Estathé Ice, Prova d’assaggio: come sono i nuovi ghiaccioli Ferrero

Prova d'assaggio degli Estathé Ice gusto limone e pesca, i nuovi "ghiaccioli" lanciati da Ferrero per i supermercati, insieme agli altri gelati confezionati, per l'estate 2021.

Estathé Ice

Abbiamo consumato i polpastrelli per dirvi che Ferrero si è lanciata senza rete nel mercato dei gelati da grande distribuzione organizzata. Lo ha fatto ribatezzando alcune tra le sue creature più iconiche. Abbiamo già dedicato una Prova d’assaggio al Rocher e Raffaello Gelato, oggi tocca alle due versioni di Estathé Ice, primi ghiaccioli prodotti dalla multinazionale dolciaria albese per il supermercato.

Il barattolino ondulato più famoso degli anni ’80 diventa un ghiacciolo. Per molti di noi è stato l’immancabile compagno di viaggio verso mete esotiche (tipo la Riviera Romagnola, per dire). Trovava spazio in ogni auto stipata di cose, zaino, borsa mare, cruscotto di vespa. Lo abbiamo bevuto ad ogni temperatura possibile, il più delle non freddo.

Probabilmente è stata proprio la (non consigliabile) temperatura di servizio ad aver tessuto nel tempo la trama di ricordi sensoriali che mi legano all’infuso di teina più famoso d’Italia. Quella che palesava tutto con più intensità, le note ossidative del the nero e quell’accenno amarognolo e tannico che di certo la me ottenne non sapeva descrivere, ma per il quale avevo evidentemente sviluppato una dipendenza, non solo affettiva.

Estathé Ice al limone

Estathé Ice al limoneEstathé Ice al limone

L’aspetto ondulato richiama l’iconica forma del bicchierino bianco. Il naso è ovviamente un sussurro, in olfazione diretta i rimandi alle tanto amate note ossidate tipiche del the nero – quelle che a mio modo di vedere hanno reso identitario il prodotto unitamente ad accenni amari e astringenza (ma ve ne parlo tra un momento)- si sentono in sordina.

Il volume aromatico aumenta esponenzialmente in bocca, non appena sciogliamo il ghiaccio così abile a silenziare ogni narrazione sensoriale. E se il tema olfattivo è un tuffo negli anni ’90 (quelli in cui ho probabilmente trangugiato ettolitri di Estathé), a convincere meno è la parte gustativo-tattile. Manca quel salvifico tiro alla fune tra l’intensa dolcezza e il finale lievemente amarognolo e astringente, quello che ti faceva produrre suoni molesti con la cannuccia bramando un ultimo sorso.

La dolcezza trionfa insomma, l’amaro scompare e l’adorato tannino da (suppongo) lunga infusione/sovraestrazione -altra caratteristica sensoriale identitaria a mio avviso in questo prodotto- è silenziato dalla temperatura. Potreste avvertirne la presenza parecchi secondi dopo la deglutizione, vuoi perché dobbiamo dare il tempo a questi tannini di legarsi alle proteine della saliva innescando quel processo di “cuoificazione” (aka lingua felpata), sia perché abbiamo in qualche modo la bocca ancora anestetizzata dalla temperatura. Ma si tratta di un ricordo diverso, meno intenso, non più caratterizzante. Insomma c’è ma non ci si fa caso, domina la dolcezza. La sintesi gustativa perde un pochino di complessità, equilibrio, diventa monocorde.

Ingredienti

Infuso di foglie di the nero 74% (acqua, the nero), zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, aromi, succo di limone in polvere reidratato (0’5%), addensanti (farina di semi di carrube, pectine), esaltatore di sapidità (acido ascorbico), acidificante (acido citrico)

Confezione da 4 pezzi da 70g, € 2,49 (55 kcal a pezzo).

Estathé Ice alla pesca

Estathé Ice alla pescaEstathé Ice alla pesca

La zuppa non cambia granché per la versione alla pesca. Il concetto è il medesimo. Il tema olfattivo è centrato, si percepisce il the nero e la pesca (o meglio aroma pesca xy), il tutto diminuisce solo di intensità a causa della temperatura. Domina la scena la dolcezza.

Ecco, forse in questo caso c’è meno distanza gustativo-tattile rispetto al prodotto di riferimento. Insomma, a svettare è la dolcezza nella versione liquida e pure in quella gelida. Potreste avvertire anche in questo caso un accenno astringente, è quella sensazione che arriva in delay, parecchio, e ci toglie un pochino di salivazione.

E se nella versione ghiacciolo è un elemento poco utile ad aggiungere complessità o bilanciare un morso che si consuma in qualche secondo, nella versione liquida è stato a mio avviso determinante (unitamente a quell’accenno amaro) per rendere il sorso non solo più bilanciato, ma diabolicamente funzionale nell’infelpirci il palato facendoci bramare liquidi come nel deserto.

Ingredienti

infuso di foglie di the nero 62% (acqua, the nero), zucchero, sciroppo di glucosio, sciroppo di glucosio-fruttosio, succo di pesca da concentrato (10%), succo di limone in polvere reidratato, aromi, addensanti (farina di semi di carrube, pectine), acidificante (acido citrico), esaltatore di sapidità (acido ascorbico).

Confezione da 4 pezzi da 70 g, € 2,49 (60 kcal a pezzo).

ferrero
Potrebbe interessarti anche