Perché il prezzo dell’olio al supermercato cambia così tanto?

Quanto siete disposti a spendere per un litro d’olio extra vergine?

Se permettete, dopo aver letto con orgoglio i vostri commenti al pezzo dell’altro giorno –chiaro segnale del fatto che sul tema ne sapete più di me– ci torno su.

[Quanto siete disposti a spendere per una bottiglia d’olio] 

Perché sono io, questa volta, ad aver bisogno dei vostri chiarimenti. Mi spiego.

Non sono un’avida consumatrice dei test di AltroConsumo –l’associazione di consumatori che conosciamo tutti– ma se capita li leggo e cerco di memorizzare i risultati.

[Olio extra vergine d’oliva: quali marche comprare da 9 a 18 euro]

A settembre 2018 Altroconsumo ha esaminato (in laboratorio) 30 marche di olio extravergine –bio e non– che si comprano al supermercato, e ha compilato una classifica per l’extra vergine e una per l’extra vergine bio in base a criteri quali acidità, stato di conservazione dell’olio, valutazione all’assaggio, etichetta, qualità delle olive di partenza.

[Extra vergine d’oliva: come distinguerlo da un olio che non lo è]

Ve le riassumo:

Olio extra vergine / Supermercato

9. Farchioni Il Casolare (grezzo naturale) | 1l. | 7,50 €

8. Carapelli Oro verde (100% italiano) | 1l.| 9 €

7. De Cecco Classico | 1l.| 5,70 €

6. Clemente Biologico (100% italiano) | 9,80 €

5. Conad italiano | 1l.| 7,90 €

4. Esselunga (100% italiano) | 1l.| 7,70 €

3. Monini Bios (100% italiano) | 0,75 l.| 12,60 €

2. Agride Il regale (100% italiano) | 0,75l.| 11,10 €

1. De Cecco Pregiato (100% olive italiane) | 1l.| 7,80 €

Olio extra vergine biologico / Supermercato

9. Carapelli Il frantolio | 1l.| 5,50 €

8. Dante Terre Antiche | 1l.| 6,30 €

7. Monini Classico | 1l.| 5,90 €

6. Farchioni | 1l.| 5,70 €

5. Sagra Classico | 1l.| 5,50 €

4. Bertolli Gentile | 1l.| 5,80 €

3. Dante (100% italiano) | 1l.| 8 €

2. Costa d’Oro Il grezzo (100% italiano) | 1l.| 8,60 €

1. Viviverde Coop (Italiano Bio) | 0,75l.| 11,40 €

Bene, anzi male. Perché al netto del sono/non sono d’accordo, viene da chiedersi come mai i prezzi dei diversi tipi d’olio extravergine d’oliva variano così tanto. D’accordo, la grande distribuzione ha le sue dinamiche, ma come può una bottiglia di olio da litro che costa in media 7,80 euro (De Cecco Pregiato) essere migliore di una da 0,75 litri che ne costa 12,60 (Monini Bios)?

E un’altra cosa.

Sono in molti a concordare sul fatto che un litro di buon olio extra vergine prodotto con olive italiane, non possa costare meno di 12,00 euro. Per ragioni obiettive: sotto questa soglia un produttore attento alla qualità, non avrebbe un ritorno.

Facciamo un po’ di conti:

Olive: costano in media 88 euro al quintale, con una resa di 11 litri al quintale. Pertanto: 8€ al litro.
+
Molitura delle olive: costa in media 15 euro al quintale. Pertanto: 1,36 al litro.
+
Trasporto delle olive: costa in media 15 euro al quintale. Pertanto: 1,36 al litro.
+
Confezione: tra bottiglia, etichetta, tappo, capsula, antirabboco e cartone incide in media per 1,35€ al litro.

– Totale: 12,08€ al litro.

Questi costi possono variare in base alle dimensioni delle aziende. Ma in media, per il produttore che punta a un olio di buon livello, restano questi.

Ora, lasciando perdere gli extra vergine venduti a prezzi stracciati –dai 3 ai 5 € al litro– nella classifica di AltroConsumo figurano olii che costano 5,50 euro al litro (Sagra Classico), o 5,70 al litro (Farchioni e De Cecco Classico).

Questo, secondo voi, com’è possibile?

