15 posti dove mangiare veg a Torino, città ideale per i turisti vegani

Se l’alimentazione veg è una tendenza dell’epoca moderna, Torino ha il merito di aver precorso i tempi, guadagnandosi il diritto di stare davanti a città dalla vocazione internazionale più consolidata come Berlino o San Francisco.

Almeno, è quel che dice l’Independent, che ha messo la capitale sabauda in cima alla classifica delle città filo-vegetariane del mondo.

Complice l’ormai arcinoto endorsement per la dieta priva di sostanze animali fatto tempo fa dalla giovane sindaco della città, Chiara Appendino, Torino si candida dunque a essere la meta perfetta per i viaggiatori veg. Curioso, fa notare l’Independent, e prima persino Dissapore, pensate, per una città che fonda la sua tradizione culinaria su piatti come la carne cruda e il bollito misto.

Eppure, per molti versi, sembra che Torino da città grigia (seppur grigia metallizzata, come recitava uno slogan ai tempi dell’amministrazione Chiamparino) si sia ormai trasformata in città verde, per lo meno a tavola.

Al punto che alcuni giovani imprenditori torinesi si sono inventati anche una startup (Incibus) utile a individuare gli indirizzi dove trovare una ristorazione adatta a chi ha esigenze alimentari particolari.

Nell’attesa di scaricarla, giusto per non smentire quel che si dice sotto la Mole, ecco una lista di indirizzi utili ai viaggiatori veg che non vogliono avere sorprese.

Oh! Mio Bio

www.ohmiobio.it

Una cucina vegetariana che ama piacere anche a chi vegetariano non è. Qui non si fanno tentativi di imitare o simulare le preparazioni “onnivore”, ma mette in tavola tanta verdura, ingredienti esotici, riso, zuppe promuovendo, e ci mancherebbe, il consumo consapevole e sostenibile.

C’è anche un corner per l’acquisto di prodotti biologici e macrobiotici.

Spesa media: 20 €.

L’Orto già Salsamentario

https://lortogiasalsamentario.it/

Siamo nella pre-collina torinese, in un ristorante che si definisce vegano e crudista già protagonista di “Quattro Ristoranti”, il programma Sky di Alessandro Borghese.


Una bellissima insegna storica, sottoposta addirittura al vincolo della Soprintendenza delle Belle Arti di Torino, che per ironia della sorte risale al precedente negozio di insaccati.

Il menu è interessante, con piatti raffinati e molti sostituti veg di prodotti noti (formaggi vegetali, maionese di mais…).

Spesa media: 30-35 €.

Mezzaluna

www.mezzalunabio.it

Tra le cucine veg di più lunga tradizione in città, Mezzaluna è apprezzato da una ventina d’anni ormai per la cucina sostanziosa, semplice ma gustosa.


Altra caratteristica importante: Mezzaluna non si limita a essere una semplice osteria, ci sono la gastronomia, la pasticceria e il “bio bar”, con caffè, tè e tisane biologiche.

Spesa media: 20 €

Ratatouille

www.ratatouilleveganfood.com

Altro indirizzo noto, un ristorante, gastronomia e take-away da tempo in cima alle preferenze dei non carnivori di Torino, specializzato nei lievitati, tutti buonissimi, che si parli di pane, prodotti di pasticceria o pizze.

A proposito, specie per i non torinesi, la pizza è al padellino, come vuole la tradizione locale.

Spesa media: 25 €.

Chiodi Latini New Food

Abbiamo già parlato di questo ristorante, che è riuscito a differenziarsi da diversi altri in questa lista. Prima di tutto per lo chef, Antonio Chiodi Latini, con una lunga esperienza di cucina di alto livello, che ha cambiato stile da quando si è convertito alla dieta veg.


Al centro di ogni piatto c’è l’ingrediente vegetale (non a caso la definizione appropriata di questo stile è vegetale-integrale), cucina con un’originalità spesso sconosciuta nei ristoranti vegani.

Spesa media: 50-60 €.

Soup & Go

www.soupandgo.com

Inserire Soup & Go in questo elenco, o in qualunque altro limitato ai ristoranti veg può sembrare riduttivo, visto che parliamo di uno dei posti più cari ai torinesi.

E però, in realtà, zuppe, insalate e centrifugati lo rendono (anche) la meta perfetta per chi ha scelto di non mangiare più carne.

Spesa media: 10 €

Soul Kitchen

www.thesoulkitchen.it

Il ristorante veg del momento a Torino? Può darsi, stile, ricercatezza e modernità contribuiscono al successo di Soul Kitchen.


