroso silenzio perchè digiuni e quello più “buono” avrebbe potuto leccare il piatto dei genitori ?
    Non è che il ristoratore voleva lasciargli i soldi almeno per 2 biscotti e un cartone di latte ?
    Comunque se l’articolo voleva essere un suggerimento per le italiche genti, mi sembra a dir poco masochistico.
    L’italiano “perbene” potrebbe offendersi non poco a veder riconosciuto dall’oste “l’educazione” dei figli, “certificata” con uno sconto di ben il 7% sul totale del conto.
    L’italiano “medio” all’idea che quello sconto NON gli è stato riconosciuto (AKA “Hai dei maleducati per figli”) in quel ristorante NON rimetterà mai più piede.
    L’italiano “per male” ad un affronto del genere (“I MIEI FIGLI SAREBBERO DEI MALEDUCATI ?!??) spacca la faccia all’oste e devasta il locale

  5. evidentissimo post attira-trollate, ma non ci cascherò: in ordine sparso:
    – nemmeno con prescrizione medica si portano al ristorante cinni di due anni o meno, che quindi restano invariabilmente a casa e, se non ci sono alternative, anche i genitori;
    – raffronti fra bambini e cani o altri animali: very dangerous, possibili solo a. con grande ironia b. parlando dei propri figli c. con grande intelligenza; tutti requisiti n/a e quindi: ocio!
    ma poi: chìssene, è un po’ la storia della casa delle libertà: libertà proprie in casa altrui, beninteso.