Non posso credere che mancassimo di fondametali fino a questo punto. Eppure avevamo ascoltato le ragioni di chi è contro gli Ogm, e di chi è pro. Solo che questi, pur avendo per le mani l’argomento definitivo, mica lo avevano detto. Anzi, fino a ieri si ipotizzavano rischi per la salute, oggi invece il professor Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto nazionale tumori di Aviano, ha ribaltato la situazione.

“La carne va mangiata con moderazione. Nell’alimentanzione degli animali confluiscono sostanze inquinanti di due specie: gli ormoni e i pesticidi che si usano nell’agricoltura. Anche le verdure contengono pesticidi, è vero. Ma quelle però le puoi lavare, le sostanze nocive contenute nella carne no.

Infine, la nuova spiazzante verità: “Gli Ogm farebbero diminuire i pesticidi. Se tu metti un gene resistente ai parassiti, infatti, proteggi la pianta e la fai crescere sana”.

E ora, cosa cambia?

commenti (52)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar gianluca ha detto:

    secondo me noi saremo le “cavie”, perchè nessuno può sapere a lungo termine quali saranno le conseguenze (positive o negative) degli ogm.
    ognuno fa le sue ipotesi….certo che ridurre i pesticidi non è cosa da poco

  2. Avatar felix ha detto:

    Qualcuno potrebbe chiedere al proff. Tirelli come invece dovremmo regolarci con le verdure trattate con fitofarmaci sistemici ( quelli che attraverso le radici vengono messe in circolo all’interno della pianta)?

  3. Che si riducano gli insetticidi (una classe di pesticidi) e’ cosa nota e da tempo (solo gli ecologisti a intermittenza fanno finta di non vedere questa cosa).

    Che cosi’ si riducano i tumori mi sembra una affermazione poco sensata e molto gratuita.

  4. Avatar Stefano ha detto:

    ma della biodiversita’ non frega un cavolo a nessuno??
    qualcuno lo sa che dai semi ogm nasce una pianta sterile?
    qualcuno lo sa che ci sono solo due multinazionali che producono ‘sta roba? avete chiesto ai contadini quanto adorano sta roba che invade anche i loro campi e distrugge le sementi tradizionali ? gli antiparassitari si possono evitare anche senza la scusa (€€€€€) degli ogm… ditelo al dottorino e guardate poi se il suo conto in banca e’ lievitato…

    1. Avatar Nico aka tenente Drogo ha detto:

      se in Italia si investisse di piu’ in ricerca, si potrebbero produrre (e brevettare) OGM anche qui
      (senza assolutamente negare il valore della biodiversita’)

    2. Quando leggo dei messaggi come quelli di Nico mi rendo conto di quanto sia stata efficace e pervasiva la disinformazione delle varie forze che si oppongono, in Italia, a questa tecnologia.

      La strategia è sempre la stessa: basta ripetere una fandonia per moltissime volte e la gente la crede vera.

    3. Avatar Catine ha detto:

      E no! io sono contadina e sono pro ogm. Ma cosa sei rimasto ancora ai contadini che conservavano in granaio i semi per poi seminarli l’anno successivo? Ma quante multinazionali pensi ci siano che producono le sementi ibride che tutti gli agricoltori da più di 50 anni seminano? Poche più di due!

    4. Applausi a scena aperta 😀
      Anni di martellamento dei “soliti noti” hanno convinto chi non ha mai coltivato nulla che tutti gli agricoltori tutt’ora salvino i semi e selezionino per l’anno successivo.
      C’è qualcuno che lo fa, per colture specifiche e piccoli orti, ma in generale ormai i semi si comprano.
      Grazie Catine 🙂

    5. Avatar gianluca ha detto:

      effettivamente, le due multinazionali sono sempre quelle.
      hanno prodotto sementi ibride….e adesso anche ogm.
      quindi il problema brevetti e marketing, chi guadagna e chi no, non andrebbe riferito solo agli ogm, ma anche alle semplici coltivazioni “tradizionali”

  5. A ma sembra che il prof Tirelli abbia solo detto che con gli OGM si userebbero meno pesticidi con i benefici del caso cioè i casi di tumore indotti da questi ultimi. Che poi abbia detto che mangiare gli OGM sia una dieta anticancro in assoluto non si può dedurre da quanto riportato qui.
    Da quello che leggo io deduco che gli OGM riducono i danni dei pesticidi non che sia sicuro che non ne producano altri.
    E se permettete è molto diverso.
    Se l’ha detto non si evince da questo post.
    Il resto sono libere interpretazioni.

