Personalmente non avevamo troppi dubbi sul fatto che Giorgio Locatelli fosse incredibilmente bravo. Come cuoco, certo, ma pure come personaggio televisivo. Spuntato dal nulla sui nostri schermi, il figliol prodigo della cucina italiana, volato quando era giovane a Londra per tentare (più) fortuna di quanta potesse averne in Italia, è tornato in Patria qualche anno fa come nuovo giudice di Masterchef, e in breve tempo si è guadagnato un successo pazzesco, un amore spassionato da parte del pubblico e perfino la fama di sex symbol. Roba che probabilmente non si aspettava manco lui di ottenere nella vita. Come un Cannavacciuolo 2.0,
Locatelli è riuscito a uscire dalle quattro mura della cucina e a entrare nei quattro lati della televisione, conquistando tutti quanti. I motivi di questo successo sono diversi, e sono di base un mix tra la bravura della squadra di Masterchef, che restituisce un programma capace di accentuare pregi, difetti, debolezze e verità di ogni partecipante, e la bravura di Locatelli, che evidentemente ha un’attitudine non scontata alle telecamere. Locatelli è uno che si prende la scena, che piaccia o no.
E in più, da parte nostra, c’è un generale apprezzamento della sua capacità di essere vero, senza troppi peli sulla lingua: uno che, aiutato forse anche dal fatto di non vivere in Italia, dice sempre quello che gli passa per la testa, anche quando è scomodo. Avercene, di Giorgio Locatelli.
Se n’è accorta anche Masterchef UK, che ha riscoperto il suo pupillo della cucina italiana anche in chiave televisiva, e lo ha arruolato come nuovo giudice di un programma che navigava in cattive acque.
La sfida (difficile) di risollevare Masterchef UK
Non era un’impresa facile, quella proposta a Giorgio Locatelli. Per carità, è pur vero che qualche esperienza nel corso di otto edizioni di Masterchef Italia lo chef in quota National Gallery se la sarà pur fatta. Quindi, sulla carta, nulla di troppo complicato.
Il fatto però è che Masterchef UK, prima dell’arrivo di Locatelli e di questa nuova stagione, navigava in acque pessime. I due giudici e presentatori storici, Gregg Wallace e John Torode, erano stati cacciati a pedate (metaforicamente parlando, s’intende), dopo essere stati accusati l’uno di molestie e l’altro di aver usato un “termine razzista estremamente offensivo”.
Una situazione non facile, non solo per la necessità di ricostruire in fretta un gruppo di lavoro consolidato, ma anche per il rischio di mettere in cattiva luce l’intero programma.
E poi eccolo lì, il deus ex machina capace di risollevare le sorti di Masterchef UK: Giorgio Locatelli.
Cosa pensa la stampa inglese di Giorgio Locatelli
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Fino a oggi, alla fine, Locatelli era più famoso in Italia che nel Regno Unito, lì dove ha costruito la sua carriera. Potere della tv, bellezza. Ora il bilancio si è riequilibrato, perché gli inglesi sono pazzi dello chef italiano.
Lo show – dice The I Paper – è “notevolmente migliorato” rispetto alla versione precedente, con l’arrivo della coppia Locatelli & Dent, che viene descritta come “un duo memorabile: l’ampiezza delle loro competenze combinate non fa che evidenziare le lacune dei loro predecessori”.
A conquistare la critica è soprattutto un mix di autorevolezza e leggerezza, di severità ed empatia che Locatelli ha portato con sé: anche secondo il Times è questa la chiave per cui si è costruito un equilibrio perfetto nella nuova versione di Celebrity Masterchef UK.
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Sono stati diversi i giornali e i tabloide che hanno sottolineato l’eccezionalità della sua nomina.The Caterer e i principali tabloid hanno sottolineato l’eccezionalità della sua nomina. Forte di quattro decenni di carriera a Londra e del successo già consolidato come giudice a MasterChef Italia, la stampa lo considera a tutti gli effetti uno degli chef italiani più stimati, autorevoli e riconoscibili nel Regno Unito.
Cosa ne pensiamo noi
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Peraltro, basta guardare le clip sui social: lui e la critica gastronomica Grace Dent formano un duo pazzesco, equilibrato e divertente. Diverso da quanto accade nella versione italiana nel programma: la sensazione è che non ci debba essere per forza un poliziotto buono e uno cattivo (nel caso, Locatelli sarebbe incredibilmente quello cattivo, a giudicare da quel che si vede). La coppia si equilibra, lui più tecnico, lei più acculturata. E dà la sensazione di avere un ottimo feeling, di divertirsi insieme ai concorrenti, e dunque diverte il pubblico.
Lui, peraltro, ha qualcosa di buffo che aggiunge un elemento di tenerezza all’immagine di gentleman che avevamo noi in Italia. Con il suo inglese dal marcato accento italiano, è in qualche modo l’esatto opposto di quello che siamo abituati a vedere noi in tv, quando perde le parole in italiano e se le ricorda solo in inglese. E chissà se gli inglesi giudicheranno sexy l’accento italiano allo stesso modo in cui gli spettatori italiani si sono innamorati di quello british. Visto da qui, in realtà, è appunto un po’ buffo, e connota ancora una volta Locatelli in modo umano, che è poi la sua forza.
Detto ciò, cari amici del Regno Unito, ascoltateci bene: giù le mani da Giorgio Locatelli.