Le proposte del menu sono originali, spiccano i primi piatti tra panini, pizze gourmet e qualche concessione al fast food.

Spesa media: 30 €.

Veg&veg – Ristorante & Bio shop

www.vegeveg.it

Frequentato dai torinesi, è un indirizzo particolarmente indicato per i turisti trovandosi in posizione privilegiata, vale a dire proprio a un passo dalla Mole Antonelliana.

Anche Veg&Veg è una combinazione riuscita tra ristorazione e vendita di prodotti vegani, con una gamma ampio di prodotti biologici e vegetali.

Spesa media: 25-30 €.

Verdegusto

http://verdegustoristorazione.com

Forse non ancora conosciuto come altri indirizzi di questa lista, Verdegusto ha le sembianze di un piccolo bistrot dall’arredo moderno e originale, che magari non spiccherà per la cucina particolarmente elaborata ma ogni volta che ci siamo stati si è dimostrato affidabile.

Le specialità del locale, anche queste semplici ma buone sono le focacce vegan gourmet.

Spesa media: 25-30 €

Giuggiole – Bioveganeria

www.giuggiole-bioveganeria.it

Come facilmente intuibile dal nome, informale e simpatico, tutto è giovane da Giuggiole, ambiente, atmosfera e clienti. In effetti siamo a Vanchiglia, quartiere che si trova proprio alle spalle dell’Università.


Siamo in una trattoria che propone piatti veloci e di sostanza (come piace agli studenti, insomma), aperitivi, street food vegano proveniente da agricoltura biologica, oltre a organizzare serate musicali a tema jazz.

Spesa media: 15-20 €.

SFood

www.sfood.it

SFood, un“vegan bistrot & wine bar” senza troppe pretese, combina con intelligenza nel menu piatti vegani classici con qualche riuscita incursione etnica.


Concerti, conferenze e spettacoli rivelano la vera natura del posto, che è anche centro culturale, mentre un piccolo negozio di prodotti 100% canapa propone consulenza nutrizionale.

Spesa media: 35 €.

Exki

http://exki.it

A Torino, come a Milano, Exki è diventato un simbolo della pausa pranzo veloce, però in chiave veg.


Cibo fast trattato con attenzione slow, dove primeggiano insalate, panini e torte salate da scaldare e allestire “fai da te”, a prezzi non sempre modici, considerato il contesto.

Spesa media: 15 €.

Flower burger

www.flowerburger.it

Se è vero che non tutte le hamburgerie gourmet hanno nel menu alternative veg (ma lo fanno con ottimi risultati, ad esempio, due paninerie 100% piemontesi come M** Bun La Fassoneria), da qualche tempo anche a Torino i vegani hanno un indirizzo di fiducia.


Nata in altre città e poi arrivata a Torino,  Flower Burger è solo hamburger veg, e tra polpette di funghi o di formaggio le scelte sono parecchie.

Spesa media: 10 €.

Gelato Amico

www.ilgelatoamico.it

Chiunque segua un’alimentazione vegana e abbia voglia, com è normale, di un gelato, ha trovato il posto che cercava. Frutta fresca, in prevalenza da coltivazione bio, fibre e zuccheri naturali, niente glutine, latte, uova o altri prodotti di origine animale.


A sorpresa, perdonateci la diffidenza ma sul tema siamo esigenti, il risultato è un gelato comunque riuscito.

Spesa media: 5 €.

I frutti di Gaia

www.ifruttidigaia.it

Se mentre passeggiate per il centro venite colti dalla voglia di un panino, di una vellutata al volo, di uno yogurt o di una spremuta da passeggio, questo può essere il posto adatto a voi.

Trasparenza e colori rendono subito esplicita la scelta vegana, portata avanti con intransigenza ma allo stesso tempo con spirito accogliente e professionalità.

Spesa media: 10-15 €.

Valentina Dirindin Valentina Dirindin

15 maggio 2017

commenti (16)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. …e Coox in Piazza Vittorio? dài come avete fatto a non inserirlo? è questo il vegan del momento!