  6. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

    “lo sa che dai semi ogm nasce una pianta sterile”. Fesseria assoluta, che neanche Dario Fo.. Ma non sapete che TUTTE le piante coltivate sono state modificate geneticamente? Selezione, mutazione, ibridazione. Ma leggetevi per una buona volta una storia delle piante cotivate!
    Ma quanti esperti biologi abbiamo in cucina? Perché non vanno ad insegnare in qualche università, invece di friggere patate?

  7. Avatar edvigebelva ha detto:

    Ma il biologico? Oramai quasi tutti i supermercati hanno il settore bio, carne e verdura. Per non parlare di quelli che hanno prodotti di nicchia come il pollo de ‘Lo Spicchio’ o i salumi di maiale nero a ghiande.
    Se si diffondesse maggiormente la cultura del biologico forse si potrebbe andare verso un’inversione di tendenza. Sono troppo ottimista?

  8. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

    Prodotti “eco” o “bio” o “naturali” = la stessa solfa + 30%.

  9. Avatar Niccolò Donati ha detto:

    Una stupidaggine; come scrive Nico Valerio (nel suo dizionarietto sul vegetarianesimo su http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com: “Molti vegetariani credono che le bucce dei frutti e la parte esterna dei chicchi di cereali, legumi e semi, essendo a diretto contatto con l’aria “sono più inquinate”, quindi vanno eliminate (la frutta va sbucciata, il riso è meglio bianco raffinato, le farine, il pane e la pasta meglio bianchi che integrali). Insomma, per loro l’inquinamento sarebbe una specie di talco che scende dal cielo e sporca i vegetali in superficie. Sbagliato: è la tipica leggenda popolare. Se fosse così, basterebbe lavare i vegetali. Invece, l’inquinamento grave è sistemico, cioè coinvolge l’intera pianta e vi entra in profondità, sia che venga dal terreno per mezzo delle radici, sia che provenga dall’atmosfera.”.
    Per il resto (sempre da Nico Valerio) sono sempre usate, anche nella grande agricoltura soluzioni come pesticidi “a tempo” (che si degradano da soli) e soluzioni di lotta biologica (insetti che mangiano altri insetti). Quindi questo discorso del signor Tirelli parla solo superficialmente degli Ogm, che andrebbero usati solo perché ci evitano i pesticidi. Ma questo non dice niente, assolutamente niente, sugli ogm in sé. Io dico che quando un bisogno fondamentale come quello del mangiare è sottoposto a brevetti e a prezzi per le sementi non ne nasce niente di buono a prescindere. E’ in via di principio sbagliato e questo mi basta a contestare una scelta simile. E non è la stessa cosa rispetto alla selezione di sementi, qua si tratta di modifiche operate artificialmente, è evidente e confondere le due cose o è uno sbaglio grossolano oppure è una brutta mistificazione.

    1. Quoto quasi tutto, ho detto l asetssa cosa sull’intervento di Tirelli.

      E ho il libro di Nico Valerio da secoli, secondo me è saggio e realista.

      PS: selezione (anche spinta) è un conto, modificazione in laboratorio con immissione di geni animali in vegetali è un altro

    2. Io vi invito a riflettere meglio su questi concetti. Perchè dovrebbe essere “diverso” ? Provate a rispondere a voi stessi superando il “creazionista che è in voi” 🙂 . Il DNA è un linguaggio universale, e condividiamo geni con ogni organismo vivente. Cercate di andare al di là delle apparenze e guardate alla sostanza biochimica: il DNA è un linguaggio universale, e non c’è una differenza *sostanziale* tra mutazioni genetiche casuali che avvengono in natura e inserzioni mirate dell’uomo (che sono sempre avvenute anche se in modo inconsapevole)

    3. D’accordissimo… però mi sembra quasi impossibile che questo discorso venga accettato largamente.

      Purtroppo leggo ogni volta sempre gli stessi preconcetti, le stesse argomentazioni, le stesse prese di posizione aprioristiche, le stesse fette di salame sugli occhi di tanti.

