Guida Michelin 2019: Mauro Uliassi ha 3 stelle

Guida Michelin 2019: Mauro Uliassi del ristorante omonimo di Senigallia è il nuovo e decimo ristorante 3 stelle Michelin

Boom. Boom. Boom. Ormai l’evento della Rossa somiglia sempre di più a quelle convention automobilistiche di cui Bibendum è frequentatore abituale: walk-in, proiezioni, bravi presentatori, siparietti, clip, copy no limits a partire dal titolo “Michelin Star Revelation”.

Uao! So international! So catchy (corretto!).

Ma va detto che la presentazione della sessantaquattresima edizione della Michelin italiana – questa mattina per la terza volta a Parma (l’anno prossimo invece a Piacenza; in primavera a Reggio Emilia Michelin presenterà un altro prodotto editoriale e un anno dopo si tornerà a Parma per un nuovo evento europeo del brand) – non è stata fumo senza arrosto. Anzi: tanta carne e tanta salsa, come piace ai francesi.

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Dunque, finalmente, la ciccia, dopo giorni tra previsioni, rumors, commenti di sostenitori, detrattori e benaltristi (fomentanti anche dalla comunicazione dei Bib Gourmand, le “osterie” di Michelin, la settimana scorsa). La guida Michelin 2019 tramite la voce del direttore internazionale delle guide Gwendal Poullennec dice questo, che vi piaccia, non vi piaccia, non vi interessi:

Perdono la stella : Stazione di Posta, Osteria dei Camelì, Conchiglia, Ilario Vinciguerra, La Clusaz, Antonello Colonna, Magnolia, Castel Fransburg, Dopolavoro, Emilio di Fermo, San Giorgio a Cervo, Armani a Milano.

Nuovi una stella Michelin, 29:

ConFusion Lounge ad Arzachena
Sapio a Catania, chef Alessandro Ingiulla, il più giovane della guida
St. George by Heinz Beck a Taormina, chef Giovanni Solofra
Quafiz, Santa Cristina d’Apromonte: bravo Nino Rossi!!!!
Due Camini a Savelletri, chef Domingo Schingaro
Bros’ a Lecce, chef Floriano Pellegrino, molto attesa
Caracol a Bacoli (NA), chef Angelo Carannante
Vitantonio Lombardo dell’omonimo chef a Matera
Locanda Severino a Gaggiano (SA), chef Giuseppe Misuriello
Casa Iozzìa a Vitorchiano (VT), chef Lorenzo Iozzìa
Danilo Ciavattini a Viterbo, che omonimo
Moma a Roma, chef Andrea Pasqualucci
La Tenda Rossa in Val di Pesa, Maria Probst e Chistian Sant’Andrea, che la riconquista
Al 43 a Lucigliano (FI), chef MAurizio Bardotti
Giglio a Lucca, chef Stefano Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini
Abocar Due Cucine di Rimini, chef Mariano Guardianelli
Harry’s Piccolo a Trieste, chef Alessandro Buffa
Stube Hermitage a Madonna di Campiglio, chef Giovanni D’Alitta
In viaggio a Bolzano, chef Claudio Melis
Astra a Collepietra (Bolzano), chef Gregor Eschgfaeller
Degusto Cuisine a San Bonifacio (VR), chef Matteo Grandi
12 Apostoli a Verona, chef Mauro Buffo, un ritorno
Materia a Cernobbio (CO), chef Davide Caranchini
Sedicesimo Secolo a Orzinuovi, chef Simone Breda
Spazio7 a Torino, chef Alessandro Mecca (bravo Alessandro!!!!)
Carignano a Torino, chef Marco Miglioli (bravo Marco! Scusate, sono torinese)
Locanda del Sant’Uffizio Enrico Bartolini a Cioccaro, chef Gabriele Boffa
Cannavacciuolo Bistrot a Novara, chef Vincenzo Manicone
Cannavacciuolo Bistrot a Torino, chef Nicola Somma

Nuovi due stelle Michelin: nessuno

Nuovi tre stelle Michelin: Mauro Uliassi. Alla grande!!!

Era l’ora, e lo riconosceranno anche i benaltristi. Il grande cuoco di Senigallia si aggiunge a tutti i tre stelle confermati, Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Annie Féolde e Riccardo Monco, Norbert Niederkofler, Niko Romito, Nadia e Giovanni Santini, Heinz Beck

Premio speciale Passion for Wine (offerto dal Consorzio Brunello di Montalicino) a Locanda Devetak di San Michele del Carso (cui è anche attribuito Bib Gourmand)

Premio speciale Servizio di sala (offerto da Coppini Arte Olearia) a Barbara Manoni di Casa Perbellini di Verona

Premio Qualità nel tempo (offerto da Eberhard Italia) a Helene Stoquelet de La bottega del 30 di Castelnuovo Berardenga (SI)

Premio speciale Giovane chef Michelin 2019 (offerto da Lavazza) va a Emanuele Petrosino de I Portici di Bologna (che conferma la stella): e questo è uno di quei premi che nella carriera di un giovane professionista fanno la differenza

Il premio speciale Donna chef 2019 offerto da Veuve Clicquot verrà comunicato il 4 marzo

Dalle 14 di oggi la guida è scaricabile gratuitamente come App
Da lunedì la guida di carta è in vendita in libreria

Questo è quanto. Ora tutti gli chef premiati e contenti vanno a pranzo. E io con loro. Ci sentiamo tra qualche ora con un po’ di sano gossip.

Luca Iaccarino Luca Iaccarino

16 Novembre 2018

commenti (5)

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  1. Avatar Sara ha detto:

    Se proprio dovete usare inglesismi, fatelo bene! “Catchy”, dal verbo “to catch”. Katchy proprio non esiste.

  2. Avatar Zosimo Rossato ha detto:

    Ma quel pover’uomo di Scabin non viene più preso in considerazione? Viaggio verso Atavica è semplicemente clamoroso. PS: per ragioni di lavoro ho pranzato al Degusto di San Bonifacio a giugno. Menù da 6 portate. Rapporto qualità/prezzo di un’onestà disarmante.

  3. Avatar Giancarlob ha detto:

    Andrebbero elencati anche quelli che una stella l’ hanno persa….

    1. Avatar jpjpjp ha detto:

      Vinciguerra e Colonna vittime illustri

  4. Avatar Mirko Inglese ha detto:

    “Se riesci a capire ‘il mondo Michelin'”, ti guadagni la stella. Il mondo Michelin, con tante diramazioni e business sotto banco, necessita sempre di alcuni investimenti per poter posare l’occhio su alcuni ristoranti o ristoratori. Poi se davvero inviano l’ispettore (le leggende narrano di piu’ ispettori, per i piu’ sognatori..) e’ una cosa ancora da chiarire e che mai si chiarira’. In tempi di crisi, le stelle vengono anche regalate se ‘investi’ su di loro. E’ un bel ingranaggio basato anche sull’ego del titolare o dello Chef, cosa da non sottovalutare mai in questo business. Anche se la stella e’ arrivata (teoricamente) grazie a tutto lo staff dell’azienda in questione, non solo il cibo. Se “investi’ nella Michelin, loro investono su di te ..senza muoversi casa… senza il magico ispettore. L’hanno pensata bene. Chissa’ quando finira’ la pagliacciata.