di Massimo Bernardi 22 Maggio 2009

I commensali dei tavoli segreti nel caveau di EatalyTorino, giovedì 14 Maggio, ora di cena pranzo. Siamo tra i tavoli segreti del caveau di Eataly.
Primo tavolo segreto: Oscar Farinetti, lìder maximo di Eataly, Carlo Petrini, gran capo di Slow Food, Sergio Giunti, plenipotenziario della Giunti Editori, e il fondatore del Gambero Rosso, Stefano Bonilli, chiacchierano amabilmente gustando la cucina di Guido per Eataly.
Secondo tavolo segreto: Pure Gian Arturo Ferrari, direttore generale Mondadori, Giulio Lattanzi, amm. del. Rcs Libri, e Stefano Mauri, presidente del gruppo editoriale Mauri (Longanesi, Salani…), praticamente gli Stati Generali del libro italiano, rendono omaggio alla famiglia Alciati che gestisce il ristorante.
Tavolo terzo (se fossero più di tre che tavoli segreti sarebbero). La scrittrice Camilla Baresani attovagliata con il fidanzato Paolo Giaccio, spizzica e si guarda intorno circospetta.

Venerdì 15 Maggio, su Dagospia.
“Nel caveau in cui Guido da Costigliole propone la miglior cucina di Torino, 2 tavoli segreti. In uno l’editore Giunti officia, invitato da Oscar Farinetti, imprenditore di Eataly, la pace succulenta fra Carlo Petrini e Stefano Bonilli. Sembra che tutti insieme daranno vita alle nuove guide di cibo e vini destinate a diventare le numero uno del mercato”.

Ancora Venerdì 15 Maggio. WebWineFood riprende la notizia che poi finisce su Dissapore. Apriti cielo! Nel giro di poche ore ricevo millemila telefonate, chi vuole un supplemento di notizie, chi si offre per darlo.

Basta! La misura è colma. Decido di verificare da me il lieto fine della storia. Voglio sapere se Stefano Bonilli, uno dei firmatari del documento di fondazione di Slow Food, tornerà a casa.

No, non tornerà a Slow Food. Non gli è stato chiesto. Quella nel caveau di Eataly era una appendice mondana alla Fiera del Libro. Il punto è che nonostante l’intelligenza e le capacità di Bonilli, non tutti sarebbero contenti. Pare che perfino per il ruolo di food writer in qualche giornale importante lo ritengano troppo ingombrante. Però collabora con Giunti Editore, che di Slow Food è partner editoriale, e il 29 maggio, segnatevi la data, il 29 maggio…