di Massimo Bernardi 7 Gennaio 2011

Dopo aver lavorato per un mese gomito a gomito con il famoso chef Vito Frolla (probabilmente Carlo Cracco) ricavandone un romanzoLo chef è un Dio — che ha colpito con unghiate profonde il mondo della cucina italiana.

Dopo aver scritto di Tony (probabilmente Luca Gardini, il sommelier campione del mondo visto di recente a Che Tempo che fa di Fabio Fazio), che “al posto della bocca ha una fogna da cui escono espressioni che imbarazzerebbero uno a caso dei trans che ha messo nei pasticci Piero Marrazzo”. Dopo aver fatto dire a Gualtiero Marchesi di Andrea Berton, chef del ristorante milanese Trussardi alla Scala, che “è micidiale: una volta l’ho mandato via, non lo sopportavo più. ‘La devi smettere di parlare così, di massacrare le persone del tuo team’.”. Ecco, dopo questo e altro, Ilaria Bellantoni è andata a presentare il suo j’accuse contro i cuochi nazionali (“che vede come dei sufflé, gonfiati”) al TG5.

Dopo la recente copertina di Panorama con Benedetta Parodi e Davide Oldani dedicata al neorinascimento della cucina italiana, un segnale dell’attenzione sempre crescente che i media riservano al gastrofanatismo. Nel caso di Ilaria Bellantoni però, non sappiamo se questo è un bene o un male, viste le cose dette nell’intervista.

Riassumendo.
  • Carlo Gallucci del TG5 la introduce come una giornalista di costume che non ha avuto timore di mettere le mani nel piatto dei grandi cuochi.
  • Le chiede se dal mese di stage nella cucina di Vito Frolla (probabilmente la cucina del ristorante Cracco) ha imparato qualcosa di importante. E lei: “No, niente, niente di niente”. Beh, scoprire che le cucine dei ristoranti italiani sono posti così educativi dev’essere interessante per lo spettatore medio del TG5.
  • Intermezzo spassoso. Gallucci spiega che per definire i gourmet la Bellantoni usa una certa espressione… “gastromaniaci”, ma si vede che è confuso. La parola è gastrofanatici, Gallucci, io te lo dico, il resto del mondo lo pensarà senza dirtelo.
  • Ilaria Bellantoni vede gli chef come dei, “come soufflé” precisa Gallucci, “gonfiati”. Devono mettere i piedi per terra, sentenzia definitiva la Bellantoni. Bella figura che avete rimediato cari cuochetti!
  • C’è infine uno strafalcione della Bellantoni, Carlo Cracco ha 2 stelle Michelin non 3. Ma la giornalista di costume non ha mai detto di essere esperta di ristoranti e cucine, anzi, ha più volte spiegato che l’arte dei fornelli non fa per lei.

Ma l’apparizione televisiva di Ilaria Bellantoni è anche l’occasione per fare il punto sul suo libro, che pur essendo un piccolo caso editoriale, aveva diviso i lettori di Dissapore in due scuole di pensiero. Genericamente riassumibili in 1) Spassoso! Il re è nudo” e 2) “Pura spazzatura”.

Lo avete comprato e magari letto durante le vacanze di Natale? Il Tg5 vi ha incuriosito e spedito in libreria a tempo di record? E insomma, cosa ne pensate adesso di Lo chef è un Dio?

[Crediti | Link: Dissapore, Intravino. Video: TG5]