Lo fece anche Gualtiero Marchesi, bisogna ricordarlo: al massimo della fama firmò una linea di piatti surgelati della SURGELA, quando era ormai una sorta di stilista: metteva la firma sul rosolio, sul cordiale, sul caffè; insomma bastava il suo nome per nobilitare un prodotto senza che questo inficiasse la sua immagine. Ma non funzionò, sembrava quasi che la sua firma fosse ottenuta “obtorto collo”, come testimonial non rappresentava il consumatore medio, tropo dislivello tra l’immaginario della casalinga che compra al supermercato e il Divino. Gianfranco Vissani è quasi unicamente un personaggio della Tv, ormai, il ristorante-show room di Baschi è un’ammiraglia che funziona egregiamente senza di lui, grazie a tutte le formule inventate dal figlio Luca. Facile capire che possa cedere all’irresistibile fascino del surgelato, ‘sta volta in collaborazione con Surgital.

“I Carbonari, Gli Amatriciani e I Caciopepe, le neonate ‘Divine Creazioni’ firmate Gianfranco Vissani, rovesciano il concetto di pasta ripiena, con un’idea tanto semplice quanto geniale: il sugo si fa ripieno e il gusto esplode. Una sfoglia molto sottile, capace di contenere un ripieno sorprendentemente liquido, che una volta nel palato, provoca… bla bla bla. Un pezzo diverso dall’altro, come vuole la pasta artigianale e nel cuore la grande tradizione dei sughi italiani.”

Si scrive pure che c’è voluto un anno di esprimenti per arrivarci, che la pasta è fatta con 8 uova per chilogrammo e che si usano formaggi DOP. Basterà a mantenere salda l’immagine del Gianfranco nazionale?

Lo chef Alessandro Borghese, giovane e belloccio, fu duramente criticato per aver messo la faccia su i 4 salti in padella.

McDonald’s lo prendiamo giustamente a randellate quanto tenta di impadronirsi della tradizione nazionale, vedi il recente panino Cicociaria.

E Vissani che firma i gioielli della cucina romana congelati?

commenti (62)

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  1. Avatar enzo ha detto:

    Mah! Auri sacra fames, direi. Ma magari saranno anche buoni.

    1. Avatar cioca ha detto:

      io li ho assaggiati …e personalmente apprezzati.
      ..da modeste conoscenze, in fiera a Milano , Vissani afferma che ha collaborato per modulare gli ingredienti di questi surgelati …e non gioielli congelati, come afferma Romanelli che sicuramente è a conoscenza della differenza…o no ??

    1. Avatar LAMAX61° ha detto:

      appunto1 Che c’è di male? E’ un lavoro come un altro. Se son buoni prodotti e riscuoteranno consenso lo deciderà il consumatore. La linea di Marchesi, provata all’epoca, presentava il TORTINO DI SPINACI UVETTA E PINOLI- ANELLI DI RICOTTA FILIPPO – FILETTI DI NASELLO SALSA AI BROCCOLETTI ed era decisamente meglio dei 4 salti in barella….pardon ….volevo dire padella!!
      LAMAX61°

  2. Abbiamo dimenticato i famosi sughi firmati Beck?

    Dimenticati?

    Sono loro che si fanno dimenticare, questi prodotti non durano più che da Natale a Santo Stefano. Nel Food l’abbinamento persona famosa / prodotto non funziona sempre, se non per le cose caratterizzanti anche la persona, tipo il caffè, ma non le cose di normale necessità sfamatoria. Pare che purtroppo la lezione non sia stata ancora imparata, e alla Torre Velasca continuino ancora a riproporre queste idee trite e ritrite……

    1. Avatar LAMAX61° ha detto:

      Ciao Marco, non sapevo dei sughi del tetesco Beck. Però, i sughi, non sono come un piatto pronto da scongelare-microndizzare e mangiare. Credo siano mode e alla fine, se il prezzo non è alla portata della fascia consumatori…diciamo… “AMPIA” saranno destinati all’oblio. Chi può permetterselo li snobba. Chi, come noi, è curioso di tutto quello che gira intorno alla ristorazione, li prova e se non son di gradimento li salta. Se adesso devo/voglio farmi una cacio e pepe passando per Vissani,una domanda mi sorge spontanea: a cosa è servito cucinare per 40 e passa anni? Vedo un mercato abbastanza ristretto.
      Ciao
      LAMAX61°

    2. Avatar cioca ha detto:

      ..ero presente alla presentazione e questi prodotti non sono da microonde, ma semplicemente surgelati per la ristorazione.
      …oppure vigliamo credere che la ristorazione non usi il surgelato ??

  3. ieri mi dicevano: ma dov’è finito poi il vissani, dai, il cuoco di d’alema, ti ricordi? ecco, era finito surgelato anche lui, il gianfranchivissano, già divina creazione

  4. Avatar lespaul ha detto:

    Chissà, magari saranno anche buoni..perchè no? Business is business.! Del resto anche i vendutissimi (in Ammerika)pomodori Newman’s Own sono squisiti.

    1. Avatar LAMAX61° ha detto:

      aspettiamo quando avremo provato questi prodotti prima di esaltarci. Mica ha fatto qualcosa di nuovo il Gianfry!! Ricodo anche il suo tentativo con la video enciclopedia della cucina.Un flop colossale.
      Saluti
      LAMAX61°

  5. Quale ex industriale del settore surgelati e collaboratore (ancora oggi) della società che produsse quelli firmati da Gualtiero Marchesi, ma non vorrei neppure dimenticare Michel Guerard con Findus, vorrei solo fare tanti auguri all’iniziativa e che il prevedibile valore aggiunto possa essere inteso e capito.

    1. Avatar cioca ha detto:

      ..infatti..credo che la figura di Vissani sia da interpretare solo come valore aggiunto, mentre lascerei il giudizio se buoni o meno solo dopo un assaggio…differentemente, si parla senza conoscere..

    1. Avatar cioca ha detto:

      …il consumo procapite di surgelati in Italia, è ancora molto basso rispetto al resto del mondo, perchè abbiamo disponibilità fresche, su molti prodotti ma…
      non vuol sempre dire che fresco sia migliore di surgelato..