Ferran Adrià, dove eravamo rimasti? Da gennaio, in una specie di corto-circuito comodamente definibile Bulligeddon, si erano susseguiti 1) l’annuncio shock dello chef più famoso del mondo—El Bulli chiude nel 2012 e riapre nel 2014; 2) la smentita del New York Times—Sì, l’eminente ristorante chiude nel 2012 ma per sempre; 3) la contro-smentita di Adrià—Con il Times c’è stato un malinteso, il ristorante chiude per 2 anni e riapre nel 2014 come centro di formazione culinaria non profit. Poi, venerdì scorso, la novità rivelata alla televisione spagnola TV3—Con mio fratello Albert, apro un ristorante a Barcellona. Il cuoco catalano non ha specificato nome e data di apertura, ha detto che sarà meno sofisticato rispetto a El Bulli (3 stelle Michelin), il genere di posto dove si va con gli amici per mangiare una crocchetta o una frittata con le ostriche. Bistronomia, anyone?

Per gli amanti del genere, ecco l’intervista di 35 minuti che Adrià ha dato al canale spagnolo TV3.

[Fonti: AFP, immagine: Eater]

commenti (13)

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  1. E interessante sapere che si puo mangiare la sua cucina ad un prezzo piu popolare! e poi credo che puo essere anche un modo di farsi conoscere come cuoco ……..non so se mi spiego 😀

  2. questo bellimbusto sarà anche un genio. e chi dice il contrario. andrò a mangiare da lui solo se riuscirà a presentarmi un piatto di anolini buoni solo la metà di quelli che faceva mia zia.
    han rotto il cazzo con la cucina innovativa. l’azoto che lo usino per gonfiare i pneumatici.

    1. Avatar gianni ha detto:

      Con questo nome sarai di certo un polacco.

    2. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      l’azoto che lo usino per gonfiare i pneumatici.

      Potevi trovare un esempio meno banale, fra l’altro i pneumatici gonfiati solo ad azoto sono quelli da corsa 😉

      Non conosco gli anolini di tua zia ma ti assicuro che i tortellini di tal Bottura non hanno niente da invidiare a quelli dei tuoi parenti vicini e lontani.

  3. parliamo del bottura?
    10 anni di stanzialità a modena non mi hanno ancora convinto.
    anche se rispetto all’iberico il buon bottura ha dei numerelli non da poco.

    credimi, per gli anolini meglio mia zia.
    manco mia madre, cuoca, li faceva cosi’.
    e ne ho assaggiati a milioni nei ristoranti

    altro esempio per l’utilizzo dell’azoto? a parte congelare lo sperma dei suini.
    e comunque io ci gonfio i miei pneumatici (che non son da corsa)

    1. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      🙂 vedi che non sei cattivo come sembri ? e il tuo blog è pure simpatico.

      Però leggiti questo. Non so che valore abbia ma può aiutare.

      Fine OT altrimenti ci caxxiano.

    2. Solo simpatico?
      Oserei dire che post come questo lo rendono più gradevole e interessante del 70% della blogosfera italiana.
      Poi è anti interista, e questo va sempre bene.
      Certo, sembra anche antiberlusconiano, sia pure all’acqua di rose, ma nessuno è perfetto.

  4. guarda che se mi cazziano perchè parlo di azoto nelle gomme son contento
    è la dimostrazione che l’azoto non serve ne in cucina ne con i pneumatici.
    cosa che sapevo già. mica ho l’anello al naso.
    ma il mio gommista insiste nel gonfiarmele con quello. che faccio l’ammazzo?
    dice che con al mia auto sportiva serve e poi la colorazione delle valvoline fa figo.
    lasciamolo fare. che dici?
    altro discorso per i cibi.
    io sono un fondamelista dentro.
    poche rivisitazioni, cucina semplice, ingredienti naturali, lavorazione qb.

    quando sento parlare di chimica in cucina metto mano alla pistola (cit)

    1. Avatar paolo ha detto:

      …ma sei veramente un grande allora!
      perché non fai un fan club pure te..?
      🙂