di Massimo Bernardi 22 Giugno 2011

Delle due una, o ci trastulliamo fino a pomeriggio aspettando gli editorialisti dei giornali, o il commento a “Siamo quello che mangiamo?“, tema d’italiano (ambito socio-economico) che ha aperto l’esame di maturità 2011 ce lo facciamo da noi. Del resto, abituati a sopraccigliare un giorno sì e l’altro pure di 1) Slow Food, 2) colesterolo funebre, 3) dieta mediterranea, 4) bocconi smozzicati al pc, farlo è un nostro preciso dovere morale.

Così, dopo la prima serata su Canale 5, cibo & cucina conquistano gli esami di maturità con un tema bello e abbordabile (davvero l’ha scelto la Gelmini?) su come mangiamo tra vita sedentaria, politica del piatto e abitudini scorrette.

Nel materiale a supporto degli studenti un duetto Petrini-Rifkin, con il j’accuse del papà di Slow Food contro chi scambia il prezzo del cibo per il suo valore, un articolo di Repubblica sui troppi peccati di gola che commettiamo (ancora Repubblica, non è che la Gelmini mi è diventata comunista?), un brano dal sito dell’Unesco sulla dieta mediterranea come best. dieta. evah., e un post (uh, possibile?) sugli effetti negativi del mangiare davanti al computer.

Okay, vi lascio, prima però una domanda. Credetemi, ho pensato a quanto sto per scrivere, non è bassa vanzinità barzellettara. Anche per voi, il momento di introdurre nella scuola dell’obbligo lezioni di materie gastronomiche, è finalmente arrivato? O io sono in delirio d’onnipotenza?

[Crediti | Link: Repubblica, Dissapore, Unesco, Leonardo. Immagine: Repubblica]