di Anna Silveri 21 Marzo 2018

Il New York Times suggerisce come dare un taglio drastico al consumo di zucchero in tutti i pasti del giorno a partire dalla prima colazione.

Lo zucchero, che Gary Taubes, divulgatore scientifico americano, autore di bestseller sui temi dell’alimentazione, ha individuato come il responsabile principale del tasso di obesità nel mondo e dell’incidenza del diabete, praticamente raddoppiati negli ultimi trent’anni, è un alimento che va consumato con moderazione.

Il quotidiano americano elenca una serie di suggerimenti utili per fare scelte alimentari corrette, ma senza traumi.

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Cioè, riducendo il consumo di zucchero ma mantenendo una vita “dolce”.

Lo zucchero nascosto

Rendersi conto di consumare alimenti insospettabili in cui lo zucchero è “nascosto”, cioè c’è ma non si vede, è il primo passo per non sottostimarne il consumo quotidiano.

Non stiamo parlando degli zuccheri contenuti nella frutta e nella verdura o in altri alimenti freschi, che apportano vitamine, sali minerali e fibre, nutrienti benefici per il nostro corpo. Ma di zucchero semolato aggiunto, miele e di edulcoranti artificiali.

Qualche esempio? Si trova zucchero nascosto in questi alimenti: farine, pane confezionato, patatine, bevande gasate, brodo pronto, cereali da colazione, sottaceti, aceto balsamico, solo per indicarne alcuni.

Andrebbero preferiti il più possibile gli alimenti freschi a quelli confezionati e soprattutto, quando facciamo la spesa, si dovrebbero controllare le etichette per verificare gli ingredienti presenti.

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Il punto è che cambiare improvvisamente dieta e abitudini quotidiane è complicato. Meglio allora limitarsi al rispetto di poche regole per farle diventare la nostra nuova routine.

La nostra amica dispensa

A costo di essere petulanti ribadiamo che leggere le etichette –possibilmente le tabelle nutrizionali oltre agli ingredienti– del cibo che mettiamo in dispensa è importante anche per limitare il consumo di zucchero.

Prendendo l’abitudine di confrontare i dati relativi alle varie marche, possiamo memorizzare e ricordare nel tempo gli alimenti ricchi di zucchero. I più precisi potrebbero anche –suggerisce il New York Times– appuntare in una tabella, da usare quando si fa la spesa, le marche che danno migliori garanzie sotto l’aspetto nutrizionale.

Certo, acquistare alimenti freschi, che non hanno zuccheri aggiunti, è sicuramente meglio, ma non avendone la possibilità possiamo almeno limitare i danni.

Colazione, campo minato

Un potenziale campo minato, perché gli alimenti che si mangiano più spesso abbondano di zuccheri, dai cereali, superstar delle colazioni zuccherate, alla granola, dalle brioche ai biscotti.

Se siete dell’idea di sperimentare delle alternative potreste ricorrere al pane fatto in casa oppure a quello fresco, comprato al forno.

Fare in casa la granola è davvero molto semplice.

Nella redazione di Dissapore non mancano i tifosi della colazione salata a base di uova, legumi, affettati oltre a frutta e verdura.

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Lo yogurt bianco senza zucchero, arricchito con frutta fresca o fiocchi d’avena, è un’altra buona idea.

Come lo è portare sulla tavola della colazione centrifughe o estratti di frutta e verdura fatti in casa al posto dei succhi di frutta confezionati, ricchi di zucchero.

Snack e merenda

Altro momento rischioso della giornata a causa degli spuntini, che molto spesso prendono le sembianze di dolci carichi di zucchero.

Pensate per esempio alle barrette di cereali, energetiche e spesso assai zuccherate. Ma anche in questo caso si può contenere l’introito di zucchero ricorrendo alla frutta, fresca e secca, o anche a verdure e ortaggi crudi.

Bene anche i popcorn fatti in casa, aggiunge il quotidiano americano.

Piano con le salse

In Italia il problema salse è meno sentito rispetto agli Stati Uniti, se ne consumano sensibilmente meno. Ma il ketchup, ad esempio, ricco di zuccheri in modo sorprendente, è molto amato anche da noi italiani.

Passare alle salse fatte in casa, come suggerisce il New York Times, può sembrare una piccola impresa. In realtà è facile realizzare salse pratiche e veloci mescolando ingredienti sani come olio d’oliva, erbe aromatiche, scalogno, limone e aceto.

I dolci non sono nemici ma la frutta è meglio

Concedersi un dolce ogni tanto genera un benefico effetto placebo, tagliare il consumo di zucchero non deve apparire una tortura.

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Tuttavia, qualche attenzione è necessaria. Com’è comprensibile, il dolcetto non deve diventare un’abitudine, specie di sera, quando invece una tisana è la soluzione ideale.

Oltre che nella frequenza, non abbondate nelle porzioni: se il dessert è extra large meglio rinunciare.

La frutta è il rimpiazzo ideale, se proprio non potete fare a meno del sapore dolce a fine pasto. Anche se, come ricordano i moniti continui dei nutrizionisti, la frutta andrebbe mangiata lontana dai pasti principali.

[Crediti | New York Times]