di Giorgia Cannarella 5 Luglio 2013

Indomite mamme vegane: una ne pensano, cento ne fanno.

L’attrice americana Alicia Silverstone, a parte film perdibili come Ragazze a Berverly Hills e il ruolo di Bat Girl accanto a George Clooney in Batman&Robin, è nota per la militanza vegana.

Dopo aver postato un video in cui nutre suo figlio con la tecnica della premasticazione – sì, esatto, quella usata dagli uccelli: masticare pezzi di cibo e passarli al bambino direttamente dalla bocca – la Silverstone ha lanciato un servizio di condivisione del latte materno per le mamme vegane che faticano a produrne abbastanza per i loro pargoli.

L’acquisto online di latte materno negli Stati Uniti è un fenomeno in espansione, come segnala anche il New York Yimes. Tutti gli esperti confermano i benefici dell’allattamento al seno, che fornisce ai neonati anticorpi non sviluppabili in altra maniera, di sicuro non con il latte in polvere.

Per le mamme che non producono abbastanza latte (o che non possono allattare i bambini per il rischio di trasmettere loro malattie anche gravi), queste banche virtuali di latte materno sono la sola soluzione.

I prezzi sono bassi, il latte è pastorizzato, e le donatrici forniscono esami del sangue. Certo, i rischi riestano: chi ci assicura che non fumino, non prendano droghe o assumano alcolici?

Dal punto di vista di una mamma vegana, poi, è impensabile che il proprio bambino venga allattato con il latte di una donna che mangia un doppio cheeseburger senza problemi. Ecco allora l’idea della Silverstone: Kind Mama Milk Share, latte proveniente da mamme 100% vegane.

Chi avesse superato l’età dello svezzamento ma fosse curioso di provare il gusto del latte materno, comunque, può sempre provare questi lecca lecca.
[Daily Mail]