Se le guide Roma e Milano 2012 del Gambero Rosso le facessimo noi

Tra le cose lette più di quanto la Tv trasmetta la regolarità intestinale di Geppi Cucciari c’è il telecomando contro gli antipatici di Aldo Grasso, la cui metamorfosi in blogger è ormai definitiva. Dunque, il telecomando è un silenziatore per personaggi della Tv che ci sono antipatici, ma teoricamente è adattabile a ogni situazione, perfino alle guide Roma e Milano 2012 del Gambero Rosso presentate in questi giorni dopo rumorosa fuga di notizie.

Solo che in questo caso permette di ridurre al silenzio le decisioni irricevibili di chi ha compilato la guida.

Immagino che tra 3 forchette, 2 gamberi e via andare ognuno di noi abbia il suo elenco di nomi da sacrificare sull’altare del gioco, la sua personale Silence List.

Ho detto GIOCO, eh.

Io comincio, voi vi immedesimate.

Okay?

ROMA

 

3 Forchette
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri 94 (-)
Le Colline Ciociare 90 (-)

Sembra ieri quando il Gambero Rosso era ancora capace di cogliere una tendenza, che nostalgia. Come puoi orientare le scelte se non riconosci a Salvatore Tassa, chef de Le Colline Ciociare, il rapporto cucina/stato di grazia più favorevole dell’anno? Prendo il telecomando e silenzio i 90 punti, cioè lo stesso punteggio dell’anno scorso.

2 Forchette
Il Pagliaccio 89 (-2)
La Trota, 89 (-)
Open Colonna, 87 (-)
Il Convivio di Troiani, 87 (+3)
Enoteca La Torre, 87 (+2)

Silenzio la decisione di crescere il voto all’Enoteca la Torre post Kotaro Noda. Da quando lo chef giapponese è stato fatto fuori dal risto di Viterbo, le cose non sono più le stesse.

The Cesar [Hotel La Posta Vecchia], 85 (+4)
Pascucci al porticciolo, 85 (+2)
La Parolina, 85 (+1)
Acquolina, 84  (+3)
L’Angolo d’Abruzzo, 84 (-)
Glowig, 84 (new entry)
Settembrini, 84 (+2)
Acqua Pazza, 83 (+1)
Al Ceppo, 83 (+1)
Glass Hostaria, 83 (+2)

Al Gambero Rosso hanno scelto gli accoppiamenti più sbagliati apposta per far dispetto ammè. Mi hanno messo insieme Glass con Al Ceppo, che nemmeno le mele con le pere. Siccome la cucina di una maniaca perfezionista come Cristina Bowerman cresce di giorno in giorno, proverei a riconsiderare quel + 2: è troppo poco. Decisione silenziata.

Il Granchio, 83 (+1)
Metamorfosi, 83 (new entry)
Il Sanlorenzo, 83 (+3)
L’Aminta, 82 (+1)
L’Antica Pesa, 82 (+2)

Ora scendo al bar, mi faccio due spritz e torno al computer. Appreso che quello sfogatoio per vip di seconda mano che è l’Antica Pesa, prende due punti in più anche quando il suo primo estimatore, l’ex direttore Daniele Cernilli, se n’è andato dal Gambero Rosso, voglio ubriacarmi tantissimo. Qui spengo proprio la Tv.

All’Oro, 81 (+1)

Solo un punto in più al risto di Riccardo Di Giacinto è l’elogio funebre della verità. Metto mano al telecomando.

L’Angolo diVino, 81 (+3)
Il Focarile, 81 (-1)
Il Funghetto, 81 (-)
Mirabelle [Hotel Splendide Royal], 81 (+6)
Os Club, 81 (new entry)
La Terrazza [Hotel Eden], 81 (+1)
L’Arcangelo, 80 (-)

Sento che aver atteso pazientemente una spiegazione del motivo per cui il locale di Arcangelo Dandini è bloccato da anni a 80 punti mi aprirà le porte del paradiso. Se poi Lady Barra (Clara, curatrice della guida) volesse spiegarcelo una volta per tutte…

Imàgo [Hotel Hassler], 80 (+1)
Salotto Culinario, 80 (new entry)
La Vecchia Pineta, 80 (+3)

2 Gamberi
Da Armando al Pantheon
L’Asino d’Oro

Armando al Pantheon e L’Asino d’oro? Hey grazie Gambero, mi hai fatto posticipare il suicidio a data da destinarsi. Qui prendo il telecomando e alzo il volume.

