Morgan e Luca Zaia in versione Morgan

A monte c’è la pretesa di togliere l’egemonia culturale alla sinistra dicendo cose che lascino il segno. Come se si fosse dei veri maître à penser globali. Oppure di insegnare qualcosa a uno come Carlo Petrini di Slow Food (cui francamente Luca Zaia non ha niente da insegnare). Quando presentando il panino McItaly, settimana scorsa, il ministro delle Politiche Agricole ha detto: “Le nuove generazioni avranno una memoria gustativa di impronta italiana”, il blog Spinoza ha commentato ironicamente: “Poi sviene per lo sforzo”. Perché nulla è più involontariamente comico di chi sale in cattedra senza avere gli argomenti.

Altrimenti, come spiegare le farneticazioni scritte oggi da Luca Zaia su Repubblica? “A un mercato identitario potrebbe corrispondere il paradosso di una multinazionale identitaria”. MULTINAZIONALE IDENTITARIA? Bene ha fatto Carlo Petrini a rispondergli (si apre un pdf) sempre su Repubblica: Un curioso neologismo del quale non riesco a intravedere nessun significato sensato”. E ancora. A cosa attribuire quella stralunata frase dell’intervento di Zaia? “Io guardo lontano. E vedo la multinazionale dei contadini che dà l’assalto al cielo passando per un McDonald’s”. Come dite, sostanze? Zaia iz the niu Morgan?

commenti (31)

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    1. Avatar bio doll ha detto:

      no è gangia ogm darling!

      affinchè tutti possano averla senza problemi..sicuramente bressanini ne saprà qualcosa!!!

      kiss
      bd

  1. Non per sparare sulla Crocerossa, ma qui http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22807865 c’e’ un’intervista al Ministro (andate al minuto 5:00) che sostiene che l’uva senza semini e’ transgenica per cui saremo costretti a ricomprare la pianta dalla multinazionale per avere nuove viti, visto che non si puo’ piu’ seminare l’acino.

    Ora, a parte che l’uva senza semi non e’ per nulla transgenica, ma vi pare che un ministro dell’agricoltura non debba sapere che l’uva non si propaga a partire dagli acini ma con degli innesti o delle clonazioni?

    Ministro dell’Agricoltura…

    1. Avatar bio doll ha detto:

      vedo che abbiamo commentato nello stesso istante!!!

      potremmo fare il gioco di flicefloc

      kiss
      bd

    2. avrebbe pure in tasca un diploma da enotecnico (Conegliano), a dirla tutta…

      g.

    3. Avatar Catine ha detto:

      Veramente? ..allora la scuola era già male a quei tempi. Spero non sia vero!

    4. Avatar Catine ha detto:

      E dato che è vero, siamo alla tragicommedia…

    5. Avatar dal libro Cuore ha detto:

      il bimbo che sussurrava ai cavalli

      Treviso – L’infanzia, la scuola, i giochi, gli amori: tutto quello che avreste voluto sapere su Luca prima che diventasse “Zaia”, il fenomeno della politica veneta, l’aspirante governatore. In un racconto a puntate, ricco di aneddoti e notizie inedite, la Tribuna di Treviso svela il volto meno noto del politico leghista che in quindici anni ha bruciato le tappe fino a entrare nel governo. E che ora punta decisamente alla presidenza della Regione. (continua su latribunaditreviso.it)

  2. I capelli di Morgan sono una delle cose più brutte che possa capitare di vedere in televisione. E forse forse anche fuori.

  3. Avatar alfredo ha detto:

    E’ brutto essere sempre all’angolo come Voi, Vi capisco.
    Zaia è un grande, mentre Petrini, come teorico è forte, manca un’pò di praticità, le risposte arriveranno anche a lui.

