di Luca Iaccarino 28 Gennaio 2019

Ci sono ristoratori semplicemente bravi, altri bravissimi, talaltri scarsi. Ma alcuni, pochissimi, sono eroi.

Uso il termine non a sproposito. Magari non nel senso di eroi mitologici, è vero, ma eroi quotidiani, quelli che affrontano con coraggio, ambizioni, valori non comuni sfide che tanti altri riterrebbero impossibili.

Non so parlando in astratto.

Sto parlando di un luogo preciso: si chiama Ca’ Mariuccia ed è ad Albugnano, un paesino in mezzo ai boschi dell’astigiano meno battuto (a un passo dall’abbazia di Vezzolano).

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Tre anni fa Andrea Pirollo e Angela Calligaro hanno deciso di lasciare la città, e darsi alla vita, l’amore, le vacche (in questo caso in realtà parliamo di animali da cortile).

Hanno fatto un atto personale ma politico allo stesso tempo: con il loro progetto volevano –e vogliono!– raccontare qualcosa: di cosa sia importante nella vita, di come si debba rispettare il pianeta, di come donne e uomini possano stare assieme.

Persone così non ce n’è molte, ma ce n’è. Il fatto è che spesso sono frikkettoni che sognano la campagna ma quando ci arrivano non sanno da che parte si tiene una zappa. E magari mettono in piedi progetti raffazzonati, fatti coi piedi.

Invece Andrea e Angela diamine se ne sanno. Hanno preso questa cascina e l’hanno resa un’azienda modello. Un posto bellissimo, in cui nei mesi sono nati il ristorante, la pizzeria, le camere, i numerosissimi progetti agricoli, sociali, conviviali.

Il risultato è una radura con gli animali e le piante, un locale bellissimo e curato dove si mangia da dio a prezzi contenuti, si trovano vini, frutta e conserve buoni da consumare e portar via, incontri per chi vuole sapere qualcosa della sostenibilità (ma solo per chi vuole: gli altri possono tranquillamente farsi i fatti propri e venir qui solo per godersela) e un’attenzione per i bambini mai vista.

L’ultima volta che ci son stato con la famiglia, c’era “Cristina la cameriera dei bambini”: una ragazza il cui compito era servire i ragazzi in sala e poi portarseli a giocare nella casetta di fronte, dedicata ai più piccoli.

E io e mia moglie a divorare in santa pace una delle cucine di campagna migliori di sempre.

Per portare le persone ad Albugnano, riempiono Ca’ Mariuccia di iniziative (tra un po’ ci sono cene con i cuochi stellati Mecca e Miglioli, per dire) ma vi assicuro che non ce n’è bisogno: è il miglior posto per famiglie in cui sia stato negli ultimi anni.

Lo dico con sincera stima.

La Michelin dà le tre stelle ai posti che “valgono il viaggio”: bene, Ca’ Mariuccia è un agriturismo e magari stelle non ne avrà mai, ma “vale il viaggio” molto più di tanti altri posti blasonati.

Non spaventatevi se dovrete fare una, due, anche tre ore di strada: ne sarà valsa la pena.