Baba
Da Danilo
La Briciola
Da Cesare
Ristoro La Dispensa
Iotto
Matricianella
L’Oste della Bon’Ora
Osteria Fontana Candida
Osteria Pistoia
Osteria Pistoia al Flaminio
Vino e Camino

MILANO

I risultati sono appena arrivati, più che commentarli sono riuscito a trascriverli, pertanto il telecomando silenziatore è in mano vostra. Giusto il tempo di notare crollo del ristorante Da Vittorio a Bergamo, chissà cosa ne pensa la guida Michelin che stravede. Male anche l’Ambasciata di Quistello, Cracco risale ma resta fuori dalle 3 Forchette. Nicola Cavallaro fermo a 81 per l’eternità.

3 Forchette
Dal Pescatore, 92 (-)
Villa Crespi, 92 (-)
Trussardi alla Scala, 91 (+1)

2 Forchette
Miramonti l’Altro, (-1)
Cracco, 88 (+1)
Gambero, 88 (+1)
Il Luogo di Aimo e Nadia, 88 (-)
Pinocchio, 88 (+1)
Il Sole di Ranco, 88 (+1)
Ilario Vinciguerra, 88 (+2)
Mistral del Serbelloni, 87 (-)
Ambasciata, 86 (-3)
Devero, 86 (+1)
Joia, 86 (+1)
Piccolo Lago, 86 (-2)
Villa Fiordaliso, 86 (-)
Anteprima, 85 (+1)
Sadler, 85 (-)
Schuman, 85 (+1)
Antica Osteria dei Cameli, 84 (+1)
Antica Osteria del Teatro, 84 (-4)
Lanterna Verde, 84 (-)
Lio Pellegrini, 84 (+1)
Da Pietro, 84 (+2)
L’Osteria di Via Solata, 84 (+1)
Villa Feltrinelli, 84 (+2)
La Fermata, 83 (+1)
Pierino Penati, 83 (-)
La Speranzina, 83 (+4)
La Veranda Villa d’Este, 83 (-)
La Brughiera, 82 (-)
Il Cantinone, 82 (-)
Capriccio, 82 (-1)
I Castagni, 82 (-)
Castello, 82 (+1)
Colleoni Dell’Angelo, 82 (-)
Due Colombe, 82 (+2)
Esplanade, 82 (+2)
Luce, 82 (+2)
San Gerolamo, 82 (+2)
San Martino, 82 (+1)
Il Teatro del Four Seasons, 82 (-)
Trattoria del Fulmine, 82 (-)
Da Vittorio, 82 (-5)
Nicola Cavallaro, 81 (-)
Chalet Mattias, 81 (-)
Leon d’Oro, 81 (+1)
Vecchia Pavia al Mulino, 81 (-)
Ma.Ri.Na, 81 (-)
Ortica, 81 (+1)
La Piazzetta, 81 (+1)
Quintessenza, 81 (-)
Acanto del Principe di Savoia, 80 (-)
Il Cantuccio, 80 (-)
La Corte, 80 (-)
Derby Grill, Hotel de la Vllle, 80 (-)
Dispensa Pani e Vini, 80 (-)
Innocenti Evasioni, 80 (-)
Olona da Venanzio, 80 (-)
Pascia, 80 (+2)
La Piazzetta, 80 (+1)
Al Porto, 80 (-)
Rolly, 80 (new entry)
La Rucola, 80 (-2)
Il Tesoro, 80 (new entry)
La Tortuga, 80 (-)

3 Gamberi
Caffè la Crepa
La Locanda delle Grazie
La Madia

2 Gamberi
Osteria del Benedet
Osteria da Bartolino
Osteria Brunello
Antica Osteria Magenes
Opera Ghiotta
Osteria del Treno
Pegaso
Osteria Suer & Garbino
Taverna Calabiana
Trattoria degli Orti
Trattoria dell’Alba
Osteria dei Tra Cantù
L’Osteria de l’Umbreleer
Vecchia Combo
Trattoria Via Vai
Osteria della Villetta del 1900

[Crediti | Link: Corrier.it, Dissapore, immagini: Gambero Rosso]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

21 settembre 2011

commenti (35)

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    1. sguida ha detto:

      stai attento come parli, sono diventato un biforcuto 😉

  1. Malva ha detto:

    se le guide le faceste voi forse avreste imparato a leggere i punteggi delle guide

    sulla mia (fresca fresca di Feltrinelli) c’è scritto che Glass ha 50 di cucina, il Ceppo 48, Glass ha 15 di cantina, il Ceppo 18. io, da ignorante, capisco che Cristina Bowerman è tra i migliori chef della Capitale (giusto per fare un esempio a caso)

    non entro nel merito del resto, mi fa solo incazzare la superficialità del commento a vanvera, a prescindere da chi lo fa, contro o pro chi, e a proposito di cosa. ogni tanto ci si potrebbe sforzare di Comunicare Qualcosa, anche in un blog, anche sul web

    grazie

    1. lettore ha detto:

      perfettamente d’accordo è quello che provavo a spiegare a qualche scienziato in un altro post. La Bowermann prende 50 di cucina, come all’oro e settembrini e risulta uno dei punteggi più alti, il ceppo 48. Poi che vuol dire accoppiata??? mica ci deve essere attinenza di stile tra due che condividono un punteggio, fammi capire allora è assurdo che un ristorante che fa pesce abbia il voto di uno che fa carne?ahhahahah A quanto sei arrivato con gli spritz prima di scrivere? lasciali perde….

