di Cinzia Alfè 16 Maggio 2016
olga, torta marmo

Ho visto cose che voi umani…”. Chi non ricorda “Blade Runner”, il capolavoro di Ridley Scott? Ma mentre il Replicante-Rutger Hauer si riferiva a paesaggi da sogno inaccessibili ai comuni mortali, noi, più modestamente, guardando certe torte, certi capolavori casalinghi, certe opere d’arte di pasticcieri della domenica, una tale frase ci sentiremmo di pronunciarla in senso contrario.

Su Instagram, su Facebook, su blog personali, sui fan club di Montersino, Massari, Knam e compagnia bella, si vedono cose che veramente noi umani, ma pure i cani, faremmo volentieri a meno di vedere.

Torte da spavento, ammassi di panna montata malamente distribuiti eseguiti brandendo il sac à poche a mo’ di scalpello, vagonate di crema pasticciera raggrumata tendente al verde salvia che sbrodolano da bordi imperfetti che manco i fiordi norvegesi, frutta buttata alla rinfusa su crostate sbilenche e pan di Spagna mal lievitati.

Il povero Rutger Hauer, davanti a tali spettacoli, veramente non avrebbe avuto rimpianto alcuno a lasciare anzitempo le quasi-umane spoglie.

Eh, sì, perché ormai tutti, disgraziatamente, hanno la planetaria, tutti siamo figli di Montersino, e tutti allietiamo parenti e amici con graditissime (!) torte a forma di scarpa, o di borsetta, o di vaso di fiori, composte dall’accoppiata letale pan di Spagna-pasta di zucchero, mappazza che farebbe fuori pure un replicante tosto come Rutger Hauer nel giro di un amen.

Certo, per la maggior parte di noi, gira così.

Ma non per tutti.

Non per lei, almeno.

Lei, Olga Noskova.

E chi era, costei, direte voi?

Beh, non si sa molto, se non la sua nazionalità: russa.

E comunque, per lei parlano le sue creazioni: capolavori postati su Instagram che le hanno valso il gradimento, meritatissimo, di migliaia di follower.

Cose tipo queste:

Olga, torta a specchiotorta a specchio, olgatorta a specchio, olgatorta a specchio, olgatorta a specchio, olgatorta a specchio, olgatorta a specchio, olgatorta a specchio, olga

Eleganti.

Essenziali.

Di gusto raffinato.

Con le poche e azzeccate decorazioni che, talvolta, vanno ad impreziosire, senza appesantire, una glassa perfetta e lucidissima dai colori sapientemente mescolati. Lontane anni luce  dai trionfi di panne, creme e sbuffi pacchiani che siamo abituati a vedere nelle vetrine delle pasticcerie, per quanto rinomate.

Il merito è, oltre che delle abilissime mani di Olga e del suo gusto ineccepibile, anche di una glassa versatile  ed impeccabilmente eseguita.

Ecco, noi abbiamo pubblicato la ricetta della glassa a specchio che ricopre queste magnificenze di Olga, glassa già di per sé insidiosa anche solo ad essere eseguita con modesti risultati. Figuratevi quindi a realizzarla in modo perfetto, donandole oltretutto quel tocco in più di raffinatezza, gusto ed eleganza che le conferisce Olga!

Voi ci avete chiesto chiarimenti, se possibile altre ricette, soprattutto della glassa a specchio.

Noi ve ne diamo volentieri un’altra, stavolta molto dettagliata, ma è evidente che avvicinarsi alle opere d’arte di Olga, ricetta a parte, dipende dall’abilità del pasticciere.

Sperando di non dover essere costretti ad esclamare amaramente: “ho visto cose…”

Glassa a specchio:

torta a specchio, olga

Ingredienti:

175 ml. di acqua
150 grammi di panna fresca
225 grammi di zucchero
75 grammi di cacao amaro
8 grammi di colla di pesce
cioccolato bianco fuso (opzionale)

Preparazione:

Preparate la glassa a specchio mescolando in un pentolino lo zucchero e il cacao amaro, per poi unire poco alla volta l’acqua e la panna, rimestando bene in modo da non formare grumi.

Riscaldate il composto mescolando fino a raggiungere la temperatura di 104°C.

Togliete dal fuoco e fate raffreddare fino a 50°C., quindi incorporate la colla di pesce (ammollata in acqua fredda e strizzata).

Nel frattempo preparatevi per glassare: mettete una scatola dal diametro inferiore a quello della torta dentro a una grossa ciotola e sopra posateci una gratella o griglia per dolci.

Non appena la temperatura della glassa arriva a 35°C. togliete la torta dal freezer, estraetela dalla tortiera posizionandola sulla gratella per dolci, quindi iniziate a versarci sopra la glassa: in questo modo la glassa che sarà piuttosto fluida colerà lungo i fianchi della torta e ricadrà dentro la ciotola.

Rimettete la torta semifreddo in freezer ed estraetela un’ora prima di servire.

A questo punto, volendo, potrete ulteriormente rifinirla con del cioccolato bianco fuso messo in un cornetto per decorare.

Lasciate il semifreddo in frigorifero fino al momento di servire.