Come non pubblicizzare un’aranciata: il puma gay di Orangina

Ricordate lo spot di McDonald’s trasmesso pochi giorni fa in Francia, dove un giovane parla al telefono con il suo ragazzo prima di mangiare un panino insieme al padre, che non sa che il figlio è gay? Ci era parso ipocrita e macchiettistico (McDonald’s, lascia comprare i suoi perniciosi hamburger anche ai gay, ma grazie, […]

Ricordate lo spot di McDonald’s trasmesso pochi giorni fa in Francia, dove un giovane parla al telefono con il suo ragazzo prima di mangiare un panino insieme al padre, che non sa che il figlio è gay? Ci era parso ipocrita e macchiettistico (McDonald’s, lascia comprare i suoi perniciosi hamburger anche ai gay, ma grazie, com’è buono lei!), alcuni lettori erano d’accordo, altri meno.

Ma il marketing sa, specie quello alimentare, che i gay sono ottimi macinasoldi, ecco il motivo per cui lo spot gayfriendly è il nuovo tormentone. Solo che il migliore aggettivo per definire la pubblicità di Orangina, l’equivalente francese della nostra Fanta, a parte idiota, mentecatta, cerebrolabile è: BESTIALE. Nello spot, visibile solo su web perché vietato alle tivù, si vede un puma dalle sembianza umane che dopo la rasatura, al posto di un comune dopobarba, usa Orangina, tanto è rinfrescante. Tutto sarebbe già abbastanza strano, ma prima che lo spot finisca, ecco arrivare il ragazzo del puma (?) che con una carezza assaggia la morbidezza della rasatura.

Ipocrisia? Macchiettismo? Macché, questo è un colpo di genio. Se il mondo accetta l’idea di un puma gay che si rade con l’Orangina, che problemi può avere con i matrimoni gay!

[Fonti e immagine: Tvblog]

Francia pubblicità
Potrebbe interessarti anche