Noma 2.0: tutte le novità

Ansiosi di sapere quando la versione 2.0 del Noma di Rene Redzepi, rifatto da capo in una nuova sede nel quartiere di Chiristiania, sempre a Copenhagen, aprirà finlmente i battenti?

Intanto, come vi abbiamo anticipato, il ristorante inizierà a raccogliere le prenotazioni dal 16 novembre, mentre l’apertura vera e propria è prevista nel mese di febbraio 2018.

Il buonappetito – Redzepi: sia santificato il suo Noma (2.0)

Il sito del ristorante fornisce interessanti novità sul nuovo corso del Noma, che per valorizzare al massimo gli ingredienti stagionali prevede di cambiare menu tre volte l’anno, distinguendo altrettanti periodi dell’anno: inverno (pesce), primavera-autunno (frutta e verdura), inverno (carne).

Il menù di apertura celebrerà i frutti di mare scandinavi, che danno il loro meglio proprio nei mesi freddi e invernali, e ogni servizio, riporta il sito, comprenderà alcune portate con questi ingredienti.

Se siete vegani, vegetariani o anche soltanto intolleranti a pesce e frutti di mare, i mesi invernali non sono indicati per prenotare un tavolo: meglio orientarsi verso il menù del secondo periodo, quello che va dalla primavera all’autunno, in cui il ristorante farà largo uso del suo giardino urbano, celebrando verdura, erbe e frutta.

Dall’inizio dell’autunno e fino a gennaio, invece, sarà la volta della carne, accompagnata da altri ingredienti tipicamente invernali quali funghi, noci ed erbe selvatiche.

Il nuovo locale comprende 40 coperti, e aprirà nei giorni da mercoledì a sabato, diminuendo cioè di un giorno il periodo di apertura settimanale rispetto al passato.

Noma all’asta: chi vuole un pezzetto dell’ex ristorante migliore del mondo?

Questo perché, riporta sempre il sito del ristorante, “la forza del Noma sta nel suo personale, che vogliamo abbia una qualità della vita migliore, sia sul lavoro che fuori”.

L’encomiabile decisione è affiancata da un’altra novità, ovvero che i prezzi a pasto verranno aumentati da 2000 a 2250 corone danesi (ovvero da 269 a 302 euro circa), bevande escluse e iva inclusa.

Non sappaimo se la decisione è giustificata sempre dallo stesso nobile scopo.

Altra interessante novità è che ogni sera, il 10% dei posti, ovvero 4, saranno riservati a studenti, che beneficeranno di uno prezzo ridotto a “sole” 1000 corone (135 euro circa). Gli studenti saranno scelti a caso da un’apposita lista di attesa, e dovranno comprovare con adeguata documentazione lo status di studente.

Per le comitive di più di 8 persone, sarà disponibile una sala privata, fino a un massimo di 16 persone, spesa minima: circa 40.000 corone danesi, ovvero 5400 euro, infine si potrà optare per un tavolo condiviso, da segnalare al momento della prenotazione.

Ah, e il vino? Bene, ai 302 euro del pasto, bisognerà aggiungerne altri 147 circa per vino e bevande, mentre volendo pasteggiare ad acqua o succhi, il surplus sarà di soli 107 euro circa, 800 corone.

In pratica, per un pasto medio completo di vini e bevande, occorrerà spendere circa 450 euro.

A voi la scelta.

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

14 novembre 2017

commenti (5)

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  1. La notizia del costo per un misero pasto mette in apprensione milioni di italiani.

  2. Mi chiedo se, a parità di qualità dei cibi serviti, il prezzo del pasto fosse 1/10 di quello applicato, perdendo quindi quel senso di “cosa da élite” che ciò gli conferisce ; ‘sto Mona (:-D) avrebbe tutta questa risonanza?

    1. Facendo le stesse cose a 25 euro il pasto non l’avrebbe in nota manco i cani.

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