Santo Palato a Roma: quanto costa mangiare nella trattoria sulla bocca di tutti

Sono stati per mesi sulla bocca di tutti:

la chef, di origini abruzzesi che a Roma ha trovato casa e successo;
il locale: neo trattoria romana aperta nel 2017 con atmosfera retrò e menu focalizzato sul recupero del quinto quarto.

Loro, se non li avete riconosciuti, sono Sarah Cicolini e Santo Palato: protagonisti del primo episodio di “Quando siete a Roma…“, nuova serie video di Dissapore sui ristoranti romani.

Non si può girare Roma senza una guida, mica facile scovare cucine interessanti nel mare magnum dei locali turistici. Allora mi sono infilato, telecamera alla mano, nei ristoranti più interessanti della città, dalle trattorie veraci ai ristoranti che noi di Dissapore frequentiamo volentieri, di quelli che si consigliano agli amici, oasi in un deserto di mediocrità.

[Le migliori trattorie del 2017]

Ho girato video pratici –menu, piatti principali, prezzi, i motivi per scegliere il ristorante– sempre con la partecipazione diretta di chef e ristoratori. Guardate il primo, fatemi sapere se vi piace, e se manca qualcosa che potrebbe interessarvi.


Sarah Cicolini si è fatta le ossa nella brigata di Roy Caceres, chef di Metamorfosi, una stella Michelin a Roma, è passata a Sbanco, la più recente tra le pizzerie di Stefano Callegari (Trapizzino, Sforno, Tonda), poi si è finalmente messa in proprio in zona Appio latino, a metà strada tra San Giovanni e Re di Roma.

[La spaghettata di mezzanotte come la prepara Sarah Cicolini]

Immaginate Santo Palato così: la nuova trattoria di una volta, unica sala, tavoli in legno con piano in marmo e tovagliette in carta paglia; pezzi d’arredo vintage più manifesti pubblicitari degli anni Sessanta alle pareti, cucina parzialmente a vista. Se conoscete Trippa, il locale aperto nel 2015 a Milano dallo chef Diego Rossi insieme a Pietro Caroli, pensate alla risposta romana.

Servizio scanzonato ma preciso come dev’essere in una trattoria organizzata che ci fa stare bene.

A occupare stabilmente il menu e l’immancabile lavagna per i piatti del giorno è la cucina tradizionale di Roma, con piatti tipici a base di interiora più che generosi nelle porzioni, spesso alleggeriti dall’ingegno e dalla mano felice della chef . Meno carbonare e gricie, insomma (ci sono, ma Sarah Cicolini non è la cuoca che ripropone la cacio e pepe uguale a sé stessa per tutta la vita), più agnolotti con carne di pecora, trippa alla romana e cervello fritto.

Oppure i 3 piatti cucinati per me: frittata con le regaje di pollo, coda alla vaccinara (in genere usata come base per polpette o rigatoni) e spaghettone burro e alici.

Conto medio intorno ai 30€ compreso un calice scelto dalla piccola carta dei vini, che propone anche qualche birra artigianale ben scelta.

[Trippa a Milano, la recensione]

[Diego Rossi, il cuoco che ha capito tutto]

Trovate il video in alto, sopra l’articolo, casomai foste arrivati senza prima vederlo!

E ricordate “Quando siete a Roma…” di fare come i romani. Al prossimo episodio.

SantoPalato: tutte le informazioni e come raggiungerlo su Google Maps

Pierpaolo Greco

5 luglio 2018

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