di Massimo Bernardi 12 Gennaio 2011

So che non avete né tempo né il lusso di sprecarlo quindi faccio subito presente che il leghista Mario Borghezio, ieri l’altro, ha detto che l’Abruzzo è un peso morto per il Paese. Al netto delle precisazioni del giorno dopo, puntuali quanto le sparate, noi non la pensiamo così, e anzi, proprio in queste ore abbiamo ricevuto due email che vogliamo condividere con voi. Per capire se volete fare qualcosa e che cosa, la nostra idea sarebbe di organizzare prima possibile un Dissapore-Day a L’Aquila.

Ci scrive Mara Marinangeli, responsabile marketing di Orgoglio Aquilano, Consorzio Produttori Aquilani Riuniti.

Ciao Dissapore,
non abbiamo il piacere di conoscerci personalmente e spero ce ne sarà occasione. Vi scrivo perchè lo scorso anno ho letto con grande interesse il post di Massimo Bernardi riferito all’iniziativa del Presidente della Regione Veneto Zaia di organizzare il pranzo di Pasqua con i prodotti abruzzesi. Naturalmente è stata una delle tante e belle occasioni nelle quali gli italiani si sono attivati per sostenere la mia città e il nostro territorio ferito. Tra qualche mese tornerà una nuova Pasqua ma sono passati quasi due anni dal terremoto e i riflettori si sono pressocchè tutti spenti. Chi non vive a L’Aquila mai potrebbe immaginare la situazione umana e economica e nella sua totalità, e mai si potrebbe raccontare la desolazione e il silenzio immobile di una città completamente morta. Il mio nome è Mara Marinangeli e dal 7 aprile credetemi non ho mai smesso di credere che possiamo farcela…

Un post nel quale si chiede di cucinare un pranzo con i prodotti abruzzesi può essere un piccolo aiuto ma capire quanto sia indispensabile sostenere la nostra economia è fondamentale se non vogliamo che L’Aquila resti paralizzata per sempre. Molti sfollati (si conta all’incirca 3000 famiglie) non sono più tornate e il nostro centro storico è ancora chiuso alla vita perchè le scosse non si fermano (l’ultima ieri di 3.9) e la ricostruzione è praticamente ferma.

La mia mail per chiedervi solo di collaborare a un progetto di sostegno al consorzio che rappresento. Ho 23 aziende da guidare che producono dal tartufo ai formaggi, dall’olio al vino, dal torrone ai biscotti , dal miele alle ceramiche, dalle confetture ai salami, tutto aquilanissimo, tutti in prima linea per non morire fuori oltre che dentro. Andate su Orgoglio Aquilano.

Ho letto i vostri profili, le descrizioni ironiche di ognuno di voi, siete una bellissima squadra cui ho bisogno di chiedere una mano, cerco persone che in qualche modo mi aiutino a sostenere l’economia della città e a creare progetti che facciano lavorare queste aziende, alcune delle quali avevano i laboratori nel centro storico dove non hanno recuperato neanche i libri contabili.

Per la prossima Pasqua posso organizzare spedizioni dei nostri cesti pasquali e dei nostri prodotti in tutta Italia, gadget per convegni , mercatini di beneficienza. Ho anche un consorziato che produce uova di pasqua quindi volendo, possiamo inventarci qualcosa con associazioni che vendono per raccolte fondi… non lo so, spemiamo le meningi e inventiamo. Via abbraccio e mi congratulo perchè il vostro sito è davvero speciale.

Ci scrive anche Luca Pelini, proprietario del ristorante La Conca di L’Aquila.

Ciao Massimo,
qui Luca da l’Aquila, ci siamo incontrati da … parlando ti avevo lanciato l’idea di provare ad organizzare qualcosa nel nostro ristorante. Come ti accennavo, il momento per il sistema gastronomico è un po’ complicato e ci sarebbe bisogno di ricostruire un circuito. Un buon punto di partenza potrebbe essere organizzare una giornata (o volendo un fine settimana) con voi sul modello degli altri Dissapore Day, proponendo sia appuntamenti a tavola che laboratori o visite dai produttori. Fammi sapere se la cosa vi può interessare, sono a tua competa disposizione per gli aspetti logistici e organizzativi. A presto e grazie.

[Crediti | Link: Corriere.it, Dissapore, La Conca. Immagine: The Big Picture]