      E per l’ennesima volta mi cadono le braccia.

    4. Avatar Niccolò Donati ha detto:

      Questo sarebbe vero, se tu riuscissi anche a calcolare la traiettoria di una palla da biliardo con precisione assoluta. Ma visto che c’è una serie di cose assolutamente imprevedibili che vanno sotto il nome della teoria del caos (il primo capitolo del Maestro e Margherita è perfetto per capire cosa s’intende), l’uomo non può essere sicuro di ogni suo intervento. Costruire ponti, città, è un conto. Costruire armi atomiche e intervenire così pesantemente nella manipolazione della natura è un altro. Ma sono tutte assunzioni già fatte, masticate e digerite lungo tutto il novecento. C’è differenza tra lo scoprire (o rubare il fuoco) e la bomba atomica e non è solo di grado, è una differenza qualitativa: è esattamente quello che succede a topolino “apprendista stregone”, l’impossibilità di determinare le conseguenze delle sue azioni.

    5. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      Credo che la “sindrome dell’apprendista stregone” sia proprio il meccanismo mentale, l’inciampo etico che governa malamente la avversione alla tecnologia ogm.
      Prevede una guida e un fine esterno all’essere vivente che invece ha in sè tutti i meccanismi per modificarsi, governarsi, finalizzarsi, anzi proprio in questo si ditingue dagli oggetti inanimati: vive proprio per continue mutazioni casuali cui risponde con la necessità quasi meccanica dei suoi sistemi di controllo e adeguamento, dei suoi codici.
      Un continuo divenire e trasformarsi (parafrasando caso e necessità secondo Monod) per cui un organismo ogm, anzi la modifica genetica che ne fa un ogm, sono semplici granelli infinitesimali di un unico sistema evolutivo, fatto di contaminazioni e fattori casuali impensabili e indecifrabili, del quale dobbiamo renderci conto, senza pensare di esser noi gli unici arbitri, assoluti ed esterni, della biologia degli organismi viventi.

    6. Avatar Niccolò Donati ha detto:

      Ci sono da diverso tempo tecnologie e creazioni che sopravanzano notevolmente la nostra capacità di controllo; disponiamo degli strumenti per porre persino fine alla vita sulla terra, e d’altro canto, non c’è bisogno di guardare alle conseguenze di un bombardamento atomico per rendersene conto: noi uomini attraverso una serie di azioni individuali di piccola portata, riusciamo a produrre conseguenze che sfuggono in larga parte al nostro controllo, come nel caso dell’inquinamento. Questo concetto era già presente in Italo Svevo, nella descrizione che fa del cannone. Le nostre tecnologie, da protesi del braccio, della mente, dei piedi, hanno assunto una tale portata che facilmente possono sfuggire al nostro controllo: è la differenza che corre tra una bicicletta e una macchina. weber, nella scienza come professione scriveva (vado a memoria): la scienza ci fornisce gli strumenti per conservare la vita oltre ogni limite, ma non ci dice se questo sia giusto o meno.
      Per ragioni simili trovo almeno discutibili gli ogm. Non sappiamo quali conseguenze, in un utilizzo su larga scala, possano comportare sulla vita vegetale e animale del pianeta. Questo almeno dovrebbe spingerci ad assumere una posizione dubbiosa, ed è questo il senso del mio discorso, che non è un’opposizione tout-court agli ogm: è la semplice costatazione che un giudizio a priori su simili tecnologie (basato sulle ragioni che esponeva Dario Bressanini) è inaccettabile. Quanto alla prima parte del mio discorso, era semplicemente la contestazione delle considerazioni “laterali” sui benefici degli ogm, considerazioni parecchio deboli.
      Ci tengo a ribadire che in nessuna parte del mio discorso ho espresso un giudizio sull’opportunità o meno di adoperare gli ogm. Sicuramente però contesto lo sfruttamento economico di simili tecnologie, nel senso dei brevetti da pagare etc.: questo è semplicemente inaccettabile.

