Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della penultima puntata

Masterchef Italia 15 si avvicina alla fine, non senza qualche colpo di scena, tipo che all'improvviso sembra che i concorrenti abbiano imparato a cucinare, e invece no.

Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della penultima puntata

Ora noi spettatori di Masterchef Italia 15 ci troviamo tutti nei panni di Chiara Pavan, che arriva ignara di quello che è successo nelle scorse puntate e improvvisamente si trova senza Matteo Lee e niente, semplicemente non capisce cosa sia potuto succedere.

Non lo capiamo neanche noi cara chef (per quanto qualche teoria l’abbiamo pure tirata fuori), rimasti inspiegabilmente senza quello che sembrava essere il concorrente più forte. Ma è l’anno della rivincita di Carlotta, quella dall’arco narrativo più ascendente di sempre, che all’inizio pareva inutile come i fiori eduli nel piatto di Teo ma poi si è rivelata micidiale come l’amaro della zucca di Alessandro.

Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della puntata che mi ha sconvolto (nonostante la noia) Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della puntata che mi ha sconvolto (nonostante la noia)

A proposito, eccone un altro che già vedevamo in finale e invece è fuori a distribuire biglietti da visita del suo studio dentistico ai passanti. Nel frattempo, del tutto inaspettatamente (non si può dire che Masterchef non regali sorprese quest’anno) resta in gara pure Matteo Rinaldi, che almeno ha smesso di ammorbarci con i suoi “lo sapevate che” e ha deciso di darsi alle imitazioni malriuscite di supereroi e affini. Peraltro, più che un eroe sembra il cattivo di turno, visto che è diabolicamente riuscito a far fuori i suoi due migliori amici in due puntate, sempre col sorriso stampato sulla faccia.

Ora ci resta solo da sperare nella vittoria di Teo, che però è partito simpaticissimo ed è riuscito nella non facile impresa di rimanerci indigesto quasi quanto la zucca di Alessandro.

TOP

Non si butta via gnente


Il metodo antispreco di Cannavacciuolo è lo stesso proposto da Lollobrigida per i granchi blu, nonché lo stesso di mia nonna. Mangia, che è peccato!

Carlotta il cacatua delle ninfe

Niccolò, ora che sei uscito ti prego insegnami a insultare le persone in maniera così creativa e delicata, che giuro che nella vita mi può servire.

Questione di uccelli

Che poi più che cacatua io avrei detto tucano. Ma che avevate capito?

Soprannomi da decodificare

Sarà che forse mi ero persa un pezzo io, ma non so perché identificavo il Tarpun con una sorta di mega nutria, e mi chiedevo come diavolo Niccolò pensasse di limonare nella vita dandosi il soprannome di un gigantesco roditore. E invece no, non avevo capito nulla, e il tarpone è un pesciolone di dimensioni importanti. Fatico ancora a collegare i pezzi per trovare un senso, ma volevo dirvelo lo stesso.

FLOP

I miracoli di San Gennaro

Ora per piacere dovete dirmi quand’è che questi hanno imparato improvvisamente a cucinare, che fino alla settimana scorsa manco una lasagna sapevano preparare.

Ah no

Ecco appunto: mai vista un’esterna stellata così imbarazzante nella storia di Masterchef. Ora sì che vi riconosco, cari ragazzi, m’avevate fatto preoccupare.

La zucca-cetriolo

Non è tanto che è amara il problema, quanto tutti quei bitorzoli sulla buccia.

Le scelte, quelle giuste

Peraltro tu hai un ingrediente la cui buccia è amara come un’uscita prematura da Masterchef e cosa fai, se non servirne una bella fetta di buccia cruda su un letto di baccalà?

Buono


Tranquillo Alessa’, secondo me l’assaggio è andato bene.

Le sorprese, quelle da non credere

E così scopriamo che Matteo Rinaldi non è tanto un domatore/dominatore ma più un sottone. E chi l’avrebbe mai detto.

Matteo, lo sapevi che…

20K non vuol dire 2000? Su, correggi quelle stories, che non si possono vedere le date scritte così.

I POIS

Grandi, piccoli, e chiamati proprio così, POIS.

Dubbi amletici

A proposito di pronuncia, il riso si mànteca o si mantèca? Ma che ne so, basta che non ci lanci a caso una pioggia di cacao e caffè sopra, poi fai cosa vuoi.