di Giulia Caligiuri 14 Agosto 2013
Il menu con la pizza mafioso

Ci fu la volta di “Don Panino”, pub viennese in cui si scoprirono sberleffi nei confronti dei nostri eroi anti-mafia, quali Peppino Impastato, con il panino “Don Peppino” più la descrizione del personaggio (Siciliano dalla bocca larga, fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue“) e “Don Falcone” (“Si è guadagnato il titolo di più grande rivale della mafia di Palermo, ma purtroppo sarà grigliato come un wurstel“).

Ora è il turno di Copenhagen, in Danimarca, dove la “pizza mafioso” e quella “Al Capone” sono state scovate in un ristorante dal deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli, durante una vacanza con la famiglia nella capitale danese.

Si dice sdegnato, il deputato, e invita tutti quanti a inorridire di fronte a tale mancanza di rispetto nei confronti di coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome della lotta alla criminalità organizzata.

In tutto il mondo, l’associazione Pizza-Mafia rimane solida e ristoranti e pizzerie dai nomi improbabili e oltraggiosi (per esempio “Mafia Pizza” in Egitto, a Hurghada, o Mafia Pizzeria a Overland Park, Kansas) seguitano a sfornare cibo, vantandosi di richiamare nella mente dei propri clienti “la bella Italia”.

Come diceva il caro e vecchio Albert Einstein, certe volte “È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”.
[Corriere del Mezzogiorno]