di Massimo Bernardi 11 Luglio 2010

Uh uh, una turista francese si è rivolta alla Finanza per il conto pagato al bar Il Portico di Porto Cervo in Sardegna: 60 euro per due palline di gelato e una Coca Cola. Cerco l’immagine perfetta per descrivere cosa accadeva in Italia un’estate fa e non mi viene altro che “l’estate delle truffe”. Tutto era iniziato con il conto di 695 euro del Passetto di Roma. Da quella fregatura in poi è stato come aprire il vaso di Pandora. La Malmaison di Milano (954 euro), gli smeraldari Sushi Restaurant di Porto Cervo (250 euro) e La Scogliera sull’isola della Maddalena (850 euro), fino ai furbetti del barettino che avevano (avevano?) messo a sistema lo sciagurato doppio prezzo, uno per i turisti l’altro per i milanesi. Dissapore diffuse perfino la Guida anti-truffa ai ristoranti italiani italiano/inglese.

Leggo perciò con un filo di emozione della turista francese, Monique Van Damme, 72 anni, che ha denunciato alla Guardia di Finanza il conto pagato lo scorso 19 giugno al bar Il Portico, nella piazzetta “rossa” di Porto Cervo. Più un salotto che un bar, pochi tavoli, poltrone, divani, terrazza con vista sugli yacht che attraccano nella darsena.

Insieme a un’amica, la turista di Nizza ha ordinato una Coca Cola e due palline di gelato una alla fragola l’altra al limone, senza chiedere il prezzo. Quando è arrivato il conto, 60 euro, ha pensato fosse veramente troppo, erano le 15:52, il locale non offriva alcun tipo di intrattenimento musicale. Lì per lì ha nascosto il disappunto pagando senza protestare ma una volta tornata a Nizza, sopraccigliando, ha denunciato l’accaduto alla Guardia di Finanza.

La verifica delle Fiamme Gialle ha appurato che è tutto vero ma non c’è stato raggiro, nel locale era esposto il listino dei prezzi, che sono indicati anche nel menù consegnato dai camerieri ai clienti prima dell’ordine.

Qualcuno sta pensando che Porto Cervo è il cuore della Costa Smeralda, amena località non proprio famosa per la sobrietà dei prezzi, e che volendo evitare le fregature nemmeno ci si va in certi posti. Lo so, avete ragione, ma scorrendo il menù del Portico c’è da trasalire. Un caffè e mezza minerale costano 45 euro (30+15), un gelato 30 euro come pure una birra, per un aperitivo si parte da 45 euro.

La Starwood, multinazionale americana proprietaria del bar Il Portico (e degli altri due bar che affacciano sulla “piazzetta rossa”, Il Sole e Il Cervo) si è difesa dicendo che i prezzi erano chiaramente indicati e che si paga in proporzione a quanto si riceve. “Il caffè non viene mai presentato solo, ma accompagnato da pasticcini, cioccolatini e con un servizio di prim’ordine”.

Starwood io te lo dico, il resto del mondo lo penserà senza dirtelo. Giustificare 30 euro per un caffè vantando l’offerta dei pasticcini rappresenta un punto di vista intellettualmente così audace da farmi sentire inadeguto alla discussione.

[Fonti: Unione Sarda, Sheraton Hotel, immagine: Sheraton Hotel]