Il castagnaccio morbido come lo fanno a Siena

Inizio entrando nell’ordine di idee che, pur essendo il Castagnaccio un dolce semplice, quelle trascorse dietro al dolce toscano, forse originario di Siena non sono ore, ma per le principianti come me sono tentativi. Consulto l’oracolo personale: Mangiar con le castagne di Carla Camporesi.

Il barbatrucco pare consista nel comprare marroni, possibilmente di Marradi, grandi “come una volta”. Che d’attuale però –siete avvisati– hanno il prezzo.


Castagne e marroni: sapete quante sono le Dop e Igp italiane?

Le castagne e il nome delle caldarroste: un problema scottante


Mi piace che la ricetta preveda poco zucchero, o niente proprio, perché la farina di castagne è già dolce di suo. I celiaci mi faranno notare che, privo com’è di farina di frumento e dunque glutine, è adatto anche a loro.

Compatto e umido come si presenta a preparazione conclusa, finisce per essere un dolce unico, risultato ottenuto senza dover tirare fuori planetarie, sbattitori o frullini.

Un dolce da fare senza esitazione ogni volta che ci viene voglia di castagne, con giusto un consiglio: provoca dipendenza. Ai molti libri che incitano a non farla durare troppo rispondo: quando la finiamo di scrivere cose inutili? Ho memoria di castagnacci azzerati dopo lunghe nottate a base di castagne, cioccolata e Harry ti presento Sally. Cautela.

CASTAGNACCIO

Ingredienti:

700 ml di latte (o acqua)
350 gr di farina di castagne
50 g di zucchero (facoltativo)
25 ml di olio
un pizzico di sale (circa 4 gr)
1 manciata di pinoli (60 gr circa)
1 manciata di uvetta (70 gr circa)
aghi di rosmarino, un cucchiaio, tritati

Preparazione:

— Scaldate il forno a circa 180 gradi.

— Mettete l’uvetta a bagno in acqua tiepida per almeno un quarto d’ora, per farla ammorbidire. Poi sciacquatela, per liberarla da polvere e impurità, strizzatela e tenetela da parte.

— Setacciate la farina di castagne, poi mettetela in una terrina con lo zucchero –che potete anche omettere– poi unirvi lentamente il latte (o l’acqua), amalgamando con una frusta per ottenere un composto liscio e omogeneo. Regolatevi con il liquido, latte o acqua, in modo da ottenere una sorta di pastella non eccessivamente liquida.

— Unire al composto i pinoli e l’uvetta –in precedenza infarinata nella farina di castagne affinché non precipiti in fondo del dolce durante la cottura– lasciandone da parte una piccola quantità da mettere sulla superficie del dolce.

— Aggiungete anche l’olio e qualche ago di rosmarino tritato prima. Unire anche il sale.

— Imburrate e infarinate una tortiera di circa 22/24 cm di diametro, oppure foderate di carta da forno il fondo, poi ungete con il resto dell’olio sia il fondo che i bordi.

— Rovesciateci l’impasto.

— Mettere sulla superficie del dolce i pinoli e l’uvetta in precedenza tenuti da parte e anche qualche ago di rosmarino.

Infornare per circa 30/40 minuti, fino a che in superficie non si sarà formata una crosticina croccante.

— Servire caldo o tiepiedo, accompagnandolo, se vi piace, con miele, ricotta o panna leggermente montata non zuccherata.

[Crediti: immagini: Ifood]

Anna Silveri

12 ottobre 2017

commenti (8)

Accedi / Registrati e lascia un commento

    1. Allcuni “miscelano” i due liquidi, cercando un buon compromesso tra latte ed acqua.

  1. Il latte nel castagnaccio…..ci sarebbe da far partire una di quelle polemiche tipo la carbonara con la panna.

  2. Con l’Amiata a due passi, che a Siena si usino le castagne di Marradi mi pare parecchio improbabile

    1. Guarda, visti i tempi è facile che nelle case di molti toscani ci finiscano le castagne cinesi.

  3. Faccio spesso il castagnaccio : ricetta abbastanza valida.
    Assomiglia a quella dell’appenino parmense e della Lunigiana.

«
Privacy Policy