    Per l’uva: bianca senza semi Centennial o nera Big Perlon vanno bene, ma queste:

    Ogm a grappoli la vite è biotech
    In Italia è maturato il primo chicco ogm. Un esperimento inutile portato avanti in segreto nelle Marche. E nel mondo cresce l’uva transgenica
    30 settembre 2006 – Simona Galasso – Francesco Pazzi
    Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/18949.html

    1. Alfredo, queste sono stupidaggini. Non e’ che basta mettere un link perche’ diventino vere eh….

      A oggi non esiste nessuna uva transgenica sul mercato, mentre l’uva senza semi e’ in vendita da vari anni.
      E comunque l’uva NON si pianta dal seme.

    2. Avatar alfredo ha detto:

      Se lo dice lei, ci credo, Zaia ha preso un granchio, si vede che andava troppo a cavallo:-))

    3. Io ho brevettato l’uva che si pigia da sola. Basta mettere su “anarchy in the uk”, gli acini cominciano a pogare e si spremono.
      Viene un vino con un vago retrogusto punk.

    4. Avatar alfredo ha detto:

      Salve Fante, lasci stare i sudditi della regina che vanno giusto bene a criticare (tipico di chi ha perso il timone) se vuole qualcosa di originale deve sempre andare in U.S.A, le consiglio Blitzkrieg Bop.

  4. Come dire, il ministro ha nostalgia dei vecchi tempi quando era la grappa energizzanti multinazionale del paesello a dare alla testa, che si prendeva alla McOsteria con i contadini multimediali stanchi di downloadare i semi trasgenici…
    Mi sa che si perde la memoria di quello che era l’Italia e si confonde nuovo con vecchio.

  5. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

    Primo pensiero: cosa gli avranno fatto di male i contadini, o quel che ne resta, per esser continuamente tirati per la giacchetta pro domo sua?
    Secondo pensiero: è evidente il tentativo, anzi il progetto forse anche riuscito, di cavalcare il contadinismo (nel campo agricolo, la teorica ultima ruota del carro), per di più dato (erroneamente) come sempliciotto, ignorante ma concreto, mettendolo in contrapposizione sociale ai radical chic, ai fighetti, alle nicchie, agli abbienti, che secondo il ministro nulla capiscono e nulla vedono, fuori del loro mondo dorato.
    E’ la stessa filosofia, lo ripeto, della pubblicità D&G e degli attacchi di Striscia: viva il semplicismo (e sottolineo -ismo), il genuinismo, viva il tradizionalismo, viva la paura e il revenchismo contro i ricchi. Fa tenerezza per quanto ci crede, Zaia, tanto da rammentarlo nell’ultima riga, a Petrini: ma come proprio io leghista devo difendere e perorare la causa dei contadini, contro un vecchio comunista. Ma si può?
    Terzo pensiero (sono già troppi…): pensare a una multinazionale dei contadini che arriva alle stelle del cielo passando per un McDonald’s, da un lato riempie di significato definitivo, ragione di vita, esser una multinazionale (e già qui…) e dall’altro suona un po’ come se un attore o regista pensasse di poter raggiungere un Oscar passando dal Grande Fratello.

  6. Avatar melograno ha detto:

    A questo punto mi sorge un a domanda, ma chi si fà Morgan o Zaia?

    1. Avatar Non tutti possono bere ad libitum ha detto:

      Spiace constatarlo ma ho sentito drogati argomentare più serenamente dell’attuale Ministro dell’agricoltura

  7. A furia di sentirne parlare, m’è venuta voglia di un Mc Italy. Metterò il nasone finto alla Groucho Marx per non farmi riconoscere. Oddio, vabbè che sembra io abbia già il naso finto…

  8. Avatar enrico ha detto:

    Le solite insinuazioni, degne dei soliti ammiratori di Stalin (che è morto, come ha ricordato autorevolmente il ministro).L’ha ammesso lui stesso (Zaia, non Stalin) più di una volta: gli piace il vino rosso. Punto e basta. E lo dimostra con spontaneità e efficacia. Eppoi un paio di bichhieri non fanno male, anzi. Anche quando si guida (detto in tv, giuro): dipende tutto dalla corporatura e dall’allenamento. Evvabè, mettiamoci pure il grappino, dai. Ma la gangia mai, non è un drogato come il Morgan.