    2. mauro dt ha detto:

      Mi incuriosisce molto che da 2 giorni ci sia questo tentativo di difendere l’onorabiltà del Gambero offeso, mentre a nessuno sembra importare di difendere il Ceppo da questi “attacchi”, anzi Lettore dice addirittura che è un posto che non ama.
      Mi incuriosisce che Lettore conosca i voti di cantina e di servizio prima che la guida venga distribuita e che tu invece senta la necessità di precisare che la tua è fresca fresca di Feltrinelli. Tutti e due sembrate molto preoccupati di difendere i giudizi del gambero discutendo di freddi numeri ignorando completamente la questione di fondo.
      Il problema di fondo è che alcuni lettori di dissapore ritengono il Glass meglio del Ceppo, questo indipendentemente dalle singole voci. Bernardi qui alza il tiro e dice che la cucina della Bowerman vale più dei 2 punti di differenza con lo chef del Ceppo (?). Sulla differenza di punteggio della carta dei vini se ne è già parlato ampiamente, Lettore dice 2000 etichette (peraltro in una carta segreta che bisogna chiedere apposta) mentre il Ceppo stesso all’Ais ne dichiara 600 contro le 700 di Glass, per cui i tre punti a favore del Ceppo sembrano ingiustificati.
      Per me possiamo anche parlarne a oltranza ma è chiaro che oltre a non avere il supporto dei giudizi non avete neanche quello dei numeri.

      Usciamo da questa dualismo che non porterà più a nulla visto che continuate a difendere il fortino e parliamo di un’altra assurdità su cui far calare il silenzio che invoca Bernardi:
      Salotto Culinario e Imago (hotel Hassler) con lo stesso voto???

    3. lettore ha detto:

      ma cosa alzi il tiro? risolvi le tue lacune alla base

  2. La cosa che balza all’occhio, per quanto riguarda Milano, è la netta preferenza accordata a Berton rispetto a Cracco, e in fondo vedere il suo ristorante senza le tre forchette fa gridare un po’ vendetta.

    Manco da più di un anno da TruZZardi per confutare il miglioramento. Urge porre rimedio 🙂

    Vinciguerra in ascesa ci sta tutto…

    1. truzzardi (bravo, questo avrei voluto inventarlo io) mi sta sui maroni per eccesso di snobismo gia’ alla prenotazione … ma un po’ mi tenta …

    2. Damon ha detto:

      Truzzardi è di molto bravo… peccato costi davvero una fucilata se no ci sarei andato più volte!

    3. se la tiracchiano parecchio, sorrisi ingessati e finti salamelecchi..però si mangia davvero bene e in fin dei conti la spesa non è differente da Cracco o Aimo e Nadia..

    4. daniele ha detto:

      cracco so 3 anni che nn ha più le 3 forchette e per andare a fare il giudice di masterchef si è fatto chiudere il locale dalla asl per 2 settimane…prima di parlare informatevi

  3. danilo ha detto:

    interessante questo ristorante gli vai.. bha lo chef è andato via ha cambiato ristorante opplà, se vedete la classifica dei ristoranti degli ultimi 10 anni del gambero non c’è un ristoramte storico ma soltamto ristoranti meteore oggi ci sono e domani non si sà…. a parte i 3 noti,, e ora di cominciare a gratificare la tradizione ristorativa laziale e di chi stà in cucina dalla mattina alla sera , lui o lei e la famiglia facendo ricerca sul territorio di qualità,anche rimettendoci i propi capitali,e si battono contro mille problemi e non come magnati temporanei o architetti che mettono i soldi che fanno società fantasma chiamando lo chef di turno visto in tv e di effimere stellette e poi l’anno seguente magari chiudono e lo chef ??? ha cambiato ristorante …allora ricompriamo la nuova guida!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Allora volete dirci dove si mangia bene ho volete fare gossip!!!!!!

  4. Puccio ha detto:

    Siceramente a me piacerebbe che chi ha scritto l’articolo ne avesse provato almeno un 10% dei ristoranti citati per averne voce in capitolo piuttosto che giocare a “FANTAristorante”….

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Ecchesei per saperlo, stalker?

