di Massimo Bernardi 25 Novembre 2011

Oggi, mentre rileggevo rapito Sara Porro rallegrarsi per la pluralità di opinioni chez Dissapore sulle posizioni vegetariane/vegane/flessitariane/cruditariane/meletariane, usando frasi come al solito bufferrime del tipo: “La mia filosofia di riferimento non è basata sui presunti effetti positivi della dieta vegetariana o vegana, anche perché mi nutro prevalentemente di cioccomerdate”. Oggi, mentre collezionavo i contrasti apparentemente tafazziani di quel post, cose come “Per 3 anni sono stata completamente vegetariana, né carne né pesce, ma ho continuato a comprare scarpe di cuoio”. Oppure: “Non indosserei mai una pelliccia di cincillà, ma mi farei pochi scrupoli a chiamare la derattizzazione se ci fossero i sorci per casa”. O ancora: “le mie simpatie nel mondo animale sono trasversali: lumache! Cercate altrove un fautore dei vostri diritti! Mentre tengo in altissima considerazione il polpo, perché oltre a sposarsi perfettamente con le patate lesse e la cipolla di Tropea tagliata spessa, sa riconoscere le forme geometriche”.

Ecco oggi, mentre facevo tutto ciò, mi sono chiesto cosa spinge alcuni di noi verso la scelta vegetariana.

DISSAPORE REGALA “VERSO LA SCELTA VEGETARIANA“.
Oggi ci piace vincere facile. Come il fine lettore che è in voi avrà notato, regaliamo la risposta italiana a Se niente importa di Jonathan Safran Foer, il miglior bestseller possibile per 1) i non vegetariani, 2) quelli che sono tentati, 3) perfino i mancomorto. Voi però, quale che sia il vostro club d’appartenenza, spiegate cosa potrebbe (condizionale) convincervi a rinunciare al consumo di carne.

Regaliamo 3 copie di “Verso la scelta vegetariana” a chi lascia i commenti migliori entro le 24 di oggi 25 novembre.

[Crediti | Link: Dissapore, Amazon, immagine: Panorama]