    7. Avatar Niccolò Donati ha detto:

      Ah, ci tengo a dire che non trovo valide nemmeno le ragioni per cui gli ogm non vanno bene perchè “non sono naturali”.. neanche il computer si trova in natura.

    8. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      Mi è chiaro il discorso dell’uomo che perde il controllo di ciò che ha costruito, creato senza calcolare le conseguenze: ciò che cerco di sottolineare è che la natura non è un cannone, che il mondo vivente si sottrae ad ogni tipo di controllo, per definizione è incontrollabile, sottoposto a casualità, portando in sè i meccanismi per sopportare e assimilare ogni cambiamento, ogni sussulto in nome della biodiversità.
      La natura si autoregola continuamente, persino spietatamente, eliminando e selezionando, modificandosi ed evolvendosi, se vogliamo vivendo e morendo: l’uomo stesso è parte del mondo vivente, non ne è l’artefice, né il demiurgo.
      Modificare geneticamente non è altro che cercare di orientare ciò che avviene normalmente e per caso. Un tentativo in fondo disperato, che non potrà mai portare ad alcuna forma di controllo totale, perchè la natura sfuggirà, cambierà, eliminerà rendendo il piccolo ogm un passaggio effimero, utile magari, ma limitato. Come la vita, appunto.

    9. Avatar Niccolò Donati ha detto:

      Ma siccome non sappiamo come potrebbe reagire la natura (è il caso dell’inquinamento!), potendo questi sementi ogm invadere altri campi etc.etc., io ho non pochi dubbi. Qua non si tratta di intervenire sugli equilibri naturali in maniera tipica, si tratta di modificare la struttura genetica delle piante e quindi il “linguaggio”; è un cambiamento molto più radicale delle selezioni e degli incroci, e un altro elemento pericoloso è dato dal fatto che a decidere questi cambiamenti saranno pochi decisori: non come l’opera di milioni di contadini che nel corso dei secoli hanno fatto quello che oggi vediamo (e che quindi è stato premiato o in alcuni casi punito e comunque ha sempre dato riscontri e fornito esperienza). Magari l’esempio è improprio, ma basta vedere cos’è successo con l’italiano quando hanno iniziato ad espungere gli elementi che più si distanziavano dal latino. Si parla sempre l’italiano, ma quanto ha perso rispetto all’italiano di Boccaccio? Questo per il fatto che a milioni di decisori, che esercitavano una lingua ogni giorno, se ne sono sostituiti pochi (accademici) che hanno creato una lingua letteraria seguendo un canone fisso. Per questo il vs. ragionamento sul fatto che tali mutazioni si inserirebbero nella “casualità” della natura non mi convince affatto.

    10. Avatar gianluca ha detto:

      le osservazioni di Niccolò sono molto interessanti.
      percè al di là del discorso scientifico, non è assolutamente secondario il discorso economico e di marketing che ci gira intorno.
      perchè pensare che ci siano dei brevetti e dei copyright sui semi che usiamo e su quello che mangiamo, e pensare che tutto sta in mano a un’unica multinazionale, secondo me è abbastanza inquietante.

    11. Avatar gianluca ha detto:

      come ho scritto sopra, comunque, il discorso brevetti e multinazionali andrebbe fatto anche per i prodotti ogm-free.
      visto che quelli che producono ogm brevettati….sono gli stessi che vendono sementi ibride ai contadini.

    12. Avatar Niccolò Donati ha detto:

      Gianluca, in effetti non avevo pensato anche a questo aspetto. Comunque questa è una considerazione che verte piuttosto su effetti laterali che potrebbero mettersi in moto con la messa in commercio degli OGM, e non tanto sugli OGM in sé. Poi, c’è anche da dire che chiaramente queste osservazioni non varrebbero tanto nelle economie occidentali, dove comunque l’agricoltura è pesantemente sussidiata da Stati / Unioni varie, quanto ovviamente nell’Africa dove le multinazionali si sono già arricchite in modi simili (come dicevo, l’esempio famoso del latte in polvere). Ed è bene pensare che questo potrebbe produrre anche in Occidente un ulteriore accentramento della produzione agricola nelle mani di pochi.