    2. Puccio ha detto:

      No… ma immagino… prova il contrario…

    3. romualdo ha detto:

      A) l’onere della prova dovrebbe spettare a chi lancia l’accusa, altrimenti il pubblico ministero potrebbe accusarti di qualunque cosa senza aver alcuna responsabilità sulle conseguenze ……a scusate ma questa è la giustizia Italiana… Puccio sarai mica un magristrato ?

      B) Chi può provare che gli ispettori delle guide del Gambero abbiano effettivamente provato tutti questi locali. Del resto lo stesso Bonilli fece notare già questo tipo di gaffe del Gambero in anni passati 😉

      L’osservazione che evidenzia Bernardi è corretta perchè la “Food Experience” ovvero l’esperienza degustativa (detta in Italiano) è soggettiva ed irripetibile. Quindi che valore ha nell’era del web 2.0 il giudizio di un singolo critico gastronomico anche se assunta da un marchio blasonato come il Gambero ?

      Il “NOI” (se avete letto ) di Bernardi forse si riferiva a tutti i lettori di Dissapore dove in uno sforzo congiunto mettendo insieme ciascuno la propria “silent list” venisse fuori una vera classifica ottenuta come espressione popolare 😉

      Per quanto possa valere il mio giudizio bell’ IDEA !!!

    4. fabrizio pagliardi ha detto:

      L’onere della prova non spetta nessuno. Altrimenti si riapre la polemica trita e ritrita sull’anonimato degli utenti di blog e forum. Per quanto si possa malignare sulle guide e su chi le gestisce, comunque si parla di un entità responsabile che seleziona chi va a provare i ristoranti. Li seleziona male?? bene??? questa è un’altra storia e riguarda la fiducia che si ha nell’editore.
      Le recensioni sul web sono meglio??, non lo so, se cercate sul web recensioni chiare e ben fatte sui ristoranti sopra elencati a parte qualche supergettonato c’è poco e niente, dissapore incluso.
      Poi vogliamo parlare della brutta tendenza di molti blogger, comune anche a molti giornalisti di carta, ad accettare gli inviti dei ristoratori e farne recensioni o scriverne commenti?? cosa comunque interessante se a fondo articolo ci fosse scritto cena non pagata dal recensore.
      Bernardi dovrebbe creare uno spazio per pubblicare le recensioni degli utenti, la cosa sarebbe molto utile. E nel tempo con più siti credibili con recensioni di utenti si arriverebbe a rendere le guide inutili.
      Per ora io le guide continuo a comprarle.

  5. federico ha detto:

    dai a milano nn ci possiamo lamentare|
    oggi pausa pranzo alla Corte.una buona offerta per il pranzo (15 euro)per un ristorante da 80 punti su 100

  6. Riccardo I. ha detto:

    Personalmente, se proprio devo dare un’occhiata ad una guida, bado al punteggio della cucina. E al rapporto Q/P. Stop.
    Che poi credo sia quello che fa il 99,9% della gente dentro la propria capoccia, quando sceglie un ristorante.
    Il resto è al confine dell’onanismo. 😎

  7. fabrizio pagliardi ha detto:

    io condivido quanto scritto dallo stalker. Per quanto possa non condividere determinati giudizi della guida del gambero, ad esempio settembrini per me non è all’altezza di Glass, per criticare una classifica bisogna sapere e bene di cosa si parla;
    Ad esempio la carta dei vini del Ceppo è una carta di un ristorante che da più di vent’anni è gestita con una certa attenzione, ha delle mancanze come tutte le carte ma si possono bere cose molto interessanti a prezzi interessanti, ad esempio qualche vinello anni ottanta per altro ben conservato, e per ora è superiore a quella di molti ristoranti che non hanno profondità di cantina.

    Per quanto mi piaccia internet le guide per me sono uno strumento ancora molto utile

    1. romualdo ha detto:

      Ma perchè vedere sempre tutto in contrapposizione ?

      Le guide sono la tradizione ed è bene che ci siano !
      Mentre Internet e Mobile sono l’innovazione che permettono il passaparola, gli approfondimenti e lo scambio di opinioni !

      E’ bene che rimangano tutti e due e crescano !

      Però vi faccio notare che se l’insieme delle 4 principali guide non supera le 500.000 copie vendute. Un business per le case editrici di oltre 7 milioni di euro

      Quando la ricerca di GPF ha stimato in 4,5 milioni di persone in Italia con le caratteristiche dei Foodies che usano Internet principalmente per orientare le proprie scelte degustative 😉

      Peccato che questo settore non abbia ancora trovato un proprio business model 😉

      Ci vorrebbe solo un pò più di equilibrio finanziario……perchè c’è veramente bisogno di informazione di qualità ….. tutto qui

    2. fabrizio pagliardi ha detto:

      nessuna contrapposizione ti ho risposto sopra.

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