Direte che alcuni olii indicati come italiani, sono in realtà oli di provenienza comunitaria, di diverso livello, e miscelati con sapienza.

Eppure, fateci caso, nella classifica di AltroConsumo molti extra vergine che costano meno di 12,08 euro sono etichettati come 100% italiani.

E allora?

[Crediti | AltroConsumo]

Anna Silveri

24 Gennaio 2019

commenti (31)

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  1. Ganascia ha detto:

    Premesso che (zona Amiata, sud toscana) un chilo (non litro) di olio dal produttore costa 9/10€ quest’anno (olivastra seggianesem, decisamente ottimo, vedi frantoio Franci per capire la tipologia), mi pare evidente che gli oli a basso prezzo siano tutto meno che italiani (da considerare anche i prezzi di oli di qualità medio-bassa pugliesi che sono molto bassi)

    1. Marchesa ha detto:

      90 € al kg, sul Garda. Ed è il loro prezzo visto il lavoro immane che comporta il raccolto! Raccolte etiche, ovvio..
      E l’olio venduto a meno di 18 € al litro sarebbe meglio tenerlo per uso personale . Io intendo etichettato, imbottigliato, commercializzato!
      M

  2. Paolo ha detto:

    Fuorviante, temo, è l’indicazione individuale dei prezzi nei diversi momenti della filiera produttiva. Manca ad es., completamente, l’ammontare degli aiuti/contributi alla produzione ed alla trasformazione, che pure costituisce una parte consistente della formazione del prezzo (la PAC costituisce ancora la voce maggirotaria del bilancio UE, don’t you, Silveri?)
    Per capire, isognerebbe probabilmente ragionare per valore aggiunto, analizzando sia le economie di scala che le produzioni congiunte e i relativi risparmi.

  3. creosoto ha detto:

    E allora faccio una domanda.
    E’ vero che siamo ancora i massimi esportatori di Olio di oliva, ma anche i massimi importatori?
    Ne faccio un’altra.
    E’ vero che al porto di Bari attaccano molte navi cariche di olio più o meno evo?

    1. Paolo ha detto:

      altra domanda che dovresti porre/porti: è vero in certe aziende olearie entrano non solo olive/olio, ma anche clorofilla per uso alimentare?

  4. Grammarnazi ha detto:

    I prezzi non andrebbero desunti dal costo delle olive e successiva lavorazione: al massimo, si va a vedere il prezzo all’ingrosso dell’olio evo. Che, in Italia, oscilla fra i 3.5 e i quasi 8 euro al litro. Aggiungendo gli 1.35 euro dell’imbottigliamento (che secondo me per i grossi produttori possono scendere di molto con l’economia di scala) è possibile vendere un olio EVO tutto italiano a poco più di 5 euro, con un piccolo margine.
    Non sarà il miglior olio del mondo, per carità, ma la storia dei 12 euro al litro minimo non sta in piedi, a meno che ragioni con piccoli produttori.

    1. Marchesa ha detto:

      E come faresti a produrre e commercializzare un olio a meno o poco più di 5 euro? Mi interessa

    2. Antonio Leuci ha detto:

      Il problema è chiamare tutto alla stessa maniera. Forse l’olio all’ingrosso rientra nei limiti chimici della definizione, ma vorrei proprio vedere se supera le prove organolettiche…. E poi un olio con acidità 0,8 si chiama evo tanto come uno con acidità 0,2, ma non sono la stessa cosa. Credo che il problema sia proprio questo.

    3. Grammarnazi ha detto:

      Come fanno tutti i colossi: ragionando sulle economie di scala. O credi che i margini siano superiori per prodotti come la passata di pomodoro, giusto per citare un’altra eccellenza italiana?

    4. Neci ha detto:

      Se si vuole un olio evo al 100% lo devi pagare non meno di 13€ al litro.
      Le grosse aziende mischiano le
      “loro” olive con quelle importate.

