di Nunzia Clemente 9 Ottobre 2016
tartufo bianco

Ci erano piaciute la quotazioni di 250 euro l’etto per il tartufo bianco di Alba, 150 per quello di Asti e 100/120 per quello di Apecchio nelle Marche riportate da Coldiretti qualche giorno fa.

Soprattutto perché distanti da quelli del recente passato, con un prezzo medio per quello di Alba di 350 euro nel 2013 fino ai 500 euro del 2012.

Ma come abbiamo imparato, e non da oggi, diffidare dalle statistiche Coldiretti è un preciso dovere morale (per cui prendete con le molle anche la stima sul giro d’affari del tartufo, che sempre l’associazione degli agricoltori italiani stima in mezzo miliardo tra fresco e trasformato).

Infatti, puntuale è arrivata la smentita.

L’altro giorno, venerdì 7 ottobre, è stata inaugurata ad Alba l’86ª Fiera internazionale del tartufo, e italiani e stranieri, affezionati frequentatori delle colline di Langa, hanno potuto constatare sul campo la reale entità del prezzo medio.

Come riassume La Stampa: «Siamo intorno ai 350 euro all’etto per le pezzature più belle – hanno spiegano i trifolao, vale a dire i cercatori locali, presenti con il loro prezioso raccolto tra i padiglioni della fiera -. Un’annata ancora non ricchissima in quantità, ma ottima in qualità».

E mentre Alba, insieme a tutte le Langhe, si appresta a vivere un’altra pacifica, anzi benefica, invasione di turisti con il prolungamento della Fiera fino al 27 novembre, proponendo a corollario mostre, concerti e rievocazioni storiche, non resta che consolarci pensando che in fondo, rispetto al 2015, il prezzo medio delle pezzature più classiche di tartufo bianco, quelle da 20 grammi circa, è sceso di 100 euro.

[Crediti | La Stampa]