  2. Da Exki con 15 € prendi a malapena il cappuccio di soia e la brioche.

  3. Che il mangiare sia una moda e’ certo. Ieri si andava al pub, poi sono arrivati i cinesi, scoppia la moda del kebab, tutti pazzi per il sushi, ed infine ecco arrivare i marziani: i vegani e i vegetariani. Ma chi sono? poche parole, chiare e taglienti come una lama per descrivere questa gente: 1)FANATICI: sono fanatici salutisti, non si rendono conto che anche mangiando i presunti cibi sani sempre sotto terra alla fine andranno a finire. 2)ESTREMISTI: affermano che non si deve mangiare carne e pesce perche’ fa male; invece seguire una dieta vegetale e privare il corpo di tutti i nutrienti necessari, farebbe bene!!! 3)PRESUNTUOSI: si improvvisano dottori con le piu bizzarre teorie sull’alimentazione, senza nessun fondamento scientifico.4)PREPOTENTI:vogliono obbligare le persone normali a mangiare come loro, pero’ nessun
    carnivoro va a dire a loro che devono mangiare per forza la carne. 5)INSENSIBILI: a differenza di quello che vogliono far credere sono molto opportunisti. Al primo posto il propio benessere, e dopo vengono gli altri. In ogni caso preferiscono gli animali agli uomini
    6)PERICOLOSI: Se contrariati diventano aggressivi. Quindi concludo dicendo che e’ pure meglio che fanno i ristoranti a loro dedicati cosi’ almeno si riuniscono tra di loro e non rompono le scatole alle persone normali.

    1. Parole Santissime e Divinissime!
      Ricollegandomi al punto 1, aggiungerei: quelli che fanno una vita da ammalati per morire da sani. Ciao Enzino ci manchi.
      Ieri mi è accaduta una cosa assurda.
      Ero in Pta Romana a Milano e avevo una sete assurda e voglia di bermi qualcosa di dissetante e assumere tante buone vitamine. Cosa di meglio di un centrifugato in un noto posto vegano, mi dico.
      Frutta e verdure bio dovrebbero avercene anche infilate nelle cavità nasali in quantità industriale.
      Amara sorpresa. La gentile dipendente di Radicetonda (tanto per non fare nomi) mi dice che si, insomma mi può fare un centrifugato, però ha solamente mele, limone e zenzero. Stop.
      Come? Cazzo dovreste essermi sommersi di frutta e verdure fresche, ri-cazzo se non ce avete voi cosa devo fare? Dovrei andare a prendere un centrifugato in una steak-house?!
      Ok erano le 14.30 circa e stavano per chiudere. E non per le vacanze estive. Avrebbero riaperto alle 18 per un sanissimo aperiveg…

    2. Trovo sempre strano come molte persone siano così orgogliose della propria chiusura mentale. 😀
      Non volete scoprire che esistono anche molte più cose molto buone da assaggiare – senza necessariamente includere prodotti animali? Peggio per voi, ma perché non lasciate gli altri mangiare in pace quel che diamine preferiscono?

    3. Gumbo chicken, perché i vegani non mi lasciano mangiare quello che mi pare?
      Perché i ristoranti vegani non mettono in carta piatti per, poveri idioti, onnivori?
      I ristoranti per onnivori, a mio avviso erroneamente, fanno a gara a proporre piatti vegan in modo da permettere a un vegano di consumare una cena con gli amici senza rinunciare alle sue, bislacche per me, convinzioni.
      Mi chiedo, ci sarà mai un ristorante vegano che possa permettere a me, odioso criminale onnivoro, di consumare una cena con amici vegani con pietanze per chi è “diverso”?
      Ci andrei subito.
      La realtà, la butto in politica che fa sempre effetto, è che siete come i leghisti. Il vostro Buddha è Matteo Salvini.
      Buona fortuna.

    4. @RichieMi, io veramente non sono né vegan né vegetariana. Ma consiglierei a tutti di provare ad esserlo almeno per un periodo perché permette davvero di scoprire molti ingredienti, cibi e ricette interessanti, gustose e spesso economiche e sottovalutate. So anche per esperienza personale che si può mangiare in modo equilibrato ed essere sanissimi anche senza mangiare prodotti animali. E ovviamente so che si può essere onnivori e avere amici vegan e vegetariani e mangiare insieme senza che nessuno cerchi di convincere nessuno a cambiare alimentazione o scegliere un piatto piuttosto di un altro dal menu. Chi dice sostiene questo, evidentemente non sa di cosa sta parlando.
      Peraltro un ristorante vegano/vegetariano che cucina anche carne non ha senso, è come lamentarsi di non poter comprare un arrosto in pasticceria. La soluzione è semplice: tutti gli altri locali cucinano anche carne e prodotti animali, basata andare in quelli, no? 😀

