C’è una nuova pizzeria a Torino, ed è la Svolta. Al di là dei giochi di parole facili, e succubi del marketing (come quel cocktail bar che si chiama Dunque per cui quando prendiamo appuntamento tutti diciamo “andiamo al dunque”, ah-ah), il posto promette davvero bene, e potrebbe ancora migliorare, facendo sfracelli.
L’idea nasce da una coppia di giovani, lui in pizzeria lei in sala, esperta non solo di accoglienza ma anche di vini. E infatti la Svolta vuole tra le altre cose puntare sull’abbinamento – non certo inedito ma che neppure si può dire abbia sfondato – tra pizza e vini.
La Svolta a Torino dov’è
La pizzeria La Svolta è a Torino in via Monti, limite sud di San Salvario (e tra l’altro a pochi metri dalla storica pizzeria al padellino Cecchi). Il locale è piccolo ma non angusto, anzi si spazia in tre salette collegate, non c’è dehor: se è tanto si arriva a una trentina di coperti. L’arredamento è il classico moderno minimal, legno colori scuri e pochi orpelli, senza tovaglie e come ormai si usa senza manco tovagliette; ma non privo di qualche comfort sfizioso, come le sedie-poltroncine morbide. E così è anche l’accoglienza e il servizio, discreto e attento, con una cordialità quasi calorosa, che qui è tanto.
Il menu della pizzeria La Svolta
Il menu della pizzeria la Svolta è molto essenziale, forse pure per me che sono un fan dei menu brevi: innanzitutto zero fritti, zero contorni, insalate o insalatone e minchiate varie. Antipasti (6) freddi da accompagnare con focaccia, intesa nel senso napoletano del termine, cioè una pizza senza condimenti.
Seguono le pizze, 17 in tutto: le classiche (10) dove però c’è già qualche incursione nel personale, come la Marinara 2.0 o la 4 formaggi a modo mio (con marmellata di fichi e speck croccante). E le speciali (7) dove la creatività si apre, ma senza voler strafare.
Proposta del bere interessante, per una volta: birre artigianali del cuneese La Granda, ma soprattutto una carta dei vini asciutta e però interessante, 3 bolle, 6 bianchi, un rosé e 5 rossi; si spazia tra nord e sud, e soprattutto si applicano ricarichi onesti. Ma ancora più interessante è che i (quasi tutti) vini al calice vengono suggeriti in abbinamento con una pizza: e gli abbinamenti sono davvero azzeccati.
Le pizze della Svolta
La Svolta si presenta come pizzeria contemporanea, che vuol dire tutto e niente (“contemporanea” è un po’ the new gourmet, termine che finalmente pare caduto un po’ in disgrazia). Alla prova dei fatti lo stile di pizza della Svolta è quello napoletano classico nella versione moderna: cornicione pronunciato ma non canotto, centro sottilissimo quasi trasparente (vedere foto per credere). La lievitazione e soprattutto la cottura, difficilissima in questi casi, sono condotte magistralmente per cui la pizza risulta morbida ma non cruda, fragrante ma non bruciata.
I condimenti sono di qualità, e si esaltano nella semplicità: la Marinara 2.0, con salsa gialla, olive e pomodori arrostiti (non secchi, si sente) è spettacolare; la Parmigiana è molto equilibrata, le melanzane non spadroneggiano e i latticini (provola affumicata e cacioricotta) sembrano più simili che contrastanti.
Opinione
Un’ottima novità, fuori dai giri di catene o di pizza-chef-star. Da frequentare.
PRO
- Impasto leggero e digeribile
- Prezzo tutto sommato abbordabile data la tipologia
