Da Don Panino alla Pizza mafioso, quei pregiudizi sugli italiani duri a morire

Ci fu la volta di “Don Panino”, pub viennese in cui si scoprirono sberleffi nei confronti dei nostri eroi anti-mafia, quali Peppino Impastato, con il panino “Don Peppino” più la descrizione del personaggio (Siciliano dalla bocca larga, fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue“) e “Don Falcone” (“Si è guadagnato il titolo […]

Il menu con la pizza mafioso

Ci fu la volta di “Don Panino”, pub viennese in cui si scoprirono sberleffi nei confronti dei nostri eroi anti-mafia, quali Peppino Impastato, con il panino “Don Peppino” più la descrizione del personaggio (Siciliano dalla bocca larga, fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue“) e “Don Falcone” (“Si è guadagnato il titolo di più grande rivale della mafia di Palermo, ma purtroppo sarà grigliato come un wurstel“).

Ora è il turno di Copenhagen, in Danimarca, dove la “pizza mafioso” e quella “Al Capone” sono state scovate in un ristorante dal deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli, durante una vacanza con la famiglia nella capitale danese.

Si dice sdegnato, il deputato, e invita tutti quanti a inorridire di fronte a tale mancanza di rispetto nei confronti di coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome della lotta alla criminalità organizzata.

In tutto il mondo, l’associazione Pizza-Mafia rimane solida e ristoranti e pizzerie dai nomi improbabili e oltraggiosi (per esempio “Mafia Pizza” in Egitto, a Hurghada, o Mafia Pizzeria a Overland Park, Kansas) seguitano a sfornare cibo, vantandosi di richiamare nella mente dei propri clienti “la bella Italia”.

Come diceva il caro e vecchio Albert Einstein, certe volte “È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”.
[Corriere del Mezzogiorno]