di Giorgia Cannarella 5 Aprile 2013
carne, beyond meat, whole foods

A condividere l’idea che il sistema alimentare attuale non sia più sostenibile sono in tanti. Stiamo consumando suolo e risorse idriche a grande velocità e la  produzione alimentare non è suddivisa in modo equilibrato: mentre nel mondo 16mila persone muoiono di fame, nella ricca Europa sprechiamo quantità vergognose di cibo. C’è chi come Slow Food vuole ripensare il sistema agricolo, e chi invece pensa al cibo del futuro come a un prodotto di laboratorio (tra gli altri, Bill Gates, fondatore di Microsoft e fervido sostenitore degli Ogm).

L’attenzione per il tema è così forte, che le società americane di venture capital, un tempo interessate unicamente a investire nelle imprese di tecnologia digitale, ora finanziano le cosiddette aziende del “cibo finto”.

Startup di tecnologie alimentari come la Hampton Creek, che produce uova, però fatte di piselli, semi di girasole e olio di colza, la Nu-Tek che con il potassio fa il sale, o la Beyond Meat. Quest’ultima produce una “finta” carne fatta di soia e appartiene nientedimenoche a Evan Gregor e Biz Stone, due dei creatori di Twitter – non proprio degli sprovveduti.

Mentre vegetariani e vegani consigliano di rinunciare del tutto alla carne, diversi di questi cibi-finti vengono già venduti da celebri catene di negozi come Whole Foods. Nel frattempo, tanto per stare sul sicuro, perchè non seguire i nostri consigli per l’hamburger vegetariano o lo spezzatino vegan ?
[Corriere della Sera]