    5. Neci ha detto:

      Hai perfettamente ragione!
      Un vero olio evo non può costare meno di 13-14€ x litro

  5. paolo ha detto:

    Credo che non ci sia un’unica risposta a questa domanda.. tra prodotti Ue e Prodotto Italiano c’è una differenza abissale, almeno in termini di costo. Spagna e Grecia hanno impianti superintensivi che abbattono notevolmente i costi della raccolta. per cui c’è più o meno la stessa differenza che c’è tra un vino da tavola a 2€/lt e una barbera a 15€ a bottiglia (non prendo l’esempio di vini più costosi perchè lì ci sono tempi di maturazione in botte ed in bottiglia e quindi immobilizzazione dei capitali etc..). l’Italia con la sua agricoltura frammentata non ha impianti nè intensivi nè superintensivi, la raccolta è poco meccanizzata (le operazioni di raccolta e potatura sono quelle che incidono di più sui costi di produzione).

  6. Antonio Leuci ha detto:

    Io, da produttore, posso dire che se devo vendere l’ olio a 12€ al litro, compresa la bottiglia, etichetta e tutto il resto, mi converrebbe vendere le olive a 80€ al quintale. Ma non parliamo di olio per la grande distribuzione, ma di olio da oleoteca, dove il formato è da 500ml e il prezzo minimo di 12€, al cliente finale, vale per questo formato. E anche cosi, non pensiate quanto guadagno ci sia…. Perche per vendere oli di nicchia bisogna farsi conoscere. Quindi fiere, concorsi, materiale informativo…. Tutti costi extra che vanno ammortizzati.

  7. Andrea ha detto:

    Articolo che non aggiunge nulla a quanto vaneggiato nell’altro pezzo. Economisti-esperti-agricoltori, scannatevi per alimentare i click e foraggiare dissapore.
    Seguiranno altri articoloni.

    I prezzi oscillano perché tutti noi abbiamo zio/cuggino/nonno/ecc che ci coltiva a mano olive uniche, eccezionali, bio spremendole a mano.

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Come mai tanto astio gratuito nei confronti di Dissapore?

    2. Giovanni ha detto:

      Magari in frantoio che usa ancora le mulazze e quel bel difetto di morchia caratterizza il gusto di una sana generazione.

    3. Andrea ha detto:

      Direttore, siamo onesti. Questo è un copia e incolla dei commenti insulsi del pezzo precedente. Con altri commenti campati per aria.
      Nessun approfondimento giornalistico.
      Ora, ammettiamo che abbia ragione la fonte (Altroconsumo), fate un’indagine o mandate i NAS a chi vende sotto i 5€/L. O cercate di capire come fanno in GDO a proporre certi pezzi. Oppure ancora cercare di capire perchè ci sono prezzi diversi tra le regioni. O indagare sulla filiera non controllata…Dai, un minimo di impegno.

    4. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      “Insulsi”… “campati per aria”. Non concordo, mi sono sembrate due conversazioni interessanti sul prezzo dell’olio, stimolate dai nostri autori. Prive del suo contributo ahi noi, che avrei trovato sicuramente più utile dei giudizi sommari.

    5. ROSGALUS ha detto:

      Carbonell (Spagna) il piu’ grande produttore d’olio del mondo ed esporta anche in Italia per Marchi che non imbottigliano nemmeno un litro d’olio che vendono.
      Questa Azienda produce in base alle caratteristiche qualitative richieste dal Committente.
      Tutto qui.
      Basta rendersene conto che cadono tutte le discussioni in materia.

  8. balto ha detto:

    il problema credo sia che viene venduto (purtroppo legalmente) un prodotto per extravergine ma che invece non e’ tale ma solo vergine.
    se l’olio passasse una commissione di assaggio certificata cioe’ un panel prima di andare in commercio il 99,9 % degli olii che vengono venduti come extravergine sarebbero classificati e quindi venduti come vergini.
    questo potrebbe riportare un certo valore al vero olio che ormai non e’ più come considerato qualche anno fa oro verde.
    l’olio extravergine buono bio o non bio deve essere caro e la gente dovrebbe imparare ad apprezzarlo.
    probabilmente e’ l’unico prodotto che ha i soliti prezzi o quasi di quando veniva venduto ante euro…

  9. ROSGALUS ha detto:

    Io penso due cose semplicissime:

    a) la gran parte di questi MARCHI vendono olii che non sono prodotti in Italia da queste Aziende che IMBOTTIGLIANO E BASTA.

    b) uno dei piu’ grandi fornitori al mondo è la CARBONELL di Cordoba (Spagna) che produce per tutto il mondo olii in base alle caratteristiche qualitative chieste dal committente/cliente.

    Basta questo per chiudere il discorso.

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