di Nunzia Clemente 3 Febbraio 2017
gabriele bonci

Simone Tondo a Parigi, come Giovanni Passerini. Giorgio Locatelli a Londra. Umberto Bombana invece a Hong Kong. Luca Fantin a Tokyo. Se vi state chiedendo a chi appartengono questi nomi non del tutto noti dalle nostre parti, la risposta è semplice.

Sono i cosiddetti “fornelli in fuga”, chef italiani più o meno giovani capaci di imporre il loro stile, inevitabilmente screziato di tricolore, in diversi paesi del mondo.

E se una volta accadeva con gli chef, oggi –chiaro segno dei tempi– succede invece con i pizzaioli.

Proprio stamattina vi abbiamo dato conto dello sbarco a Londra, nella modaiola Church Street, della pizzeria napoletana per antonomasia, l’Antica Pizzeria da Michele, mai riproposta fuori di Napoli per 130 anni e ora prima a Roma e oggi, appunto, nella Perfida Albione.

Ma oggi Il Gambero Rosso ha rivelato i piani per lo sbarco americano di Gabriele Bonci, nientemeno.

E di vero sbarco si tratterebbe, perché dopo l’apertura della pizzeria “Bonci” a Chicago, se tutto andrà bene, il monumentale pizzaiolo romano dovrebbe aprire una seconda pizzeria nella città del vento per espandersi poi a Boston, New York e Philadelphia.

La notizia è stata ripresa al di là dell’oceano dal sito Eater, che ha spiegato agli americani il significato di “pizza al taglio”, genere in cui Gabriele Bonci eccelle grazie agli irresistibili rettangoli di pasta lievitata proposti da Pizzarium, la sua arcinota pizzeria romana.

Un genere che non ha sempre avuto fortuna negli Stati Uniti, spiega Eater, con alcune chiusure eccellenti come quella della bellissima Pizzeria Gabbiano a Seattle.

Bonci seguirebbe di poco l’arrivo a New York di un altro celebre pizzaiolo capitolino, quello Stefano Callegari che nel mercato romano ha imposto tre locali molto frequentati: Sforno, Tonda e Sbanco.

Come vi abbiamo anticipato, entro un mese anche New York avrà la sua versione di Trapizzino, rivendita dell’omonima “scarpetta da passeggio“, l’angolo di pizza bianca a forma di tramezzino farcito con specialità romane come amatriciana, coratella, lingua, trippa e picchiapò.

Tutto questo mentre fervono i preparativi per l’avvento newyorkese di Gino Sorbillo; infatti anche il pizzaiolo napoletano partito da Via dei Tribunali avrà presto la sua filiale newyorkese.

Guarda caso proprio i tre pizzaioli che avevamo riunito sotto lo stesso tetto al Dissapore Cafè, organizzato in occasione del Salone del Gusto 2016.

[Crediti | Link: Gambero Rosso, Eater]