di Anna Silveri 22 Dicembre 2017

A Simonetta, concorrente piaciona di Genova, ha rimproverato i tacchi alti in cucina.

Con il giovane e rampante Mirko di Verona, protagonista del “capasantagate” per aver cucinato un piatto con solo 3 capesante pensando che Cracco non sarebbe stato sostituito da un altro giudice, si è imbufalita proprio. Ha rifiutato di giudicarlo e lasciato la scena.

Ha bocciato Manuela di Ascoli Piceno e, inesorabile, pure lo spavaldo Fabrizio, “l’abruzzese volante” che voleva “mettere a posto la cucina italiana”.

[Antonia Klugmann: com’è cambiata la nuova giudice di Masterchef]

Severa e poco predisposta all’empatia è stata lei, manco a dirlo, a gettare il primo piatto della stagione nel lavandino, una “carbonara leggera” giudicata un insulto per tutti gli italiani.

Per niente intimorita dal debutto, non si è fatt problemi neanche a mandare a quel paese il vetrano Antonino Cannavacciuolo.

Il ruolo da poliziotta cattiva interpretato da Antonia Klugmann –chef 37enne del ristorante L’argine a Vencò, in provincia di Gorizia, una stella Michelin– nei due primi episodi di MasterChef 7 trasmessi ieri sera, ha diviso il pubblico di SkyUno abituato a Carlo Cracco, richiamato a gran voce dai tanti che non hanno gradito i giudizi taglienti e spesso brutali della nuova giudice.

[Antonia Klugmann: chi è e cos’ha fatto finora la nuova giudice di MasterChef]

Ma c’è stato anche chi ha apprezza il granitico disinteresse di Klugmann per la vita fuori dalla cucina di MasterChef dei concorrenti che si è trovata di fronte: lei considera solo il piatto e se non le piace non c’è racconto commovente che tenga.

Alla fine, su Antonia Klugmann, i fan di MasterChef si sono divisi più del PD, e voi da che parte state?