di Lorenza Fumelli 30 Dicembre 2011

Questo è il momento dell’anno che preferisco. A poche ore dal passaggio di testimone tra il 2011 e il 2012 è tempo di tirare le somme e decidere cosa portare e cosa buttare via (come un anno fa).
Visto il contesto, cercherò di attenermi alle questioni di tipo enogastronomico, ma non garantisco. Sfrego le mani un certo numero di volte, mi impongo rigorosa e brutale sincerità e compilo la mia lista. Eccola.

Butterò via:

  1. Il pollo del supermercato
  2. la verdura pre-lavata, pre-imbustata, pre-cotta e a breve, temo, pre-masticata
  3. L’insalata di Hello Kitty, limited edition
  4. le sigarette (come ogni anno)
  5. il bicchiere rovesciato usato come stampo per la pasta
  6. i cocktail alla frutta
  7. Una grappa”qualsiasi” a fine pasto
  8. Le pietanze insipide che ingrassano e non gratificano
  9. I Kinder
  10. Butterò via: le macchinette del caffé dalle forme ridicole
  11. la soya
  12. la gastro-politica (come ogni anno)
  13. le fissazioni alimentari
  14. la casta dei giornalisti
  15. i giornalisti che odiano i blogger
  16. la competizione tra foodblogger
  17. il Biochetasi
  18. il pisolino postprandiale fino alle 18
  19. l’eccesso di rabbia
  20. l’eccesso di carboidrati
  21. l’eccesso di carni rosse
  22. i divieti d’accesso in prossimità dei ristoranti quando fuori piove.
  23. Butterò via: l’attitudine a perdere tre chili in due giorni
  24. quella di prenderne sette in un quarto d’ora
  25. digiuni, abbuffate e tutte le diete. Compreso il dietologo.
  26. il vizio che hanno alcuni di infilare una o più parole in inglese ogni tre frasi, spesso sgrammaticate, in Italiano.
  27. le sigle incomprensibili scritte in maiuscolo perché Mai e poi Mai ti azzarderesti a chiedere: scusa, ma che stai a dì? per paura di far figuracce
  28. i nerd del food
  29. gli sboroni del food
  30. gli eno-talebani
  31. e tutti quelli che: io-di cibo-ci-capisco-proprio-tantissimo-mentre-voi-invece-non-ci-capite-proprio-una-mazza
  32. i VIP che straparlano su Twitter
  33. L’analisi organolettica del piatto di pasta preparato al volo, dello spuntino di mezzanotte, del cibo per il gatto.
  34. La stupidità
  35. I robot di cucina che non ho mai usato
  36. I robot di cucina che ormai non funzionano più
  37. i Piatti neri dell’Ikea
  38. le posate con l’impugnatura colorata e cicciona, sempre Ikea
  39. i bicchieri da vino con il vetro troppo sottile – indovinate un po’? – dell’Ikea.

Porterò con me:

  1. i Vini cosiddetti naturali
  2. la vodka Stolichnaya Elit
  3. Un ottimo rum a fine pasto
  4. Il galviscon
  5. l’abbinamento pizza e champagne nonostante i lieviti
  6. l’abbinamento porchetta e champagne
  7. la colazione con scrambled eggs e champagne
  8. naturalmente, lo champagne
  9. il breve pisolino post-prandiale
  10. la passeggiata post-prandiale
  11. due ore di palestra (non importa se pre o post prandiali) almeno tre giorni a settimana
  12. Porterò con me: il tartufo bianco e quello nero
  13. le spugnole, i porcini e tutti i funghi, compresi quelli allucinogeni
  14. la gioia di mangiare con la persona che ami
  15. la cucina fatta con amore
  16. l’ammirazione per chi sa cucinare
  17. gli chef simpatici che non se la tirano
  18. i blogger simpatici che non entrano in competizione
  19. evvabbè dai, pure i giornalisti, ma solo quelli simpatici
  20. porterò con me: la voglia di imparare
  21. l’affetto e il rispetto per le persone anziane
  22. il desiderio di incoraggiare i più giovani
  23. la frutta e la verdura al mercato del contadino
  24. tutti i tipi di carne purché prodotte nel massimo rispetto per ambiente e animali
  25. tutti i tipi di pesce, come sopra
  26. con un’unica eccezione: il foie gras.
  27. il salmone selvaggio norvegese (non voglio sentire storie)
  28. la bottarga
  29. il formaggio morbido al rafano
  30. i croque monsieur
  31. la maionese fatta in casa
  32. il ketchup fatto in casa
  33. gli hamburger pieni di schifezze preparati in casa
  34. e, udite udite, le tovagliette all’americana dell’Ikea.

E’ tanto liberatorio (cit.), cari i miei piccoli lettori. Fatelo anche voi, non abbiate timore, di tempo per venir meno alla parola data ce n’è parecchio. Quindi sfogatevi: cosa butterete via del 2011 e cosa invece conserverete anche nel prossimo anno?

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