di Valentina Dirindin 25 Giugno 2020
Francesca, Ristorante Agriturismo Ca’Vidè

Io lo ricordo con esattezza, il momento in cui da ragazza ho assaggiato i testaroli al pesto, ed è stato amore alla prima forchettata. Quindi grazie Alessandro Borghese, per aver finito così questa stagione di 4 Ristoranti, alla ricerca del miglior ristorante della Lunigiana.

Era giusto lasciarci così, alla vigilia di uno dei primi weekend soleggiati di questa strana estate, ricordandoci quant’è bella e preziosa la Liguria (non solo quella di mare), e poi poco più in là la Toscana, prima che i chilometri di code del venerdì pomeriggio ci facciano venire orribili ripensamenti.

Quella di stasera è stata davvero una bella puntata, in conclusione di una stagione televisiva che ha avuto alti e bassi, ma che ci ha regalato un po’ di tutto. Puntate talvolta sottotono, picchi di luoghi comuni sulla milanesità nell’espisodio a tema brunch (che per noi vince l’Oscar della miglior puntata dell’anno), improbabili premi creativi su ristoranti a tema, bellissimi luoghi di mare e montagna a fare da sfondo alla ricerca dei 4 Ristoranti.

Si finisce con quattro tra i migliori ristoratori che abbiamo visto in gara quest’anno: garbati ma non noiosi, critici ma mai inutilmente, ognuno ha perfettamente interpretato il suo ruolo, in un mix personaggi interessanti che hanno saputo animare la puntata. Dunque, ho deciso di dare il mio specialissimo bonus (di un punto, lo ricordiamo) al concorrente migliore di tutti, che arriva proprio a fine stagione e scalza – con un po’ di dispiacere – il Briatore del brunchino al Piccolo di Milano.

Silvana, Ristorane La Corte al Castello

Silvana, Ristorane La Corte al Castello; 4 ristorantiSilvana, Ristorane La Corte al Castello; 4 ristorantiSilvana, Ristorane La Corte al Castello; 4 ristorantiSilvana, Ristorane La Corte al Castello; 4 ristoranti

Vestita con un impermeabile in latex nero ecco che si presenta la siora Marchesa di Pontebosio, e in effetti incute un filo di timore, lei e il suo castello forse abitato da fantasmi dispettosi che le sporcano i bicchieri. Oh come m’è piaciuta, madama la Marchesa. Lei che sperava che la papera avesse un gusto un po’ diverso, chessò, dal pollo, dalla faraona, dal coniglio. E invece. Lei che quando Alessandro visita la sua location e le chiede se per caso è lei a cucinare vorrebbe tanto rispondergli scandalizzata “ma per carità”. Lei che sono fortunati i suoi ospiti, visto che in fondo “non è da tutti essere serviti dalla marchesa”. Una concorrente adorabile e – a dir la verità – meno caricaturale di quanto non l’abbia dipinta. Anche perché alla fine, nonostante la mise dall’effetto un po’ mistress e quell’aria da nobildonna altezzosa, ha trattato i suoi colleghi come dei pari, mai come sudditi.

VOTO: 8

Jonathan, Trattoria Quinta Terra

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Quanto entusiasmo, il timidissimo Jonathan, che si sente a suo agio solo tra le mura della sua cucina, e in sala si impappina per l’emozione. Con quel suo atteggiamento da vecchio saggio, Jonathan più che un concorrente pare il perfetto giudice. Equo, imparziale, super partes. Pure onesto, quando ammette che i coltelli li teneva sul magnete, ma li ha levati aspettandosi la visita di Alessandro. Insomma, uno davvero capace di sorprenderti: quando si dice una botta di vita.

VOTO: 6

Luca, Agriturismo Montagna Verde

Luca, Agriturismo Montagna VerdeLuca, Agriturismo Montagna VerdeLuca, Agriturismo Montagna VerdeLuca, Agriturismo Montagna Verde

Ma che patato, Luca. Come si fa a non tifare subito per lui? Belloccio, giovane, sorridente, generosissimo nei voti, golosissimo di tutto quello che mangia. Un tesoro, per cui scommetto che file di fanciulle trepidanti saranno già in pellegrinaggio verso il suo ristorante, altro che “siamo difficili da raggiungere e quindi dobbiamo tenere i prezzi bassi”. Alzali pure, Luca, che se avessi vent’anni di meno ti verrei a trovare pure io (ovviamente, per l’agnello cotto nel camino, che mi ha fatto venire una fame insensata a quest’ora della sera). Vince lui (ma va?), e coi 5000 euro offre da bere a tutti, e poi brinda dicendo alla sua mamma “sei bellissima”. Potevamo darlo a qualcun altro il nostro bonus? Lovely.

VOTO: 9 + 1 di bonus

Francesca, Ristorante Agriturismo Ca’Vidè

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Anche Francesca ispira subito simpatia, forte della collaborazione con sua sorella. Gentile, sicura ma mai arrogante, timida ma cattivella quanto basta quando si tratta di rifilare qualche 4.

VOTO: 6 e 1/2

Alessandro Borghese

4 ristoranti; Alessandro Borghese in Lunigiana

Al netto d’un cappellino con un lupo blu improbabile, Alessandro Borghese finisce la stagione così come l’ha cominciata: alla grande. Non sembra quasi mai annoiato da un format che comincia ad avere qualche annetto (e che si ripete sempre uguale, perfino nelle frasi di rito ripetute fino allo sfinimento). Borghese veste perfettamente i griffatissimi panni del meme di se stesso, tanto che nemmeno Crozza osa farne l’imitazione: non ce n’è bisogno, Ale Borghese si replica da solo, con un personaggio rassicurante che si ripete sempre uguale a se stesso, proprio come succede nei meccanismi della comicità. E sarebbe anche più divertente, se in questo suo costruirsi un’identità chiara si prendesse meno sul serio. Ma ormai abbiamo imparato a conoscerlo, e da lui ci aspettiamo più simpatia che ironia.  Nella maggior parte dei casi (puntata di stasera compresa) Borghese sembra divertirsi in questo suo tour per luoghi bellissimi e magari un po’ sperduti dell’Italia, alla scoperta di tradizioni e specialità locali. Ma soprattutto, così come noi, gode a fare appunti cattivi ai concorrenti.

VOTO: 8