Gucci Osteria: menu e prezzi da 10 a 30 euro

Massimo Bottura lo aveva anticipato alle nostre telecamere che sarebbe stata “la boutique più bella di Gucci”.

Pare sia così: Reuters ha appena scritto che “alla Gucci Osteria, aperta dentro le mura del quattrocentesco Palazzo della Mercanzia, affacciato su Piazza della Signoria, la più famosa della città, gli avventori possono sperimentare i tortellini in crema di Parmigiano, le tostada di ispirazione peruviana, i panini con la pancetta e il risotto ai funghi spendendo 20-30 euro a piatto”.

Proprio vero: i marchi del lusso seguono i loro facoltosi clienti dove spendono di più, questa è l’epoca dei ristoranti.

[Firenze: cos’ha messo Massimo Bottura nel menu del bistrot Gucci]

Sotto la guida di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci per il terzo anno, risplendono gli accessori inediti di una boutique dalle pareti rosso cupo e gli abiti vintage della Gallery, sorta di museo della moda.

Poi, oltre il bookstore, tra libri e mappe di Firenze, ecco Gucci Osteria. Bottura la mette così: “Il ristorante contribuirà a ricordare che Firenze è sempre stata un centro di scambi culturali, in particolare durante il Rinascimento”.

Sì, perché come vi abbiamo già detto, lo chef modenese proprietario dell’Osteria Francescana è il regista del bistrot griffato Gucci, rapporto nato grazie al legame con Marco Bizzarri, CEO di Gucci e compagno di scuola dello stesso Bottura.

Anzi, i due erano amici d’infanzia. E sono cresciuti insieme lungo percorsi differenti. Oggi si sono ritrovati con tanto di “taglio del nastro” liberatorio, da parte dello chef.

In un’intervista che Bizzarri e Bottura hanno dato a Vogue, il cuoco invita a non perdersi nelle narrazioni inutili, a non anteporre la pedanteria all’emozione:

[Massimo Bottura: bistrot nel Gucci Garden di Firenze]

“Il problema, come le ho detto al principio, è smettere di sognare. Mi ci vede a descrivere le proprietà e la provenienza del Parmigiano che uso alla Francescana? Ma che cazzo me ne frega? Ma secondo lei, in un locale come il mio, non le viene dato il meglio del meglio?”

Beh, questa volta “il meglio del meglio” ha prezzi accessibili.

MENU E PREZZI

10 euro

— Melanzane Thai piccanti;
— Carciofo alla Giudia;
— Spinaci al Parmigiano Reggiano.

15 euro

— Caesar Salad in Emilia;
— Winter Salad (orzo e farro con brodo di cipolla arrosto e uovo cremoso);
— Taka Buns (panini cotti al vapore con pancia di maiale e salsa piccante);
— Hot dog di chianina;
— Emilia Burger;


— Tiramisu roll cake;
— Amarena cheesecake.

20 euro

— Sgombro con salsa ponzu;
— Tostada di Palamita (palamita marinata con tortilla messicana);
— Culatello – prosciutto cotto – mortadella – strolghino;
— Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano.

25 euro

— Lingua con salsa verde e lattuga grigliata.

30 euro

— Risotto dove la foresta incontra il mare;
— Napoli e Marsiglia non sono poi così lontane (bouillabasse e pasta mista).

[Crediti | Vogue, Reuters, Gucci Garden, Pop Eating]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

9 gennaio 2018

commenti (4)

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  1. E in onore della città una bella rivisitazione della ribollita. Il nome del piatto? Ma è ovvio: “Blinda la supercazzola come se fosse antani anche per due”, in armonia con la sognante linea (per così dire) editoriale dell’Illuminato.
    Comunque Firenze può essere un’idea.

    1. Bhe , accessibili ai clienti Gucci, cosa vuoi che gli importi ad una che spende 2.000 euro per una borsa di pagare 30 euro per un risotto ?…….

      E comunque, dietro, c’e’ sempre Bottura, e un Taka Buns a 15 euro lo prenderei anche io che di borse di Gucci non me ne posso permettere ……….

    2. Da quello che è stato eletto “il miglior cuoco del mondo”, spendere 60 € per una cena è niente.
      Poi, si sa, ci sono quelli che vogliono un conto di 20 € per riempirsi la pancia di schifezze surgelate: che vadano a mangiare altrove.

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