    5. Gumbo, la mia provocazione non era un attacco a te. Ho preso solamente lo spunto per dire cose che penso, tagliandole volutamente un po’ giù l’accetta.
      Io non ho amici vegani, ho conoscenti vegani. Ho sempre avvertito una certa intolleranza nei miei confronti e di chi è come me, cioè una persona normale con una certa etica (alle volte superiore alla loro in argomenti extra cibo) che si nutre nei limiti del possibile di ciò che è più buono, e magari anche sano, possibile. Mi pare che alimenti base tipo pesce, uova, latte etc. siano considerati dalla maggior parte della comunità scientifica sani e quindi consigliati.
      Poi vabbeh c’è anche chi dice che i vaccini basilari causino l’autismo, tanto per ricollegarci a Torino. C’è chi ci crede. La gente crede a tantissime cose bizzarre.
      E anche coi vegetariani veri e puri qualche dissonanza ogni tanto si crea. Recentemente ho cenato con un’amica super vegetariana dal-sangue-Bio. E parlando di cibo avevo la netta sensazione che mi considerasse un po’ uno stupido buzzurro con scarsa coscienza. Quando, ti assicuro, nei discorsi extra cibo non ha alcuna autorità per darmi lezioncine di etica. E io non sono certo Papa Francesco.
      Se hai amici vegani simpatici e tolleranti ti prego presentameli 😉
      Sono disposti a cenare con me mentre affondo le mie fauci su un povero maialino sardo? Senza provare disgusto e magari un filino di “odio” nei miei confronti?
      Parlavamo di etica e coscienza. Io, onnivoro, mangio alimenti che derivano da animali che presumibilmente non fanno una vita bellissima. Mangio anche i pomodori come i vegani. Non c’è bisogno che io racconti tutta la nota storia del caporalato etc. Ci siamo capiti. L’anno scorso una donna italiana (specifico per Matteo S., si ok matt ci vediamo stasera al leonka, birretta e canna) è morta di fatica raccogliendo pomodori. Nel 2016 in Italia. Magari aveva anche un marito e dei figli, non so.
      Sicuramente non aveva un vita minimamente dignitosa. Ora una vita non ce l’ha neanche più.
      Io non ho visto vegani stracciarsi le vesti, scendere a Roma a protestare, farsi pubblicamente qualche esamino di coscienza. Sarò cieco e sordo.
      E’ dura sta cazzo di vita, siamo tutti chi più chi meno nella fanghiglia e cerchiamo un pochettino di pulirci.
      Però amici vegani e vegetariani non fateci lezioncine di morale e etica.
      Scusami il pippone e lo sfogo. Non è assolutamente rivolto a te e neanche ai tuoi amici 😉

      Ah, una cosa divertente. Forse l’ha già fatto notare qualcuno.
      Stamattina ho guardato la maionese bio certificata veganok che nel frigorifero (disgustosa, meglio quella della Valsoia).
      PUO’ contenere tracce di UOVA e PESCE
      UH!
      Ocio amici vegani!
      Rare Tracce cantava Rino anni fa. Sembra scritta ieri.

  4. Interessante,
    alcuni li conosco già e altri m’è venuta voglia di provarli, Torino poi per i vegetariani (io non lo sono ma neanche particolarmente carnofilo) è una manna, soprattutto grazie ai mille mercati e ai contadini di Porta Palazzo, che vendono un sacco di cose ottime a prezzi onesti.

    Purtroppo quando si parla di veg, che sia bio o non bio si parla quasi sempre di prezzi più alti almeno del 50% rispetto a ristoranti non veg di pari livello…
    ma credo che con il tempo la cosa si livellerà (eh be’!).

    Sarebbe fantastica una recensione critica di questi posti prossimamente.

    PS- nel primo locale menzionato c’è addirittura un “corner”? E chi lo batte? 😛

  5. Se avete messo Ratatouille fra i migliori, mi spiace, ma siete fuori strada. Il 25/9/2015 ho acquistato kg.0,700 di paste: grassissime, quindi indigeste, da star male veramente. Ho fatto presente il tutto alla proprietaria e mi ha risposto “vegano non vuol dire salutare” – risposta sbagliata!!! Inoltre non mi è stato fatto lo scontrino fiscale e al banco ragazze/donne maleducatissime. Ci tenevo a precisare…

  6. Parliamo di coincidenze? Ho prenotato un weekend per Torino proprio due giorni fa!
    Sono passato di fretta e mi sono innamorato di Torino in meno di 3 ore! E manco a dirlo che cercavo sicuramente proposte veg! Dissapore siete davvero sul pezzo!

  7. Soul Kitchen, tra quelli che ho provato, è eccezionale. Tutto molto curato e a pranzo si spende poco.

«
Privacy Policy